Il pesto alla genovese trucchi per non farlo annerire e mantenerlo verdissimo. Scopri i segreti infallibili per un risultato brillante e saporito.
Salsa “povera” era in auge già ai tempi dei Romani, ma che durante i secoli subì varie modifiche. Sostanzialmente nacque per non sprecare le croste del formaggio.
Il pesto subì una vera e propria evoluzione e nel 1863 ci fu la prima ricetta ufficiale: Giovanni Battista Ratto pubblicò il primo libro dedicato alla gastronomia genovese e in cui si parla del pesto in chiave moderna.
In effetti, la ricetta consigliata da Ratto era quella di utilizzare aglio (in alternativa maggiorana e prezzemolo), formaggio olandese e parmigiano grattugiati e pinoli da pestare in un mortaio con poco burro, per poi sciogliere il risultato finale con l’olio.
Oggi quasi più nessuno fa il pesto al mortaio, la mancanza di tempo e l’avvento dei più moderni frullatori/robot hanno messo in disparte il classico arnese.
Oggi io vi darò delle dritte per non far ossidare il pesto preparato con i frullatori/robot, perchè la forza centrifuga dell’elettrodomestico sviluppa un calore dannoso alla buona riuscita di questo splendido condimento. Troverete anche la modalità con il Bimby.
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- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Porzioni10Persone
- Metodo di cotturaSenza cottura
- CucinaRegionale Italiana
- StagionalitàTutte le stagioniEstate
- RegioneLiguria
Ingredienti
Facciamo la spesa
Il pesto alla genovese trucchi per non farlo annerire
Il pesto alla genovese trucchi per non farlo annerire
Strumenti
Cosa ci serve
Il pesto alla genovese trucchi per non farlo annerire
Se vuoi farlo al mortaio
Preparazione
Il pesto alla genovese trucchi per non farlo annerire
Andiamo in cucina

La prima cosa da fare almeno 2 ore prima è di mettere il boccale del frullatore, e l’olio in frigo.
Oppure, se vi fosse possibile sarebbe meglio che il boccale stesse in congelatore per 30 minuti.
Questa operazione, farà si che con il freddo si evita il surriscaldamento del pesto quindi il suo annerimento.
Per questo motivo sarebbe più opportuno che prepariate un boccale alla volta di pesto, e, successivamente raffreddarlo nuovamente.

Nel frattempo che boccale e olio si raffreddano, procediamo con lo staccare le foglioline una per una dal loro gambo, poi le laviamo, le scoliamo e le tamponiamo con uno stofinaccio.

Mettiamo nel frullatore il basilico, l’aglio, e una piccola presa di sale.

Frullate alla massima velocità, in modo da non allungare i tempi.

Quando il composto vi apparirà omogeneo, lo versiamo in una ciotola e aggiungiamo i formaggi grattugiati. Mescoliamo delicatamente con un cucchiaino.

A questo punto il pesto è pronto, non ci resta che decidere se congelarlo in dei piccoli contenitori o utilizzarlo subito.
Ecco Il pesto alla genovese trucchi per non farlo annerire.

Per chi utilizzerà il Bimby la modalità è turbo 2 secondi per 3 o 4 volte, poi raccogliete con la spatola e se ci fosse ancora bisogno potete ripetere l’operazione.

Eccolo pronto e saporito la Ricetta del pesto alla genovese RitaAmordicucina
conservazione
Il pesto alla genovese trucchi per non farlo annerire.
Questo condimento lo puoi conservare in frigo fino a 3 giorni, avendo cura che la parte scoperta sia sempre coperto di olio.
Oppure lo puoi congelare fino a 6 mesi .
FAQ (Domande e Risposte)
Il pesto alla genovese trucchi per non farlo annerire
Si possono utilizzare tutti i tipi di basilico?
Si certo tutti i tipi

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