Il pesto di rucola light senza aglio e formaggio è un condimento digeribile, gustoso e leggero perfetto per insaporire molti piatti limitando l’utilizzo dell’olio.
Se ami il sapore caratteristico della rucola, leggermente amarognolo e pungente, apprezzerai sicuramente il suo pesto.
La buona riuscita del pesto dipende naturalmente dalla freschezza e dalla qualità delle foglie di rucola.
La rucola può essere di due tipi: selvatica e coltivata.
Io preferisco quella coltivata dalle foglie piccole e tenere dal sapore delicato.
100% vegetale.
- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Metodo di cotturaSenza cottura
- CucinaItaliana
Ingredienti
Ho aggiunto poco olio ottenendo una consistenza corposa.
Se desideri una consistenza più morbida, aggiungi ancora olio a filo.
Strumenti suggeriti
Preparazione
Rucola
Seleziona e lava le foglie di rucola.
Falle scolare in un colapasta.
Tampona delicatamente con carta assorbente da cucina per eliminare l’acqua in eccesso.
Pesto di rucola corposo
Versa le mandorle nel mixer e trita.
Aggiungi la rucola in tre step:
– 1/3 di rucola e trita;
– 1/3 di rucola e trita;
– 1/3 di rucola e trita;
in questo modo si avranno consistenze diverse evitando di ottenere un frullato di rucola.
Nella preparazione del pesto il mixer va attivato a scatti e non in maniera continuativa inoltre occorre evitare che le lame surriscaldino.
Aggiungi un pizzico di sale e un pizzico di pepe.
Versa l’olio e frulla brevemente.
Ho aggiunto poco olio ottenendo una consistenza corposa.
Se desideri una consistenza più morbida, aggiungi ancora olio a filo.
Il tuo pesto di rucola light senza aglio e formaggio è pronto.
Usi del pesto di rucola light senza aglio e formaggio
Il pesto di rucola light è ottimo come condimento e come ingrediente nella preparazione di antipasti, primi e secondi e nelle insalate.
Inoltre:
– salsa per crepes, piadine, wrap;
– salsa per verdure crude per pinzimonio o aperitivi;
– salsa per bruschette, crostini e tartine;
– topping per pizza o focaccia a crudo dopo la cottura.
Conservazione, consigli e variazioni
Aggiungi qualche goccia di succo di limone o q.b. scorza di limone grattugiata per una variante ancora più fresca.
Per chi ama i sapori più decisi: aggiungi peperoncino o pomodori secchi tritati.
Se, invece, desideri un pesto di rucola più delicato amalgama con q.b. salsa di pomodoro.
Se lo desideri, aggiungi il formaggio grattugiato – grana, parmigiano, pecorino o caciocavallo – al momento del consumo.
Conserva il pesto di rucola light in freezer congelandolo subito dopo la preparazione:
– in formine per cubetti di ghiaccio per insaporire o da utilizzare come mono porzione.
Trasferiscili in un sacchetto per alimenti dopo il congelamento.
FAQ (Domande e Risposte)
Perché evitare aglio e formaggio?
Per una variante più digeribile e leggera, adatta anche a chi ha intolleranze.
Posso sostituire le mandorle?
Sì, puoi tranquillamente sostituire le mandorle, in base alle tue esigenze alimentari o preferenze di gusto.
Ecco alcune alternative:
– anacardi;
– noci;
– pinoli;
– semi – girasole, sesamo o zucca leggermente tostati.
Posso fare il pesto senza frutta secca?
Sì.
Il pesto di rucola è adatto anche ai bambini?
Sì, ma meglio scegliere la rucola coltivata, dal sapore meno amarognolo e pungente.
La versione senza aglio è delicata e perfetta anche per i più piccoli.
Quando preparare il pesto di rucola?
I periodi ideali per preparare il pesto di rucola sono primavera e estate quando la rucola è più fresca e saporita.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!
Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
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