Nuvole di gambero o nuvole di drago del ristorante cinese, il famoso antipasto super croccante a base di gamberi. Le nuvole di drago sono una stuzzicante consuetudine durante una cena orientale. Popolare antipasto del sudest asiatico, queste sfogliatine fritte e croccanti realizzate con farina di tapioca e frutti di mare misti e glutammato, sono leggere e delicate, ma dal gusto deciso. Realizzarle non è particolarmente difficile, benchè il procedimento sia un po’ lungo e laborioso. Nel sudest asiatico esistono molte varianti di nuvole di drago, molte delle quali preparate con frutti di mare, e non di rado con frutta e frutta guscio. Quelle comunque più famose in occidente e più apprezzate, sono sicuramente le nuvole di drago ai gamberi, conosciute anche come prawn Crackers . Le nuvole di drago fatte in casa sono naturalmente senza glutine e gli ingredienti che le compongono si contano sulle dita di una mano. Particolarmente leggere e croccanti, vanno mangiate subito e appena fatte, perché tendono ad assorbire l’umidità dell’aria, diventando gommose. Per il resto, chi le consce sa già quanto siano sfiziose e quanto siano buone accompagnate da salse agrodolci e persino da sole… Ma andiamo in cucina, la nostra ricetta delle nuvole di drago fatte in casa ci aspetta, io l’ho preparata con del gambero rosso di Mazzara per dare un colore più vivace e un gusto intenso, ma potrete prepararle anche con i classici gamberetti rosa o quelli che preferite.
Guarda pure:
- DifficoltàMedia
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione30 Minuti
- Tempo di riposo4 Ore
- Tempo di cottura1 Ora
- Porzioni4
- Metodo di cotturaFrittura
- CucinaInternazionale
- StagionalitàTutte le stagioni
Nuvole di drago ingredienti
Strumenti
Passaggi
Come si fanno le nuvole di drago?
Pulite i gamberi privandoli del carapace e del filo intestinale, raccoglieteli in un mixer con un po’ di sale e un pizzico di zucchero frullateli fino a ottenere una crema. In alcune ricette viene richiesto il glutammato monosodico, ma io sostituisco con sale e zucchero. Spostate il composto in una ciotola, unite 200g di farina di tapioca, che si trova facilmente nei negozi bio e nei negozi etnici o in alternativa sul web e impastate.
Lavorate in ciotola e poi su un piano infarinato con il resto della tapioca, formate un salsicciotto e adagiatelo su della carta forno. Posizionate nel cestello di bambù o nella vostra vaporiera e cuocete a fuoco basso per 1h.
Avvolgete il salsicciotto cotto nella pellicola e lasciatelo freddare, poi riponetelo in congelatore per due ore o in frigo per sei ore.
Con un po’ di pazienza affettate il salsicciotto ormai freddo e compatto in fette sottilissime, più riuscirete a farle sottili, migliore sarà il risultato.
Disponete le fette su una teglia ricoperta di carta forno e lasciate asciugare in forno ventilato a 90°-100°, fino a che non risulteranno secche e traslucide.
Scaldate una padella con olio di semi di girasole, meglio se altoleico e tuffatevi le sfoglie, vedrete che in pochi secondi si gonfieranno come popcorn, lasciatele dorare un po’ rigirandole e raccoglietele con una schiumarola. Poggiatele su della carta assorbente e servitele preferibilmente subito e ancora calde.
Le nuvole di drago fritte vanno consumate quanto prima, quelle secche e non ancora fritte, potranno essere chiuse in una busta per alimenti e riposte in frigo. Andranno poi consumate entro 3-4 giorni.
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Dosi variate per porzioni
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