In Calabria, la Pasqua non è tale senza il profumo delle cuzzupe.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Questi dolci intrecciati, noti anche come sgute o cuddure, rappresentano da secoli la fine del digiuno quaresimale e la gioia della rinascita.
Esistono versioni più simili a un biscotto morbido (tipo frolla) e versioni lievitate (più simili a una brioche), come la ricetta che segue.
La loro caratteristica più iconica è l’uovo sodo incastonato nell’impasto, un antico simbolo di vita e fertilità.
La tradizione vuole che le uova incastonate nell’impasto siano in numero dispari. In passato, il numero di uova aveva un significato preciso: ad esempio, una cuzzupa con sette uova era regalata dalla suocera al genero come simbolo di legame familiare).
Anche le forme delle cuzzupe raccontano una storia dalle trecce, ai cuori, cestini, colombine o ciambelle. Ogni famiglia custodisce la propria ricetta, tramandata tra l’aroma dei semi di anice e il calore del forno a legna.
Prima di infornare, la superficie è spennellata con tuorlo d’uovo e latte e decorata con: Zuccherini colorati (diavolini o codette) oppure Glassa di zucchero (detta annaspro), tipica in alcune zone, applicata dopo la cottura per rendere il dolce bianco e lucido.
Nella ricetta che vi propongo oggi, ho voluto unire questo bagaglio culturale alle esigenze alimentari moderne.
Queste sono le cuzzupe calabresi in versione senza glutine, utilizzando il lievito madre per ottenere una digeribilità superiore e quella nota aromatica complessa che solo la fermentazione naturale sa donare.
A completare il tutto, un tocco goloso di codette di cioccolato.

- DifficoltàMedia
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di riposo8 Ore
- Tempo di cottura30 Minuti
- Porzioni4Pezzi
- Metodo di cotturaFornoForno elettrico
- CucinaItaliana
- StagionalitàPasquaPrimavera
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Attivazione: In una ciotola capiente, sciogli il lievito madre senza glutine nel latte tiepido.
Impasto: Aggiungi lo zucchero e le uova una alla volta, mescolando bene. Unisci poi il mix di farin senza glutine, la scorza di limone e i semi di anice.
Inserimento grassi: Lavora il composto e aggiungi il burro morbido a pezzetti fino a completo assorbimento. L’impasto senza glutine risulterà più appiccicoso del normale: aiutati con le mani leggermente unte o infarinate con farina di riso.
Prima Lievitazione: Copri con pellicola e lascia lievitare in un luogo caldo dalle 4 alle 6 ore.
Formatura: Dividi l’impasto e modella le forme classiche (trecce o panetti). Incastona al centro l’uovo sodo (con la scorza), fermandolo con due striscioline di pasta incrociate.
N.B. Prima di incastonare l’uovo sodo, spennella leggermente il guscio con un velo d’olio. Questo crea una barriera antiaderente tra il guscio e l’impasto, impedendo alla pasta di “incollarsi” durante la lievitazione e la cottura.
Seconda Lievitazione: Disponi le cuzzupe su una teglia con carta forno e lascia riposare per altre 2 ore.
Cottura: Spennella con tuorlo d’uovo e latte, decora con codette di cioccolato (zuccherini colorati invece nella tradizione) e inforna a 180°C (statico) per circa 25-30 minuti, finché non saranno ben dorate.



L’uso dell’anice nella tradizione delle Cuzzupe calabresi:
Varietà selvatica: In Calabria si utilizzano spesso i semi di anice nero selvatico (conosciuto localmente come aranzo o ananzu), che hanno un aroma più intenso rispetto ai comuni semi di anice che si trovano in commercio.
Oltre ai semi, è molto comune l’aggiunta di un bicchierino di liquore all’anice (o anisetta) nell’impasto per potenziarne la fragranza.

| Caratteristica | Cuzzupa (Calabria) | Cuddura (Sicilia) | Mona de Pascua (Spagna) |
|---|---|---|---|
| Consistenza | Da biscotto friabile a brioche soffice. | Frolla consistente o pane dolce. | Brioche molto soffice (tipo panquemado). |
| Simbolismo Uova | Uova sode (spesso dispari) incastonate. | Uova sode intere, spesso a forma di pupi. | Uova sode (tradizionali) o di cioccolato. |
| Aromi Tipici | Semi di anice e scorza di limone. | Limone, cannella o vaniglia. | Arancia e acqua di fior d’arancio. |
| Decorazione | Zuccherini colorati o glassa bianca. | Codette colorate e croci di pasta. | Zucchero in granella e piume colorate. |
La “famiglia” dei dolci e pani rituali con l’uovo incastonato è vastissima e attraversa quasi tutte le regioni del Sud Italia e altri paesi del Mediterraneo:
- Scarcella (Puglia e Basilicata): Molto simile alla cuzzupa, è un biscotto di frolla decorato con uova sode e spesso ricoperto da una ricca glassa bianca (naspro) e ovetti di cioccolato.
- Campanaro (Abruzzo): Un dolce a forma di campana (o cestino) che racchiude un uovo sodo, simbolo della campana che torna a suonare a festa.
- Tsoureki o Lampropsomo (Grecia): Un pane dolce intrecciato e profumato con mahlab e mastice, decorato con uova sode dipinte esclusivamente di rosso, per simboleggiare il sangue di Cristo e la vita.
- Coccoi con s’ou (Sardegna): Un pane artistico di semola di grano duro, finemente intagliato, che avvolge un uovo sodo. Una vera scultura commestibile.
- Aceddi cu l’ova (Sicilia): Una variante della cuddura modellata specificamente a forma di uccellino, simbolo di libertà e pace.
- Cuddure di Pane (Sicilia/Calabria): A differenza della versione dolce, queste sono fatte con un impasto di pane di semola di grano duro, spesso arricchito con semi di sesamo (giuggiulena). L’uovo sodo viene “imprigionato” da croci di pasta e cotto insieme al pane nel forno a legna.
- Casatiello Napoletano (Campania): È forse il re dei lievitati salati pasquali. Le uova sode sono incastonate sulla superficie e fermate da croci di impasto, proprio come le cuzzupe, ma l’interno è un tripudio di salumi, formaggi (pecorino e provolone) e strutto.
- Pupa e cavallo dolce e salata (Abruzzo/Molise): Dolce è un grande biscotto o una brioche a forma di donna con i fianchi larghi (simbolo di fertilità). Nella versioone salata pani a forma di bambola o cavalluccio con un uovo “nella pancia”, fatti con un impasto semplice di acqua, farina e olio.
- Folar de Páscoa (Portogallo): È un pane lievitato che può avvolgere una o più uova sode tenute ferme da croci di pasta. Esiste sia in versione dolce (con cannella) che salata (con salumi).
- Hornazo di Almeria (Spagna): Un pane dolce allungato con una treccia sopra che racchiude un uovo sodo. Viene consumato dal Lunedì di Pasqua fino al Giorno di San Marco (25 aprile), durante escursioni o picnic nei campi.
- Caccavellu Corso: È una ciambella dolce profumata all’anice, con uno o più uova sode incastonate sulla superficie e fermate da croci di pasta.
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