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Arancini siciliani a modo mio

Arancini siciliani a modo mio. Prima volta in assoluto. Dopo tante insistenze da parte di mio marito, mi sono decisa e…. l’ho accontentato. Confesso che io non ho mai avuto molta simpatia per gli arancini, ma stavolta mi sono ricreduta, mi sono davvero piaciuti. L’idea mi è venuta preparando l’ossobuco alla milanese con risotto allo zafferano, ho raddoppiato la dose di riso e metà l’ho conservato per gli arancini che ho fatto il giorno dopo. Il ragù in casa mia c’è sempre, non avevo nè piselli nè caciocavallo, ma ho usato mozzarella. Mi dispiace aver dimenticato di fare la foto dell’arancino tagliato a metà, lo meritava, ma….sarà per la prossima volta perché, è sicuro, li rifarò!

Arancini siciliani a modo mio - Così cucino io
  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione2 Ore
  • Tempo di riposo1 Giorno
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni5 arancini
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

risotto

Arancini siciliani a modo mio
  • 200riso carnaroli o arborio
  • q.b.olio extravergine di oliva
  • 1scalogno
  • 1 bicchierevino bianco secco
  • q.b.brodo vegetale
  • 1 bustinazafferano
  • q.b.sale
  • q.b.pepe
  • 30 gburro
  • q.b.parmigiano grattugiato

farcitura

  • 1 tazzaragù di manzo e maiale
  • 1mozzarella

panatura

  • 1uovo
  • 100 gfarina 00
  • q.b.latte
  • 1 pizzicosale
  • q.b.pane grattugiato

per friggere

  • 1 lolio di semi di arachide
Arancini siciliani a modo mio

Strumenti

  • Casseruola dai bordi alti
  • Tagliere
  • Padella per friggere
  • Ciotola

Preparazione

Arancini siciliani a modo mio
  1. Arancini siciliani a modo mio - Così cucino io

    Tagliare la mozzarella a dadini e metterla su un colino a perdere il siero.

    Preparare il risotto, come di consueto, soffriggendo dolcemente lo scalogno tritato in poco olio extravergine di oliva, aggiungendo il riso, tostandolo, sfumando con vino bianco e continuando la cottura aggiungendo, a mano a mano che asciuga, il brodo vegetale. Insaporire con sale e pepe e unire lo zafferano sciolto in poco brodo vegetale. Tenere il risotto piuttosto asciutto e, finita la cottura, a fuoco spento, completare con il burro e il parmigiano grattugiato. Farlo raffreddare, meglio se in frigo, fino al giorno dopo.

    Preparare sul piano di lavoro:

    1) una ciotola di acqua fredda in cui inumidire le mani per dare forma agli arancini.

    2) il risotto allo zafferano raffreddato

    3) il ragù (piuttosto asciutto)

    4) i dadini di mozzarella

    5) la pastella per la panatura

    6) il pane grattugiato

    Inumidire le mani e raccogliere un pugno di riso con cui formare una palla del diametro di 6-7 cm. (come un’arancia), appoggiarla sul tagliere e continuare così fino ad esaurimento del riso. (Io ne ho fatte solo 5 come prima prova).

    Prendere una palla di riso alla volta, appiattirla leggermente e formare una conca al centro cercando di creare un bordo con cui chiudere gli arancini e “imprigionare” bene il ripieno all’interno.

    Farcire gli arancini con un cucchiaio di ragù e qualche dadino di mozzarella, chiuderli bene compattandoli e dando loro una forma a punta.

    Preparare la pastella:

    Mettere la farina in una ciotola, aggiungere l’uovo, un pizzichino di sale e impastare con il latte formando una pastella piuttosto fluida.

    Passare gli arancini nella pastella (a Palermo dicono “sporcare”) e successivamente nel pane grattugiato.

    Friggere gli arancini (2-3 alla volta) in abbondante olio di semi di arachide a 170°. Scolarli su carta assorbente per far perdere l’unto in eccesso e successivamente posarli su un piatto da portata.

    Buoni caldi, tiepidi o freddi, buoni davvero!

    Buon appetito!

  2. Arancini siciliani a modo mio - Così cucino io

Ancora un consiglio….

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