Gli spaghetti allo scoglio sono un tradizionale piatto di pesce irresistibilmente gustoso.
Ho preparato i miei spaghetti allo scoglio utilizzando molluschi e crostacei:
– vongole veraci;
– gamberoni;
– calamari.
In bianco, colorato appena.
Non è certamente una ricetta veloce ma il risultato finale ripaga di ogni fatica.
Potrebbe interessarti:
- DifficoltàMedia
- CostoMedio
- Tempo di preparazione1 Ora
- Tempo di riposo2 Ore
- Tempo di cottura30 Minuti
- Porzioni2Persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
Ingredienti
Vongole | pulizia e spurgo
Altro
Vongole | apertura e fumetto
Sugo allo scoglio
Strumenti suggeriti
Preparazione
Vongole | pulizia e spurgo
Per il procedimento dettagliato passo passo puoi leggere il tutorial cliccando sul seguente link: come pulire le vongole dalla sabbia | e aprirle in padella senza olio.
Scarta le vongole con gusci rotti o vuoti.
Batti ogni vongola su un tagliere e se rilascia sabbia eliminala.
Sciacqua le vongole sotto l’acqua corrente per eliminare eventuali residui di impurità.
In una ciotola capiente versa acqua e sale [circa 35 grammi di sale per litro di acqua], mescola e immergi le vongole.
Lasciale spurgare per almeno 2 ore.
Calamari
Per il procedimento dettagliato passo passo puoi leggere il tutorial cliccando sul seguente link: come pulire seppie, calamari e totani | guida facile passo passo.
Lava i calamari o i totani sotto l’acqua corrente e tamponali con fogli di carta assorbente da cucina.
Afferra i tentacoli e tirali delicatamente: verranno via anche la testa e le interiora.
Elimina la cartilagine [lamina trasparente rigida, simile alla plastica] presente all’interno della sacca.
Procedi con la pulizia dei tentacoli:
– taglia la testa appena sopra gli occhi separandola dai tentacoli, facendo attenzione a non far schizzare l’inchiostro nero che li avvolge;
– apri i tentacoli, individua il becco duro al centro ed estrailo.
Spella la sacca: considera che la pelle è edibile quindi non è un’operazione necessaria.
Controlla che non rimangano residui all’interno della sacca.
Lava accuratamente la sacca, esternamente e internamente, e i tentacoli sotto l’acqua corrente.
Tampona con carta assorbente da cucina.
Taglia i corpi ad anelli e i tentacoli a tocchetti.
Se trovi che le operazioni di pulizia siano troppo complicate
Al momento dell’acquisto, chiedi al tuo pescivendolo di fiducia di pulire i molluschi.
Gamberoni
Per il procedimento dettagliato passo passo puoi leggere il tutorial cliccando sul seguente link: come pulire i gamberoni e le mazzancolle | tutorial passo passo.
Stacca delicatamente la testa dal corpo.
Sciacqua le teste sotto acqua corrente come se stessi lavando piccoli contenitori fino a rimuovere organi e residui interni.
Lasciale sgocciolare in uno scolapasta.
Li utilizzeremo come base nella preparazione del sugo allo scoglio.
Sguscia i gamberoni.
Poi:
– con un coltellino affilato, pratica un’incisione lungo il dorso;
– con la punta del coltello o con uno stuzzicadenti, estrai il filo nero [intestino] tirandolo delicatamente verso l’alto.
Sciacqua accuratamente i gamberoni sgusciati sotto acqua corrente.
Lasciali scolare e tamponali con carta assorbente da cucina.
Taglia a tocchetti.
Vongole | apertura e fumetto
Dopo aver spurgato le vongole
Batti nuovamente ogni vongola su un tagliere e se rilascia sabbia eliminala.
Sciacqua le vongole sotto acqua corrente.
In una padella o in un tegame antiaderente scalda brevemente:
– una spolverata di aglio in polvere;
– un paio di peperoncini rossi secchi interi [aromatizzano senza rilasciare troppa piccantezza];
– qualche gambo di prezzemolo.
Aggiungi le vongole.
Sfuma con un bicchierino di vino bianco.
Copri con un coperchio preferibilmente in vetro e cuoci a fiamma vivace per 2-3 minuti, agitando di tanto in tanto la padella o il tegame [aiuta le vongole ad aprirsi in modo uniforme], e fino alla completa apertura delle vongole.
Lascia riposare le vongole in padella o in tegame con il coperchio per qualche minuto in modo che con il calore trattenuto si aprano anche le più ritardatarie.
Dopodiché, butta via le vongole rimaste chiuse [potrebbero essere morte prima della cottura – non forzarle ad aprirsi].
Preleva le vongole dal liquido di cottura e trasferiscile in un piatto fondo.
Filtra il liquido di cottura – con un colino in tessuto o un colino a maglie fitte rivestito di un tovagliolo di carta a due veli – versandolo in una ciotola.
Oltre ad eventuali residui di impurità verranno trattenuti aglio, peperoncini e gambi di prezzemolo.
Sugo allo scoglio
In una piccola casseruola aggiungi le teste dei gamberoni pulite e falle tostare da entrambi i lati.
Sfuma con un bicchierino di vino bianco.
Bagna con un mestolo di acqua.
Copri con un coperchio [preferibilmente in vetro], porta a ebollizione, abbassa la fiamma e fai cuocere per 3-4 minuti.
A fuoco spento, con l’aiuto di una pinza da cucina preleva le teste dei gamberoni facendone uscire il liquido trattenuto ed elimina eventuali pezzi di gusci e antenne.
Riporta ad ebollizione.
Versa i calamari e rosola per 5 minuti.
Versa i gamberoni e continua a rosolare per 3-4 minuti.
Aggiungi:
– un paio di cucchiai di salsa di pomodoro per colorare e insaporire;
– un dado vegetale [facoltativo] per insaporire;
– un pizzico di sale;
– un pizzico di pepe.
Mescola bene per amalgamare.
Spaghetti allo scoglio
In un tegame versa il fumetto di vongole.
Cuoci la pasta – un paio di minuti in meno del tempo indicato sulla confezione –, sciacquala velocemente sotto l’acqua corrente per ridurre l’amido in superficie e scolala.
Nel frattempo porta il fumetto di vongole a ebollizione.
Versa la pasta nel tegame con il fumetto di vongole e completa la cottura per i rimanenti due minuti, mescolando come un risotto e terminando con l’aggiunta del sughetto con i calamari e i gamberoni e delle vongole.
A fiamma spenta, aggiungi del prezzemolo tritato.
Mescola bene per insaporire.
Impiatta.
Macina ancora un po’ di pepe.
I tuoi spaghetti allo scoglio sono pronti.
Buon appetito!
È un piatto completo; aggiungi la tua porzione di verdure così da comporre un pasto bilanciato o piatto unico che aiuta a mantenere la glicemia stabile.
Conservazione, consigli e variazioni
Conservazione
Conserva la pasta cotta in frigorifero in un contenitore chiuso per massimo 24 ore.
Scalda in padella aggiungendo un filo d’olio.
Consigli e variazioni
Usa pasta integrale per aumentare il contenuto di fibre.
Aggiungi una bustina di zafferano all’acqua di cottura.
In alternativa ai calamari puoi utilizzare i totani.
Per un sugo più rosso aggiungi una quantità maggiore di salsa di pomodoro.
FAQ – Domande e Risposte
Vongole e colesterolo
Le vongole sono ipocaloriche ma è meglio non consumarle troppo spesso a causa del loro contenuto di colesterolo e sodio.
I crostacei nella dieta
I gamberi nella dieta
I gamberi, dai gamberoni ai gamberetti, sono crostacei a basso contenuto di trigliceridi ma ad elevato contenuto di colesterolo; inoltre contengono una piccola quota di carboidrati disponibili.
Per questi motivi non sono indicati in tutte le diete.
Nel nostro schema alimentare i gamberi sono tra gli alimenti indicati come “da consumare saltuariamente”.
Molluschi e colesterolo
Nel nostro schema alimentare, calamari e totani, polpo e seppie, sono tra gli alimenti indicati come “da consumare saltuariamente”.
Infatti, nonostante si tratti di molluschi dalle carni magre, sono una fonte di colesterolo la cui assunzione va limitata.
Le linee guida nutrizionali consigliano un apporto alimentare di colesterolo inferiore ai 300 mg al giorno, limite che può scendere a 200 mg al giorno in presenza di ipercolesterolemia e iperglicemia.
Quindi, i molluschi non incidono direttamente sulla glicemia ma in caso di iperglicemia, prediabete e diabete vanno consumati con moderazione.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!
Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
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