La Gerstsuppe o minestra d’orzo tirolese è un piatto tipico dell’Alto Adige servito soprattutto d’inverno, nelle osterie e baite di montagna. E’ un piatto sostanzioso, che al suo interno oltre all’orzo perlato e qualche verdura vede anche la carne. Solitamente carne affumicata come stinco e costine di maiale, ma anche carré di maiale affumicato. A noi piace tanto con lo stinco e le costine, anche se ci vuole un po’ di tempo in più per la cottura dello stinco, ma d’altronde, una volta che si fa la minestra d’orzo, la si fa bene, giusto?! 😉 Scherzi a parte, ovviamente è questione di gusti e anche di ciò che si trova dal macellaio, quindi, se non trovate lo stinco affumicato, optate tranquillamente per il carré di maiale affumicato, ma non fatelo cuocere tanto, aggiungetelo solo durante gli ultimi 15 minuti di cottura circa. Un’altra cosa che secondo me da un tocco di gusto in più, ma che non è obbligatorio fare, è la rosolatura delle verdure a parte. Potete metterle anche senza rosolarle, o, farle rosolare insieme all’orzo all’inizio. In questo caso però, una volta pronta la vostra minestra saranno molto morbide per il lungo tempo di cottura. Per questo le faccio rosolare a parte e le aggiungo alla fine, così mantengono un po’ di croccantezza, oltre a dare un tocco di gusto in più! Ultimo consiglio, che ovviamente ho imparato da mia mamma, è fare bollire una patata intera insieme all’orzo, che prima di servire viene schiacciata e mescolata alla minestra, così da ottenere una consistenza più cremosa.