Mostarda di Fichidindia – la ricetta originale siciliana

Son passati tanti anni, ma ricordo ancora il sapore, e sopratutto i profumi che si espandevano tutt’attorno quando mia nonna la preparava. Ho provato a rifarla e non vi dico l’emozione, ho rivissuto quei momenti che purtroppo non torneranno più… (sopratutto la nonna…).  😥   Da un paio d’anni a questa parte ho preso l’abitudine di preparare la mostarda di fichidindia, e così, dato che fra poco saranno disponibili (almeno qui in Sicilia),  voglio raccontarvi come si fa.

Ecco dunque come preparare la Mostarda di Fichidindia…

Mostarda di Fichidindia – la ricetta originale siciliana

 

Ingredienti:

  • 10/15 kg di fichidindia maturi
  • 6/7 chiodi di garofano
  • 4 stecche di cannella
  • cannella in polvere qb
  • farina 00 (o semola di grano duro) 100 g per ogni litro di liquido già ristretto
  • mandorle tostate e tritate qb (facoltativo)

Preparazione della Mostarda di fichidindia:

Innanzitutto munitevi di guanti in gomma. Lavate sotto l’acqua corrente i fichi d’india e poi sbucciateli.

Mettete i fichidindia già sbucciati in una pentola a bordi alti, aggiungete qualche chiodo di garofano e la cannella a stecche e lasciateli cuocere semicoperti e a fiamma bassa. Non appena si saranno spappolati e avranno espulso il loro liquido, toglieteli dal fuoco e setacciateli con un passaverdure, oppure con l’aiuto di uno scolapasta, premendo la polpa con un mestolo. Passateli più volte in modo da recuperare più liquido possibile. Dopodichè, filtrate il liquido con un colino a trama fitta (tipo quello per setacciare la farina).

Rimettete nella pentola il succo di fichi d’india già filtrato e continuate la cottura a fiamma bassa finchè si  sarà ridotto a circa la metà.

A questo punto, verificate la quantità di succo che avete ottenuto, quindi calcolate quanta farina vi occorre: per ogni litro di succo, pesate 100 grammi di farina.

Ora, con l’aiuto di un colino unite poco alla volta la farina a pioggia, e man mano mescolate con una frusta, (meglio con le fruste elettriche). Questa è la fase più complicata del procedimento, per via della possibilità che si formino dei grumi. Continuate a mescolare fino a quando  la farina sarà perfettamente amalgamata e il composto inizierà a bollire. La mostarda di fichidindia sarà pronta quando avrà raggiunto la densità di una crema pasticcera.

AGGIORNAMENTO: Per evitare la formazione di grumi vi consiglio di mettere in atto questo utile “trucchetto”: prelevate un po’ di liquido dalla pentola e mettetelo in una ciotola a parte, aggiungete la quantità prevista di farina già setacciata e mescolate con la frusta fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Infine unitelo al resto del liquido all’interno della pentola e continuate a mescolare fino a quando si sarà addensato.

Versate la mostarda di fichi d’india ancora calda nelle formine, possibilmente di terracotta o in silicone, oppure in una o più teglie rivestite di carta forno, o nei piatti, (successivamente si potrà tagliare a quadrotti o a rombi).  Non appena la mostarda si sarà addensata, sformatela e fatela asciugare bene al sole per qualche giorno. (Evitate l’umidità poichè la farebbe ammuffire). Per ovviare a cio’ potreste farla asciugare nel forno a circa 120° – o se lo avete – in un essiccatore. Una volta asciutta, si potrà conservare in un contenitore ermetico per diversi mesi.

Mostarda di Fichidindia - ricetta tipica siciliana
Mostarda di Fichidindia – ricetta tipica siciliana @RossoFragola

Consiglio di gustare la mostarda di fichidindia mentre è ancora calda, insieme ad una spolverata di cannella e granella di mandorle tostate. Chi non l’ha mai assaggiata non può capire cosa si perde… un’apoteosi di sapori e profumi!

Provate anche lo Sciroppo di fichi d’india, trovate la ricetta⇒ QUI.

Di seguito, alcune informazioni e curiosità su questo frutto:

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Il Ficodindia, il cui nome scientifico è: Opuntia ficus-indica, per la sua capacità di svilupparsi anche in presenza di poca acqua, si rivela una pianta di enormi potenzialità per l’agricoltura e l’alimentazione dei paesi aridi. Ha un notevole valore nutrizionale essendo ricco di minerali, soprattutto calcio e fosforo, oltreché di vitamina C.

La risorsa alimentare più pregiata è rappresentata dai frutti, chiamati fichi d’India, che oltre ad essere consumati freschi, possono essere utilizzati per la produzione di succhi, liquori, gelatine, marmellate, dolcificanti ed altro; ma anche le pale, più propriamente i cladodi, possono essere mangiati freschi, in salamoia, sottoaceto, canditi, sotto forma di confettura.

Il ficodindia di San Cono e il ficodindia dell’Etna sono inoltre riconosciuti come prodotti a Denominazione di origine protetta (DOP). Per l’articolo completo,clicca QUI.

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12 commenti su “Mostarda di Fichidindia – la ricetta originale siciliana

  1. Ciao, non l’avevo mai sentita ma ….è spettacolare. Io amo tanto i fichi d’india, quindi quest’anno ci provo. Grazie per la ricetta e per il racconto/ricordo 😀 Un bacio

  2. Anna il said:

    Stai attenta che con la farina 00 ti viene gommosa,mia nonna e mia mamma usavano la semola rimacinata di grano duro ,praticamente quella con cui si faceva il pane in casa.

    • Ciao! Ti ringrazio per il suggerimento, a dire il vero anche mia madre la fa con la semola ma io l’ho sempre fatta con la farina 00 perchè la preferisco e non viene affatto gommosa. Tutte le volte che la prepariamo in famiglia preferiscono la mia. 🙂 Direi che è una questione di gusti.

  3. la terra maria il said:

    x avere il succo delle fico d’india,si puo’ passare dall’estrattore? o si deve far bollire x forza ? grazie !mi piacciono le vostre ricette,a me piace cucinare,e’ ho anke il bimby.mandate ricette anke x il bimby,grazie !!!!!!!! maria…..

    • Ciao Maria, mi fa piacere che ti piacciono le mie ricette! Purtroppo non ho il bimby, mi dispiace. Riguardo al succo, non ho mai provato con l’estrattore, in ogni caso dopo lo devi bollire necessariamente.

  4. la terra maria il said:

    scusa, mi sono dimmenticata di dirti una cosa,ma quanta mostarda viene x la dose ke ai scritto in kg.???? cioe’ dai 10 /15 kg.di fichi dindia??? non sono tanti?boo,non so’, non lo mai fatta. mi puoi illuminare,grazie e scusami !!!!!!

    • Considera che li devi sbucciare, quindi il peso si riduce notevolmente, inoltre poi devi far ridurre il succo cuocendolo a lungo. Ti faccio un esempio: su VENTI kg di fichi d’india, alla fine il succo si è ridotto a circa 4 litri, con questa quantità escono circa 6/8 piatti di mostarda. Comunque, se decidi di farla ti consiglio di seguire bene la ricetta e vedrai che non ti deluderà. Se hai altre domande chiedi pure! Grazie ancora e buona serata! 🙂

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