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Pitta calabrese – Il pane basso a forma di ciambella

La pitta è un tipico pane calabrese, preparato a forma di ciambella, largo, e basso, con il buco al centro. Ogni fornaio ha la sua versione, alveolato, soffice, croccante, morbido, con poca mollica, ma la forma resta sempre la stessa, e viene dall’arabo, pita, pane piatto. Prepararlo è facilissimo, e si può fare in tanti modi, io ne ho preparata una versione semplice ad impasto diretto, con diversi giri di pieghe durante la lievitazione, così che avessi un buon pane morbido, anche se poco impegnativo da preparare, e nel giro di poche ore, grazie alla lievitazione al caldo, al caldo, in forno con luce accesa e pentola di acqua bollente, un trucco che aiuta la lievitazione specie nei periodi freddi. Si è vero che è da preferire le lievitazioni lunghe e con poco lievito, ma quando si hanno tempi stretti è anche utile sapere come muoversi. Non è la prima volta che preparo la pitta in casa, ma questa versione è quella che mi è piaciuta più di tutte, e penso anche molto facile da replicare, per cui vi lascio la ricetta.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo5 Ore
  • Tempo di cottura25 Minuti
  • Porzioni1
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti pitta calabrese

250 g farina 00
250 g farina 1
300 g acqua
7 g lievito di birra fresco
13 g sale
30 g olio di oliva + un goccino

Strumenti per preparare pitta calabrese

1 Ciotola
1 Cucchiaio
1 Pellicola per alimenti
1 Teglia
1 Coppapasta
1 Mattarello
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Passaggi preparazione pitta calabrese

In una ciotola capiente mettiamo acqua leggermente tiepida e lievito mescoliamo con il cucchiaio a sciogliere il lievito. Aggiungiamo anche l’olio e mescoliamo.

Iniziamo ad aggiungere le farine, ne mettiamo subito metà, poi il resto poco per volta lavorando all’inizio con il cucchiaio. Quando saremo arrivato a 2/3 della farina aggiungiamo anche il sale, e mescoliamo ancora con cucchiaio. Facciamo durante la lavorazione brevi pause.

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Alla fine aggiungiamo tutta la farina e lavoriamo a mano, lavoriamo bene su una spianatoia, ottenuto un bell’impasto elastico mettiamo in una ciotola, copriamo con pellicola, lasciamo, riposare almeno mezz’ora, se di più va bene uguale.

Dopo il primo riposo, riprendiamo l’impasto, e sempre nella ciotola, facciamo un giro di pieghe, lavorando a mano l’impasto, basta lavorarlo un minuti, formiamo una palla e rimettiamo a lievitare, coperto. Ripetiamo a distanza di mezz’ora, o poco più per altre 2 volte. Io ho fatto questa operazione nel giro di un paio di ore. Al che l’impasto alla fine era già lievitato.

Alla fine del terzo giro di pieghe, l’impasto sarà ben elastico, e sarà semplicissimo formare un panetto sulla spianatoia. Adesso dobbiamo realizzare la pitta, per prepararla mettiamo un goccio di olio sulla spianatoia, lo distribuiamo a formare un cerchio, ungiamo con l’olio anche un po’ il panetto e lo allarghiamo a formare un disco, da circa 2 cm di spessore, largo circa 32 cm di diametro. Usiamo il mattarello per rendere il disco uniforme, senza pressare però molto.

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Trasferiamo in una teglia antiaderente la pitta, e qui con un coppapasta da 8 cm ritagliamo il buco al centro, con l’impasto tolto io ho fatto un panino.

Rimettiamo in forno a lievitare per un paio di ore, sempre al caldo, e dopo 2 ore, quando la pitta sarà bella gonfia siamo pronti per la cottura.

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Mettiamo a cuocere in forno caldo ventilato a 250°c per 5 minuti, poi scaliamo a 220 – 200 per un totale di 25 minuti.

Sforniamo e lasciamo raffreddare, poi la nostra pitta sarà pronta da tagliare a pezzi e farcire come più piace, ottima anche al posto del pane tagliata a fette sottili.

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