Pane integrale di grani antichi di Sicilia con lievito madre e semi di girasole

Pane integrale di grani antichi  di sicilia, timilia, russelo, nero madonita, perciasacchi e biancolilla, voi potete comunque usare qualunque grano delle vostre parti  e qualunque farina integrale, sconsigilerei quella  del supermercato, che in realtà ha ben poco di integrale. Questo pane nasce dalla mia passione per i pani scuri, scoperta durante i due viaggi in  Germania, paese famoso per le infinite varietà di pane prodotte. Tornata a casa,presa dalla nostalgia , mi sono impegnata nel trovare un tipo di farina che mi ricordasse il sapore di quei meravigliosi pani  e dopo vari esperimenti deludenti  ho  trovato un  mix venduto da un molino delle mie parti , ma un buon mix lo si trova presso qualunque molino. Male che vada, non riusciste a trovarlo, ripiegate su una vera semola integrale. Ritornando al nostro pane,  aspetto non secondario per ottenere un profumo unico e l’utilizzo di un buon lievito madre, dal quale dipende anche il sapore caratteristico. Se voleste provare a eseguire questa ricetta, armatevi di pazienza e siate rilassati, il buon pane non ama la fretta…

Pane integrale di grani antichi di Sicilia con lievito madre e semi di girasole
  • Difficoltà:
    Media
  • Preparazione:
    1 giorno
  • Cottura:
    50 minuti
  • Porzioni:
    3 pagnotte da circa 700 gr
  • Costo:
    Basso

Ingredienti

  • Di farina integrale da mulino (io, mix grani neri di sicilia.) 1 kg
  • crusca di grano 50 g
  • farina 0 250 g
  • Lievito madre 250 g
  • Acqua 1,1 l
  • Malto d’orzo 1 cucchiaino
  • Sale 20 g

Preparazione

  1. Iniziamo di buon mattino , rinnovando il nostro lievito madre.

  2. Dopo aver rinnovato il lievito madre, in attesa che maturi e raddoppi, preparate tutti gli ingredienti e mischiate la crusca e la farina 0 al resto  della  farina integrale.

  3. Versate 500 ml di acqua nella farina, mescolate grossolanamente e mettete a riposo (facendo così autolisi), finchè il vostro lievito madre sarà maturo, cioè dalle 2 alle 3 ore.

  4. Quando il lievito sarà maturo, mettete nella ciotola il malto e il sale.

  5. Spezzettatevi dentro il lievito madre e aggiungete il resto dell’acqua.

  6. Cominciate ad impastare, e quando l’impasto avrà preso consistenza cominciate a fare delle pieghe in ciotola, portando i lembi verso l’interno. Ripetete questa operazione per due volte a distanza di mezz’ora.

  7. L’impasto ormai è abbastanza consistente, rivoltatelo sulla spianatoia, riportate i lembi al centro e pirlate. Pezzate l’impasto, io ho fatto tre pezzi  e  procedete con due serie di pieghe ogni mezzora .

  8. Pirlate la pasta e lasciatela dieci minuti a riposo

  9. Stendete la pasta sulla spianatoia infarinata usando le mani e poi arrotolatela su se stessa.

  10. Chiudete l’impasto e passatelo sopra i semi, se non dovessero appiccicarsi, bagnatelo leggermente e cospargetelo di semi.

  11. Le pagnotte son pronte, infarinate le ceste da lievitazione e riponete dentro con la chiusura verso l’alto. Se non aveste le ceste, mettete un canovaccio in una ciotola, infarinate ben bene e riponete li le vostre pagnotte.

  12. Mettete a lievitare al caldo, magari in forno con la luce accesa, se fa troppo freddo da voi.

  13. Le pagnotte sono pronte, considerate che trattandosi di farine integrale, non potranno sopportare lunghe lievitazioni, quindi non triplicheranno , ma vi renderete conto che saranno  pronte dal fatto che oltre ad aver aumentato il loro volume, se le scuoterete  leggermente tremoleranno, se proverete a schiacciarle leggermente col dito, la posta tornerà velocemente a posto e infine….

  14. noterete delle piccole smagliature sulla pasta, ma non aspettate ulteriormente, rischiereste  che il vostro pane vada fuori lievitazione e a quel punte oltre a non gonfiarsi in forno, le vostre pagnotte avrebbero  un saporaccio.

  15. Mettete una ciotola piena d’acqua in forno, accendetelo  alla massima temperatura,  avere una pietra refrattaria sarebbe l’ideale, andrebbe messa nel ripiano più basso e portata a temperatura dentro al forno, in alternativa anche una buona pirofila andrebbe bene sempre preriscaldata , altrimenti ripiegate sulla teglia classica. Rivoltate le pagnotte su una pala  o anche un vassoio se non avete altro, dopo aver infarinato sia il pane che il supporto, ora fate un taglio profondo nel pane , serve ad evitare che in cottura non si apra in maniera irregolare e con una mossa veloce, fate scivolare la pagnotta sulla pietra, nella pirofila o nella teglia.

  16. Cuocete al massimo per i primi 20 minuti, proseguite a 180° per i successivi e alla fine , gli ultimi 10 minuti con lo sportello aperto a spiffero . Il pan sarà pronto, quando “bussando” nella crosta avrà suonerà come fosse cavo. Sfornate e prima di consumare lasciate raffreddare un po.

pane, Ricette vegetariane

Informazioni su ilcaldosaporedelsud

Salve, mi chiamo Michela, sono siciliana, di Catania. Sono nata nel 1980, ho uno splendido marito e tre meravigliosi figli, sono una casalinga orgogliosa e soddisfatta di dirigere la propria rumorosa baracca. Ho diversi hobby, amo viaggiare e conoscere culture e sapori nuovi che faccio miei, amo dipingere e amo cucinare per I miei familiari. Mi piace manipolare la materia e trasformarla, nei limiti che la nostra società ci consente, in prodotti genuini e non industriali da dare ai miei cari. Nel mio blog, presenterò molte ricette della mia terra, rivisitate alla luce delle tradizioni territoriali e familiari, ma anche i nuovi sapori scoperti durante i viaggi e molto altro. Spero che il mio lavoro possa conquistarvi, e sarò sempre pronta a dare risposte alle vostre domande.

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