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Pasta fredda con polpo e pesto | insalata di pasta leggera

Pasta fredda con polpo e pesto | insalata di pasta leggera

La pasta fredda con polpo e pesto è un’insalata di pasta con polpo leggera.
Perfetta per l’estate ma anche una soluzione pratica e veloce per consumare un pasto bilanciato o piatto unico fuori casa [ad esempio al lavoro o in viaggio].

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Pasta fredda con polpo e pesto | insalata di pasta leggera

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  • DifficoltàFacile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura50 Minuti
  • Porzioni2Persone
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaItaliana
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Ingredienti

160 g sedani rigati (integrali)
1 filo olio extravergine d’oliva (a crudo)
q.b. succo di limone
1 pizzico pepe misto in grani (con macinino)

Polpo

polpo (1-1,2 kg)
acqua (abbondante)
1 bicchierino vino rosso
foglie alloro (se ne disponi)
1 pizzico sale
1 pizzico pepe misto in grani (con macinino)
q.b. succo di limone
1 filo olio extravergine d’oliva (a crudo)

Pesto

q.b. pesto (di basilico, di rucola o di sedano)
foglie basilico

Il congelamento determina la distensione delle fibre e il polpo risulta più tenero pertanto utilizza un polpo congelato o decongelato o, se lo acquisti fresco, congelalo – basta una notte – per poi scongelarlo prima della cottura.
Al momento dell’acquisto verifica se il prodotto è fresco o decongelato.
Se il prodotto acquistato è decongelato non deve essere ricongelato.

Strumenti suggeriti

1 Pentola IMCO o normale
Pentola per la pasta
Insalatiera con coperchio
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Preparazione

Polpo

Solitamente compro polpi congelati – di quelli che vendono nel banco dei surgelati del supermercato – o decongelati al banco pescheria.
Se hai acquistato un polpo congelato o lo hai congelato dopo l’acquisto, scongela il polpo spostandolo in frigo la sera prima di cucinarlo.

Nei polpi congelati e decongelati la testa è già eviscerata mentre nel polpo fresco vanno rimosse le interiora.
Lava il polpo sotto l’acqua corrente.

Io uso una pentola IMCO, prezioso regalo di mia suocera, che consente di proseguire la cottura a fiamma spenta.
Nella pentola IMCO o in una pentola tradizionale, porta a ebollizione abbondante acqua: dovrà coprire completamente il polpo.
Immergi il polpo 3-4 volte nell’acqua bollente [2-3 secondi per volta]: questo passaggio serve a far arricciare i tentacoli.
Immergi il polpo completamente nell’acqua.
Aggiungi un bicchierino circa di vino rosso e – se ne disponi – qualche foglia di alloro.
Non aggiungere sale in cottura, può rendere le fibre più dure.

Con pentola IMCO
Copri con il coperchio e porta ad ebollizione.
Quando fuoriesce un filo di vapore, spegni la fiamma.
Con pentola tradizionale
Prosegui la cottura a fiamma bassa.
Qualsiasi sia la pentola
Lascia cuocere per 40 minuti [polpo di 1-1,2 kg].
Dopo 40 minuti verifica la cottura del polpo infilzando un tentacolo con una forchetta.

Lascia raffreddare il polpo nell’acqua di cottura [lentamente, almeno 30 minuti] in questo modo la pelle rimarrà compatta.
Estrai il polpo dalla pentola.

Come cucinare il polpo | morbido e tenero al punto giusto e dalla pelle intera

Puoi mantenere o eliminare la pelle, io elimino soltanto quella della parte dell’attaccatura dei tentacoli più spessa.
Taglialo a tocchetti e versalo in una ciotola.

Condisci con:
– un pizzico di sale;
– un pizzico di pepe;
– succo di limone;
– un filo di olio extravergine d’oliva;
e mescola bene per insaporire.

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Pasta

Cuoci la pasta al dente, sciacquala velocemente sotto l’acqua corrente per ridurre l’amido in superficie e scolala.
Dopo averla scolata per bene, versa la pasta in una ciotola o in un’insalatiera capiente.
Irrora con un filo di olio extravergine d’oliva a crudo e succo di limone, macina il pepe e mescola.

Pasta fredda con polpo e pesto

Aggiungi alla pasta:
– un paio di cucchiai di pesto [pesto di basilico, pesto di rucola o pesto di sedano], io ho utilizzato pesto di sedano;
– il polpo;
e mescola bene per insaporire.

Basilico
Lava e asciuga le foglie di basilico tamponandole delicatamente con carta da cucina.

Completa con:
– le foglioline di basilico.

Impiatta.

La tua pasta fredda con polpo e pesto è pronta.

Buon appetito!

Pasta fredda con polpo e pesto | insalata di pasta leggera

È un piatto completo; aggiungi la tua porzione di verdure così da comporre un pasto bilanciato o piatto unico che aiuta a mantenere la glicemia stabile.

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Conservazione, consigli e variazioni

Conservazione
Conserva la pasta fredda in frigorifero in un contenitore chiuso per massimo 1-2 giorni.
Estraila una decina di minuti prima di consumarla in modo che torni morbida e leggera.
È perfetta da portare fuori casa, in contenitore termico o in borsa frigo.

Consigli e variazioni
Usa pasta integrale per aumentare il contenuto di fibre.
Aggiungi una spolverata di scorza di limone grattugiata.
Per una variante mediterranea e più saporita aggiungi una manciata di capperi.
Completa con pomodorini ciliegino o datterino.

FAQ – Domande e Risposte

Il polpo va salato in cottura?

Il sale può rendere le fibre più dure.
Aggiungi il sale al momento del condimento.

Molluschi e colesterolo

Nel nostro schema alimentare, calamari e totani, polpo e seppie, sono tra gli alimenti indicati come “da consumare saltuariamente”.
Infatti, nonostante si tratti di molluschi dalle carni magre, sono una fonte di colesterolo la cui assunzione va limitata.
Le linee guida nutrizionali consigliano un apporto alimentare di colesterolo inferiore ai 300 mg al giorno, limite che può scendere a 200 mg al giorno in presenza di ipercolesterolemia e iperglicemia.
Quindi, i molluschi non incidono direttamente sulla glicemia ma in caso di iperglicemia, prediabete e diabete vanno consumati con moderazione.

Molluschi e colesterolo

Posso prepararla in anticipo?

L’insalata di pasta tende ad assorbire l’acqua dagli altri ingredienti cambiando consistenza.
Per gustarla in tutta la sua freschezza ti consiglio di:
– prepararla 1-2 ore prima di servirla;
– consumarla in giornata o entro l’indomani.
Non lasciare la pasta cotta a temperatura ambiente per più di 1-2 ore [per prevenire la crescita del batterio Bacillus cereus, che può essere causa di intossicazioni alimentari].

Alternativa alla pasta

In alternativa alla pasta, puoi utilizzare una fonte di carboidrati a scelta tra:
– cereali ad esempio farro e orzo mondati o decorticati, non perlati: cereali e prodotti derivati dei cereali, come scegliere in caso di iperglicemia;
– riso: riso e diabete: indice glicemico, quale scegliere e come deamidarlo;
– cous cous integrale.

* NOTE

Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.

Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.

© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!

Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.⁣
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
Sul blog, sui social e sui canali collegati troverai un ambiente familiare con info scientifiche ma semplici.

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Pubblicato da azuccherozero

Mi chiamo Francesca e la mia mission è: prevenire o tardare l’insorgenza del diabete attraverso un’alimentazione corretta.

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