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Cappello del prete a fette | arrosto facile e veloce

Cappello del prete a fette | arrosto facile e veloce

Il cappello del prete o appenditore di bovino o spalla di bovino è un taglio di carne magro versatile caratterizzato da una sottile venatura di tessuto connettivo – muscolo – che sciogliendosi durante la cottura lo rende particolarmente morbido e saporito.

Tradizionalmente viene cucinato intero ed è perfetto per cotture lunghe e lente: la scelta migliore per preparare arrosti e brasati, bolliti e spezzatini, stracotti e stufati.
Ma si presta anche per essere tagliato a fette per cotture più veloci.
Ha la stessa tenerezza del filetto ma l’infiltrazione di tessuto connettivo lo rende più gustoso.
È la scelta giusta quando vuoi preparare un secondo piatto di carne semplice.
Ho acquistato il cappello del prete a fette e l’ho utilizzato per la preparazione di un arrosto facile e veloce tenero e saporito.
Da servire semplice o accompagnare con salse o vellutate leggere.
Puoi prepararlo in anticipo, le fette restano morbide, per poi scaldarlo dolcemente in forno o in padella.
Ottimo per le feste!

Potrebbe interessarti:

Cappello del prete a fette | arrosto facile e veloce
  • DifficoltàFacile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura4 Minuti
  • Porzioni2Persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
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Ingredienti

Cappello del prete a fette arrosto

fette carne bovina (cappello del prete o appenditore di bovino)
1 pizzico sale
1 pizzico pepe misto in grani (con macinino)
q.b. rosmarino (fresco)
1 filo olio extravergine d’oliva (a crudo)

Strumenti suggeriti

1 Casseruola in pietra con coperchio in vetro
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Preparazione

Quale taglio di carne per l’arrosto a fette?

– fette di cappello del prete;
– fette di appenditore di bovino.

Cappello del prete a fette | arrosto facile e veloce

casseruola in pietra con coperchio in vetro

Utilizza:
– casseruola in pietra con coperchio in vetro per un doratura uniforme, carni morbide e succose grazie alla cottura coperta.

Scalda la superficie per almeno 3 minuti: deve essere ben calda.
Non è necessario ungere.

Adagia le fettine di carne senza sovrapporle e lasciale cuocere senza muoverle.
Rosola velocemente 1-2 minuti per lato.
Gira le fette una sola volta utilizzando una pinza da cucina, senza pungerle con la forchetta e senza schiacciarle.
La carne deve rimanere rosa e succosa.
A fiamma spenta, condisci in casseruola con:
– un pizzico di sale grosso;
– un pizzico di pepe;
– aromi.

Cappello del prete a fette | arrosto facile e veloce

Copri con coperchio e lascia riposare 5 minuti: il calore residuo ne completa la cottura senza indurirla.

Il tuo arrosto facile e veloce è pronto.

Buon appetito!

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Servi le fette di arrosto

Cappello del prete a fette | arrosto facile e veloce
Cappello del prete a fette | arrosto facile e veloce
Cappello del prete a fette | arrosto facile e veloce
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Irrora con il sughetto rilasciato dalla carne in cottura e completa con un filo di olio extravergine di oliva a crudo.

È un secondo piatto facile da bilanciare con una fonte di carboidrati [pane, pasta o riso preferibilmente integrali] e verdure così da comporre un pasto bilanciato o piatto unico che aiuta a mantenere la glicemia stabile.

Da servire semplice o accompagnare con salse o vellutate leggere

Puoi accompagnare il tuo arrosto con salse o vellutate light fatte in casa:

salse
– Salsa salmoriglio: condimento siciliano;
– Salsa allo yogurt greco o dressing;
– Pesto di basilico light senza aglio e formaggio.

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Conservazione, consigli e variazioni

Conservazione
Conserva la carne cotta in frigorifero in un contenitore chiuso per massimo 1-2 giorni.
Scalda dolcemente in forno o in padella, aggiungendo eventualmente un piccolo fondo di brodo vegetale per mantenerlo morbido.

Consigli e variazioni
Puoi sostituire il pepe misto con pepe verde.
Puoi aggiungere aromi come ginepro, origano, prezzemolo, rosmarino, salvia o timo.

FAQ – Domande e Risposte

Carne rossa fresca [bovina, suina, ovina, equina, selvaggina]

Il World Cancer Research Fund raccomanda non più di tre porzioni a settimana di carne rossa, che equivalgono a circa 350-500 g.
Le linee guida per una sana alimentazione raccomandano una porzione standard da 100 g [l’equivalente di una fettina] a settimana.
Le linee guida per il diabete raccomandano di limitare il consumo di carne rossa preferendo tagli magri e metodi di cottura semplici.

Posso cuocere l’arrosto in padella?

Sì, antiaderente dal fondo spesso e ben calda.

Come evitare che la carne diventi dura?

Non cuocerla troppo, non schiacciarla durante la cottura.

Posso prepararlo in anticipo?

Le fette restano morbide.
Scaldalo dolcemente:
– in forno a 120°C per 10 minuti, con un fondo di brodo vegetale;
– in padella con coperchio a fuoco basso, con un fondo di brodo vegetale.

Il succo di limone aiuta ad assorbire il ferro della carne rossa?

La carne rossa contiene ferro in forma eme già facilmente assorbibile dal nostro organismo.
Il succo di limone – o meglio la vitamina C – non è utile ad aumentare l’assorbimento del ferro contenuto nella carne rossa mentre è utile a migliorare l’assorbimento del ferro presente negli alimenti vegetali [cereali, legumi e verdure].

* NOTE

Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.

Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.

© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!

Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.⁣
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
Sul blog, sui social e sui canali collegati troverai un ambiente familiare con info scientifiche ma semplici.

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Pubblicato da azuccherozero

Mi chiamo Francesca e la mia mission è: prevenire o tardare l’insorgenza del diabete attraverso un’alimentazione corretta.

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