Pan dolce genovese basso

Oggi ultimo giorno di Ottobre e mentre molti sono presi dall’ormai diffusissimo “dolcetto o scherzetto” io guardo il calendario e penso: mancano solo 55 giorni al Natale e io sono in ritardoooo!! ^_^ Ecco, ora tutti sapranno che sono una di quelle che adora il Natale, una di quelle che ama addobbare la casa con molto anticipo e ricreare quell’atmosfera magica che solo questo periodo dell’anno riesce a evocare. E allora si tirano fuori le decorazioni, si provano le luci, si recupera l’albero di Natale e ci si chiede il perché non si possa conservare già bello e addobbato per sistemarlo in cinque minuti nell’angolino magico a lui dedicato. E poi è il turno della lista dei regali da comprare, delle cose da fare, della letterina che il cucciolo di casa scriverà a Babbo Natale e soprattutto delle ricette da provare! Proprio a tal proposito erano ormai anni che vedevo e rivedevo le foto del mitico pan dolce genovese di Luisa Orizio  del Blog “Allacciate il grembiule” fin quando stamattina, dopo averlo guardato languidamente ancora una volta, ho riletto la ricetta e mi sono resa conto che mentre lo facevo ero già con le mani in pasta! La ricetta di questo interessante dolce natalizio genovese è una ricetta storica molto antica e nello specifico questa viene dritta dritta dalla famiglia di Luisa; è stata tramandata da suo nonno ed è un vero e proprio orgoglio di famiglia. Noi tutti non possiamo che ringraziarla per aver condiviso con noi questa buonissima versione! Io non lo avevo mai provato prima d’ora e devo dire che l’ho gradito molto! La consistenza è quella di un biscottone né duro né morbido, mentre l’aspetto ricorda il panettone. Qui a casa è piaciuto molto, soprattutto al maritino! ^_^

Pan dolce basso genovese
  • Difficoltà:
    Molto Bassa
  • Preparazione:
    5 minuti
  • Cottura:
    45-55 minuti
  • Porzioni:
    8 persone
  • Costo:
    Medio

Ingredienti

  • 300 g Farina Manitoba
  • 150 g Farina 00
  • 150 g Zucchero
  • 2 Uova medie
  • 150 g Burro
  • 1 cucchiaio Acqua di fiori d’arancio
  • 2 cucchiaini Miele (25 g)
  • 1 bustina Lievito in polvere per dolci
  • 1 pizzico Sale
  • 250 g Uvetta
  • 30 g Pinoli
  • 50 g canditi (io ho utilizzato arancia candita)

Preparazione

  1. Pan dolce basso genovese: l'alternativa facile e veloce al panettone.

    In una ciotola unire le due farine, il lievito, lo zucchero, le uova, il burro a temperatura ambiente, l’acqua di fiori d’arancio, il miele e il sale. Mescolare dapprima con una forchetta dopodiché impastare energicamente a mano fino a ottenere un impasto omogeneo.

  2. Aggiungere l’uvetta, i pinoli e i canditi e amalgamare fin quando il tutto sarà distribuito omogeneamente.

  3. Formare una palla di impasto, disporla su di una leccarda rivestita con carta da forno e appiattirla leggermente con le mani fino a ottenere un disco di circa 18 cm di diametro e circa 3 cm di altezza.

  4. Pan dolce genovese basso_preparazione

    Con un coltello affilato incidere delle linee sulla superficie del pandolce in modo da assicurare una cottura perfetta. A tal proposito ci sono due linee di pensiero: c’è chi come Luisa pratica un’incisione a triangolo e chi crea delle losanghe (rombi), come ho fatto io.

  5. Pan dolce basso genovese

    Infornare in forno ventilato preriscaldato a 160° e cuocere per circa 40-50 minuti. Il mio forno è molto debole e io ho dovuto proseguire la cottura fino a 55 minuti. Se invece preferisci utilizzare il forno statico imposta una temperatura di 170-180°.

  6. Terminato il tempo di cottura impostato verificare la cottura con uno stuzzicadenti che dovrà uscire leggermente umido con ancora qualche mollichina attaccata.

  7. Pan dolce basso genovese

    Lasciare raffreddare il pan dolce genovese basso dopodiché servirlo accompagnato da un ottimo vino liquoroso.

Note & Consigli

  • Non ti piacciono i canditi? Sostituiscili con pari peso di frutta secca e cioccolato fondente.
  • Il pan dolce basso genovese si conserva ben chiuso in pellicola per circa 2 settimane fuori dal frigo (parola di Luisa, l’autrice della ricetta). Non posso realmente testarne la durata: da noi dopo 2 giorni anche le briciole erano ormai un ricordo lontano! ^_^
  • Più facile a farsi che a dirsi! Io ho impastato il tutto a mano ed è stato facilissimo. Ciò non toglie che se si preferisce si può utilizzare un’impastatrice con gancio a foglia.
  • L’unica difficoltà di questa preparazione è beccare la giusta cottura. Proprio come specifica Luisa, occorre trovare un buon compromesso per ottenere un dolce leggermente umido che non sia né troppo cotto né troppo crudo. Io ho utilizzato la funzione ventilata del mio Whirlpool jt469 impostandolo a 160° e cuocendo per circa 50 minuti. Ogni forno è però diverso, dai 35-40 minuti in poi occorre verificare la cottura con uno stuzzicadenti.
  • L’uvetta può essere messa precedentemente in ammollo nel rum; in seguito va strizzata e poi utilizzata come di consueto. Darà ancora più gusto!
  • Alcuni genovesi hanno l’usanza di aggiungere all’impasto anche semi di finocchio. L’idea è molto interessante e sicuramente ci proverò anche io.
  • In alternativa alla farina manitoba può essere utilizzata anche farina 00; Luisa però dice che con la manitoba il risultato è leggermente migliore.

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