Supplì al radicchio: la ricetta antispreco più cremosa e irresistibile.
I supplì al radicchio sono una di quelle idee furbe e golose che nascono quasi per caso, magari quando a pranzo prepariamo un buon risotto al radicchio e ne avanza un po’.
Invece di lasciarlo in frigo senza un vero destino, lo trasformiamo in qualcosa di ancora più buono: dei supplì croccanti fuori, morbidi e saporiti dentro.
Una ricetta antispreco perfetta, che profuma di casa e creatività.
Questi supplì sono ideali da preparare in anticipo e congelare, così da averli sempre pronti per un aperitivo, una cena veloce o un buffet casalingo.
In questa versione li ho cotti al forno, per ottenere una croccantezza più leggera, ma se preferisci puoi tranquillamente friggerli: il risultato sarà ancora più goloso e filante.
Il risotto al radicchio è un grande classico che mette d’accordo tutti, grazie al suo sapore leggermente amarognolo e alla cremosità che conquista.
Immagina quindi quanto possano essere deliziosi i supplì preparati con questo risotto….. un’esplosione di gusto, perfetta per chi ama i sapori decisi e le ricette che uniscono tradizione e originalità.
Lo ammetto, i supplì sono il mio punto debole, da buona abruzzese, nel mio cuore restano al primo posto quelli allo zafferano, tipici delle mie parti, con quel colore dorato che sa di casa e di ricordi.
Ma questi supplì al radicchio si difendono benissimo e hanno un carattere tutto loro, eleganti, saporiti, perfetti per stupire senza complicarsi la vita.
Se cerchi una ricetta semplice, di stagione e che valorizzi al massimo il tuo risotto avanzato, questi supplì sono la soluzione ideale.
Croccanti, profumati, versatili: una coccola che non stanca mai.
Kcal 144 circa per ogni supplì

- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di cottura20 Minuti
- Porzioni12 supplì
- Metodo di cotturaForno elettrico
- CucinaItaliana
- StagionalitàAutunno, Inverno
Ingredienti per realizzare i Supplì al radicchio
Per il risotto
Per al farcitura
Per condire i supplì
Per completare
Preparazione dei Supplì al radicchio
In una pentola mettere l’olio, la cipolla e il radicchio (quest’ultimo precedentemente lavato) tagliati oppure frullati velocemente con un frullatore.
Fare soffriggere il tutto affinché risulterà una crema.
Unire il riso, lasciare insaporire per 2-3 minuti, aggiungere il vino bianco, il pepe e continuare a mescolare e aggiungere a poco a poco il brodo caldo (preparato in un tegame a parte con il dado oppure fatto da noi).
A cottura ultimata, abbastanza al dente, aggiungere il burro, spegnere il gas e mettere il parmigiano.
Trasferire il riso in una ciotola e mescolarlo ogni tanto, così da farlo raffreddare velocemente.
Ovviamente, questo è un procedimento per quando volgiamo fare i supplì creando il risotto solo per quelli, in caso contrario, seguire la ricetta base per il risotto e aumentare le quantità in caso di voler fare i supplì dopo.
Una volta raffreddato, unire il parmigiano per il condimento dei supplì e l’uovo, mescolare bene fino a scorporare bene gli ingredienti.
Se il composto dovesse risultare troppo molle, aggiungere altro parmigiano.
Successivamente preparare due piatti, uno con un pochino di olio di semi e l’altro con il pangrattato.
Ungersi le mani con poco dell’olio preparato, prendere una parte del composto di riso, inserire un pezzetto di mozzarella all’interno e formare i supplì, passarli al pangrattato e ungere le mani ogni volta che andremo a realizzare un supplì, ci aiuterà a dargli una bella forma e a non farci attaccare tutto il riso alle mani.
Sistemare man mano i supplì in un vassoio, poi se avremo intenzione di cuocerli in giornata li metteremo in frigo, altrimenti in congelatore con tutto il vassoio e una volta congelati traferirli in un sacchetto di plastica così da eliminare il vassoio.

Io li ho cotti con un filo di olio sulla base, messo i supplì, poi un altro filo di olio e in forno caldo a 200°C per circa 20 minuti controllando la cottura.
In alternativa si possono friggere per qualche minuto nell’olio di girasole o mais e scolarli su carta assorbente, in entrambi i casi consumarli caldi.

Dosi variate per porzioni



