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Fave peso da crude a cotte | come calcolare le porzioni

Fave peso da crude a cotte | come calcolare le porzioni

Dovendo seguire uno schema alimentare preparato su misura dal medico diabetologo, una delle prime abitudini alimentari acquisite è stata quella di pesare gli alimenti e di farlo a crudo.

Ma in caso di legumi già cotti, come faccio a individuare le quantità da consumare?
Le grammature sono sempre personali.
In attesa di uno schema alimentare personalizzato, le porzioni standard indicate dalle linee guida e strumenti pratici come il Dietometro Accu-Chek sono ottimi punti di riferimento per orientarsi e per conoscere la corrispondenza tra peso crudo e peso cotto delle fave.

Fave secche sgusciate peso crude e cotte

Porzioni consigliate

Secondo le linee guida per una sana alimentazione:
– legumi secchi: 50 g;
– legumi freschi, surgelati, ammollati o in scatola: 150 g.

Corrispondenza tra peso crudo e cotto

Dal Dietometro Accu-Chek:
[scarica il pdf cliccando sul seguente link: dietometro Accu-Chek.pdf].
* fa riferimento alla purea di fave assimilabile alle fave secche sgusciate stracotte.
60 g di purea di fave secche peso crudo corrispondono a 150 g di purea di fave peso cotto | CHO 32,8 g.
Puoi individuare la tua porzione calcolando una semplice proporzione sul seguente sito: calcolo proporzione.
Ecco come calcolare la proporzione:

Individua la tua porzione operando una semplice proporzione_fave

Attenzione: il peso può variare

Nella pratica, il peso cotto può variare perché l’assorbimento dell’acqua cambia in base a diversi fattori: tipo di fave, freschezza del legume, tempo di ammollo, tempo e metodo di cottura, quantità di acqua utilizzata.
Per questo motivo il Dietometro Accu-Chek è utile per orientarsi quando non possiamo pesare il legume secco, ma l’abitudine corretta rimane quella di pesare gli alimenti a crudo.

Meal prep: cucina più porzioni così da avere scorte pronte in freezer

Le linee guida consigliano 2-4 porzioni a settimana di legumi.
Prepara le fave seguendo il procedimento descritto in cucinare le fave secche decorticate o sgusciate o cucinare le fave secche in pentola a pressione | con buccia o decorticate.
Lascia raffreddare completamente i legumi, scolali e porzionali in contenitori ermetici.
Pesa ogni contenitore e, se necessario, aggiusta le quantità annullando le differenze di peso tra un contenitore e l’altro.
Riponi in freezer.

Come abbinare i legumi

In breve:
– legumi + cereali [pane, pasta o riso preferibilmente integrali] = abbinamento corretto;
– legumi + proteine = abbinamento corretto.
Per approfondire l’argomento leggi l’articolo cliccando sul seguente link: abbinare i legumi nella dieta.

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FAVE E DIABETE
Indice glicemico delle fave: IG 40.
L’indice glicemico delle fave è più alto rispetto a quello degli altri legumi, inoltre aumenta con la cottura.
– Posso mangiare le fave? È una domanda che dovresti porre al tuo diabetologo.
– Chi ha il diabete può mangiare le fave? Segui il tuo schema alimentare, il nostro le prevede.
Solitamente, in caso di iperglicemia, prediabete e diabete le fave cotte possono essere consumate senza eccedere nelle porzioni.
Inoltre, come suggerisce in generale il Professore Enzo Bonora, è utile imparare a conoscere l’impatto di ogni alimento sulla propria glicemia.

* NOTE

Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.

Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.

© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!

Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.⁣
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
Sul blog, sui social e sui canali collegati troverai un ambiente familiare con info scientifiche ma semplici.

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Pubblicato da azuccherozero

Mi chiamo Francesca e la mia mission è: prevenire o tardare l’insorgenza del diabete attraverso un’alimentazione corretta.

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