La mia ricetta base per cucinare le fave fresche perfette da gustare in umido oppure come base per antipasti, primi e secondi piatti.
Le fave fresche stufate pizzicate, conosciute anche come fave alla siciliana, sono un piatto tipico della tradizione primaverile.
Le fave vengono private del picciolo lasciandole leggermente scoperte nella parte superiore: questo passaggio facilita la cottura e migliora la consistenza finale.
Nonna Francesca le pizzicava con le dita, con fare agile… io, meno pratica, mi avvalgo dell’aiuto di un coltello e taglio via un pezzettino appena di fava.
Dopo la pulizia, le fave vengono cotte in umido o in brodetto.
Prolungando la cottura puoi ottenere una purea di fave fresche, chiamata in Sicilia macco.
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- DifficoltàFacile
- CostoMedio
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di cottura20 Minuti
- Porzioni2Persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
Ingredienti
Fave fresche peso da crude a cotte
Da un chilo di fave fresche [peso con baccello] ho ottenuto circa 350 g di fave fresche [peso senza baccello].
Il tempo di cottura delle fave fresche varia in base:
– alla dimensione e alla freschezza delle fave;
– alla consistenza desiderata [brodosa o asciutta].
Preparazione
Pulizia della fave fresche
Fave stufate o fave in umido
Sbuccia e lava la cipolla.
Frulla o grattugia finemente la cipolla oppure lasciala intera se preferisci toglierla dopo la cottura.
In un tegame scalda brevemente una spolverata di aglio in polvere e la cipolla.
Aggiungi 50 ml di acqua e lascia stufare qualche secondo.
Aggiungi le fave e mescola per insaporire.
Versa altra acqua fino a coprirle circa un cm sopra il loro livello.
Aggiungi un pizzico di sale e un pizzico di pepe, un dado vegetale e il prezzemolo.
Porta a ebollizione.
Prosegui la cottura a fiamma bassa.
Il tempo di cottura delle fave fresche varia in base:
– alla dimensione e alla freschezza delle fave;
– alla consistenza desiderata [brodosa o asciutta].
Lascia proseguire la cottura dai 20 ai 40 minuti, avendo cura di:
– verificare la consistenza;
– aggiungere altra acqua se necessario;
– mescolare per evitare che asciugando il brodetto le fave si attacchino al fondo del tegame.
Aggiusta di sale.
Le tue fave fresche sono pronte.
Nella ricetta base perfette da gustare in umido oppure come base per antipasti, primi e secondi piatti.
Impiatta e completa con un filo di olio extravergine d’oliva a crudo per gustarle al meglio.
Buon appetito!
Se hai necessità di ridurre le fibre
Utilizza fave piccole e tenere, la buccia resta morbida e piacevole da mangiare.
In caso di fave grandi e dure, elimina la buccia specie se risulta troppo fibrosa.
Conservazione, consigli e variazioni
Conservazione
Conserva le fave cotte in frigorifero in un contenitore chiuso per 2-3 giorni.
Conserva le fave cotte in freezer fino a 6-8 mesi, già porzionate.
Consigli e variazioni
Spremi il succo di 1/4 di limone direttamente in tegame e aggiungi anche lo spicchio spremuto: aiuta a mantenere le fave più verdi e brillanti evitando che scuriscano.
Prolunga la cottura e schiaccia le fave oppure frulla con un mixer a immersione per ottenere una purea di fave fresche, chiamata in Sicilia “macco”.
Insaporisci con finocchietto selvatico.
FAQ – Domande e Risposte
FAVE E DIABETE
Indice glicemico delle fave: IG 40.
L’indice glicemico delle fave è più alto rispetto a quello degli altri legumi, inoltre aumenta con la cottura.
– Posso mangiare le fave? È una domanda che dovresti porre al tuo diabetologo.
– Chi ha il diabete può mangiare le fave? Segui il tuo schema alimentare, il nostro le prevede.
Solitamente, in caso di iperglicemia, prediabete e diabete le fave cotte possono essere consumate senza eccedere nelle porzioni.
Consigli su come abbinare i legumi
In breve:
– legumi + cereali [pane, pasta o riso preferibilmente integrali] = abbinamento corretto;
– legumi + proteine = abbinamento corretto.
Per approfondire l’argomento leggi l’articolo cliccando sul seguente link: abbinare i legumi nella dieta.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!
Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
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