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Mini torte pasqualine senza glutine e senza lattosio

Le Mini torte pasqualine senza glutine e senza lattosio sono la versione semplifica e “mini” della più complessa torta pasqualina ligure.

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La torta pasqualina è una torta salata fatta con una base di pasta matta, farcita con bietole, formaggio e uova.

Ha origini antiche, risalenti al periodo della dominazione genovese sulle terre circostanti, ma la ricetta moderna si è consolidata nel corso dei secoli.

La sua preparazione affonda nella tradizione contadina, quando le famiglie preparavano questa torta per celebrare la Pasqua, approfittando della disponibilità stagionale di erbe fresche e uova.

La tradizione della torta pasqualina deriva da una lunga consuetudine cristiana che prevedeva la preparazione di piatti abbondanti e simbolici in occasione della Pasqua, con il ripieno che richiamava i temi della rinascita e della natura che si risveglia.

Le uova all’interno della torta non sono solo un ingrediente, ma anche un simbolo di vita nuova.

Nel 1800 la ricetta prevedeva 27 sfoglie: 10 sfoglie di fondo e 17 sfoglie di copertura. Sulla prima sfoglia si spennella un po’ d’olio e si stende un’altra sfoglia, e così via per tutte, l’una sull’altra.

La versione con 33 strati di pasta è spesso associata a una leggenda che fa riferimento ai 33 anni di vita di Gesù Cristo, conferendo così alla torta un forte valore simbolico.

Con l’aiuto di un cucchiaio, alcuni incavi nei quali si inseriscono alcune uova intere, che diventeranno sode con la cottura della torta. Su ogni uovo si può mettere un po’ di sale e pepe.

Tradizionalmente, quella di Pasqua è la più ricca, preparata con un ripieno abbondante di erbette, formaggio, in origine la prescinseua, e uova, ma oggi è possibile trovarla in diverse varianti.

  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura25 Minuti
  • Porzioni8Pezzi
  • Metodo di cotturaFornelloForno
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàPasquaTutte le stagioni
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Ingredienti mini torte pasqualine senza glutine:

2 rotoli pasta sfoglia senza glutine
200 g bietole
3 uova
4 uova sode
40 g parmigiano grattugiato
1 cipollotto
q.b. maggiorana
q.b. sale e pepe
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Passaggi

Lava e lessa le erbette in acqua bollente salata per 5-7 minuti. Scolali bene e lascia raffreddare. Poi, strizza bene per eliminare l’acqua in eccesso e trita finemente.

Se volete preparare la pasta matta senza glutine, trovate la ricetta sul blog.
 
Preparazione del ripieno:
   – In una padella con un po’ d’olio extravergine d’oliva saltere le erbette con la parte verde del cipollotto, aggiungere due uova sbattute e mescolarle al ripieno, aggioungere il formaggio grattugiato, il sale e la maggiorana fresca tritata.
 
Preparazione dello stampo:
   – Prendi uno stampo da muffin e spennellalo con un po’ di olio extravergine di oliva per evitare che la pasta sfoglia si attacchi.
 
Stendere la pasta sfoglia:
   – Stendi il rotolo di pasta sfoglia e taglialo in quadrati e cerchi abbastanza grandi per foderare ciascun stampo. Premi bene la pasta sul fondo e lungo i bordi degli stampi.
 
Riempimento:
   – Riempi ogni muffin con il ripieno erbette, fare un incavo dove inserire mezzo uovo sodo, aggiungendo sopra sale e pepe, aggiungere un cucchiaio di ricotta e ricoprire con altra pasta sfoglia.
 
   – Spennella la superficie delle mini torte pasqualine con l’uovo sbattuto.
 
Cottura:
   – Cuoci in forno già caldo a 180°C per circa 20-25 minuti, o fino a quando le mini torte saranno dorate e croccanti.
 

   – Lascia raffreddare le mini torte pasqualine senza glutine leggermente, prima di servire.

Ho realizzato la ricetta durante una diretta TikTok insieme alla collega foodblogger Paola del blog Polemica in Cucina, che ha preprato una torta salata molto simile alla Torta pasqualina ligure, la cui ricetta trovate sul suo blog: Torta di bietole e ricotta .

Curiosità…

La torta pasqualina è tipica della Liguria (più precisamente del Genovesato e di Borgotaro) che viene preparata anche in altre località d’Italia con caratteristiche differenti (talvolta anche in versione dolce).

Per controllare la cottura delle sfoglie la casalinga lasciava un pezzo della pasta fuori dalla festonatura, chiamato oêgin (orecchietta).

La Regione Liguria ha registrato presso il Ministero per le politiche agricole due prodotti agroalimentari tradizionali italiani con il nome di torta pasqualina.

FAQ (Domande e Risposte)

A quando risale la prima torta pasqualina?

L’esistenza della torta pasqualina genovese è documentata dal XVI secolo, quando il letterato Ortensio Lando la cita nel “Catalogo delli inventori delle cose che si mangiano et si bevano”. Allora era nota come gattafura, perché le gatte volentieri le furano et vaghe ne sono, ma anche lo stesso scrittore ne era ghiotto tanto da scrivere: “A me piacquero più che all’orso il miele”

Quali sono le varianti più note della torta pasqualina?

Esiste una variante della torta pasquliana ligure che prevede che tutti gli ingredienti siano mescolati tra loro senza fare gli strati tra verdure, cagliata (prescinseua) e uova, quest’ultima prende il nome di “torta cappuccina” o “capussinna” in genovese.

Una variante prevede l’uso dei carciofi, spinaci, cipolla o altre verdure tipo cardi, funghi e zucca, infine si può fare una composta di tutte le verdure citate coi piselli, ma la vera torta pasqualina genovese è fatta solo con le bietole.

Esistono torte pasqualine anche in altre regioni d’Italia?


In Piemonte, la torta pasqualina è simile alla versione ligure, ma con alcune differenze. Spesso è preparata con un ripieno di verdure miste come spinaci, biete o altre erbette, e arricchita con formaggi come la ricotta o il robiola. La ricetta può prevedere anche l’aggiunta di uova sode, proprio come nella versione ligure.

In Toscana, lasi può trovare in versione più rustica, spesso preparata con una pasta sfoglia piuttosto che con la pasta matta. Anche in Toscana si utilizza il ripieno di erbette, che a volte è arricchito con pecorino toscano e uova fresche.
Talvolta, la torta è cotta in teglie più grandi, servendo come piatto unico.

In Emilia-Romagna la si può trovare con un mix di verdure che può includere anche cipolla e aglio. Anche qui le uova sono spesso inserite nel ripieno.



Nella Pasqualina la pasta matta puó essere sostituita dalla pasta fillo?

La pasta matta ligure e la pasta fillo sono due tipi di pasta molto diversi.

La pasta fillo è un tipo di pasta sfoglia molto sottile e versatile, originaria della Grecia e del Medio Oriente. È fatta con farina, acqua e olio, e si stira molto sottile per ottenere una consistenza croccante e leggera.

La pasta matta ligure, invece, è un tipo di pasta più rustica e semplice, fatta con farina, acqua e olio. Non si stira come la pasta fillo, ma si impasta e si stende a mano per ottenere una consistenza più densa e morbida.

Quindi, le differenze principali tra le due paste sono:
Origine: pasta fillo (Grecia e Medio Oriente), pasta matta (Liguria)
Consistenza: pasta fillo (sottile e croccante), pasta matta (densa e morbida)
Preparazione: pasta fillo (si stira molto sottile), pasta matta (si impasta e si stende a mano)

Tuttavia la Pasqualina è un tipo di torta ligure dove a pasta matta si tira effettivamente sottile come la pasta fillo.

Quindi, in questo caso, la pasta matta ligure e la pasta fillo hanno una preparazione simile, anche se la pasta matta è un tipo di pasta più rustica e semplice.

Gi dedico la mia lettura della nota canzone di Bruno Lauzi:


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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.