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Vitello tonnato: una ricetta di famiglia

Vitello tonnato classico

Oggi vitello tonnato: una ricetta di famiglia.
Un piatto buonissimo, che io adoro e non mangio quasi mai per problemi di ciccezza.
Non tutti lo fanno così, anzi, quasi nessuno. Io l’ho imparato da mia zia Tati (Maria Luisa per i non nipoti) e consiglio questa ricetta caldamente. Il vitello tonnato è un piatto perfetto per la domenica, per le cene estive e primaverili e ogni volta che si organizza una festa, perché si prepara in anticipo. Provate a cucinarlo così, con la ricetta di famiglia della zia Tati, perché si fa abbastanza presto e la carne resta molto saporita e morbida.

Viello tonnato, ricetta della mia famiglia
  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di riposo1 Giorno
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni8 o
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti per il vitello tonnato

  • 1 kgvitello (Rotondino o Noce)
  • 300 gtonno sott’olio (di buona qualità. Sgocciolato)
  • 1cipolla dorata
  • 1 cucchiaiocapperi sotto sale (ben sciacquati)
  • 4 filettiacciuga sott’olio
  • 1limone
  • Mezzo lvino bianco secco (di buona qualità)

Per mantecare il sugo del vitello tonnato

  • 1uovo (maionese ben soda)
  • 1mollica (in alternativa alla maionese)

Come preparare il vitello tonnato con la ricetta di famiglia

  1. Ho messo la carne con la cipolla a pezzi, i capperi, le acciughe e il tonno sgocciolato in una casseruola a bordi alti; ho aggiunto il vino e ho lasciato cuocere mezz’ora, prima con il coperchio e poi, l’ultimo quarto d’ora, senza.

    Ho spento il fuoco, ho aggiunto il succo di un limone e aggiustato il sale, poi ho fatto raffreddare bene.

    Ho tirato su la carne dal sugo e, una volta fredda, l’ho tagliata a macchina.

  1. Ho frullato molto bene il sugo di cottura, avendo cura, se servisse, di togliere un po’ di liquido e conservarlo, così da non rischiare di avere un composto troppo molle.

    A questo punto mia zia aggiunge la maionese (schiaccia il link per vedere la ricetta) ben soda, quella che serve per avere la classica crema del vitello tonnato. Tuttavia, spulciando nei vecchi libri di cucina piemontesi, ho trovato che, anticamente, la cremosità si dava con una piccola mollica di pane bagnata nel sugo di cottura della carne o addirittura nell’aceto, e poi strizzata bene e frullata.

    Io ho provato, bagnando il pane nel sugo liquido che resta nella pentola, ed è molto buono anche così. Resta cremosissimo e molto leggero, cambia solo leggermente il colore della salsa tonnata.

Attenzione

Se decidete di usare la maionese, va aggiunta all’ultimo momento, appena prima di coprire le fette di carne con la salsa tonnata.

Se volete fare un vitello tonnato più grande di un chilo, state attenti a non raddoppiare la cottura. Basterà un quarto d’ora in più ogni sette o otto chili di carne.

Prima di tagliare a macchina la carne, lasciatela raffreddare bene, altrimenti si rompe.

Ultima cosa: il vitello tonnato di solito si cucina oggi per domani. La perfezione è lasciarlo un giorno in frigo nel suo sugo, anche già tagliato.

Questa ricetta potrebbe abbinarsi molto bene con un plumcake salato con zucchini e noci, oppure con la mia buonissima focaccia luglienga con limone e lavanda. Se farete così, non servirà nient’altro che una ricca insalata mista.

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Pubblicato da lareginadelfocolare

Mi chiamo Silvia e vivo a Genova. Da tanti anni cucino per amore. Se volete conoscermi meglio, venite a fare quattro chiacchiere in cucina.