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La via del sale sulla dorsale di ponente in Liguria.

 Le vie del sale

Le vie del sale in Italia si snodano per tutta la penisola. Vie di comunicazione per lo scambio di merci da o, verso il mare.

Il sale era utile alla conservazione degli alimenti, le zone lontane dal mare avevano così la possibilità di approvvigionamento. Sì, effettuava uno scambio commerciale. Io ti porto il sale per la concia delle pelli, la conservazione dei cibi, la preparazione lattiero casearia. Tu ricambi con i prodotti della montagna.

Partendo dal sud fino al nord Italia, Sicilia Abruzzo Emilia, Piemonte e, Lombardia, i commercianti utilizzavano gli stessi sentieri per il trasporto del sale a dorso di muli, quasi fosse oro bianco.

Ora pur restando vie di collegamento, vengono frequentati prevalentemente a livello turistico/escursionistico

Origini e storia

Le origini delle vie del sale sono antichissime. Sembra che già i primi popoli italici, percorressero questi sentieri per lo spostamento delle merci. Proseguendo poi con gli antichi romani, i Longobardi e nel tempo i Carolingi.  Con Carlo Magno e il Sacro Romano Impero, fu definita la rete sentieristica. Laddove possibile si utilizzava la via fluviale per limitarne i costi, poiché si potevano trasportare grossi quantitativi di merce.

Le vie del sale italiane

In Italia esistono diverse vie del sale dislocate in tutta la penisola; si parte dal Piemonte che metteva in comunicazione Imperia col Colle di Tenda/ Limone Piemonte per scendere poi giù verso il saluzzese. In alcuni casi si intreccia anche la vecchia strada militare e l’alta via dei Monti liguri in collegamento con le vie del sale francesi.

Abbiamo poi le vie del sale Lombarde: Valle Staffora, val Borbera, val Boreca che scendevano verso la valle Trebbia e Torriglia del Genovese

Si partiva anche da Recco verso Piacenza o Tortona

Si hanno testimonianze di collegamenti verso la Lombardia, Emilia-Romagna, Abruzzo e Sicilia.

Approfondendo le ricerche, una rete fitta di sentieri coinvolge quasi tutte le regioni confinanti.

Noi abbiamo preso in considerazione la Via del Sale nella Liguria di Ponente, attiva già ai tempi di Carlo Magno con testimonianze fin dal 1207

Una delle vie storiche della penisola e tra le più esplorate

Salendo da Imperia verso Il Colle di Tenda /Limone Piemonte

Una delle vie che meglio conosco la troviamo tra Liguria e Piemonte, esattamente nella provincia d’Imperia in Liguria che sale verso il Colle di Tenda e Limone Piemonte

Attraversando gli antichi borghi da Dolceacqua salendo verso Pigna. Il nostro è un percorso in automobile con partenza da Imperia. Normalmente le vie del sale si possono percorrere anche in bici in moto o a piedi

Tra borghi antichi e buon cibo

Dolceacqua

ha origini in epoca romana chiamata Dulcius trasformata poi in Dulciata Dussaiga Dulcis acqua. Piccolo ma interessante da visitare, nel suo caratteristico centro medioevale e carugi chiamato “La Tera”. Ricca di attività commerciali e artigianali. Tra le cose da vedere oltre il castello dei Doria con la sua imponenza https://www.visitdolceacqua.it/   

Attraversando i sentieri subito fuori dal borgo, la chiesa di San Bernardo e la Chiesa di San Giorgio

La coltivazione dell’ulivo soprattutto la taggiasca, resta una delle culture tradizionali che circonda l’antico borgo.

Uno dei piatti tipici della valle è il famoso Coniglio alla ligure Ricetta coniglio alla ligure Un coniglio in umido con olive e vino Rossese. Il vitigno Rossese è uno dei vitigni autoctoni a bacca nera presenti principalmente nella regione Liguria e registrato ufficialmente nel Catalogo nazionale delle varietà viticole dal 1970. (“Rossese – Quattrocalici – L’Atlante dei Vitigni”)

Possiamo anche fare merenda con la particolare pizza, la Sardenaira preparata con pomodoro e acciughe

Finita la visita e proseguendo…

la nostra avventura ci troviamo a Rocchetta Nervina con una vista panoramica mozzafiato

“Il primo documento su Rocchetta Nervina è un manoscritto del 1186, nel quale viene citato il borgo Castrum Barbairae, nome riferito probabilmente alla presenza, in precedenza, di un insediamento militare proprio nei pressi del Rio Barbaira” (“Rocchetta Nervina: storia e informazioni – Rocchetta Nervina”)

Un ponte a schiena d’asino fa da entrata al borgo medioevale, per poi introdurci nei carugi

Possiamo poi fare tappa alle chiese campestri di Sant’Antonio San Bartolomeo San Bernardo e Santa Lucia altri gioielli di Rocchetta 

Per pranzo ci siamo fermati a mangiare al tipico ristorante a conduzione familiare Da Enrico possiamo qui assaggiare le tipiche specialità della Valle, dal coniglio alla ligure ai ravioli fatti in casa

Ci rimettiamo in marcia e…

sulla nostra strada troviamo il paese di Pigna con le sue architetture medievali

Nel comune di Pigna

possiamo fare un salto alla chiesa di San Bernardo dotata 1300 inizio 400. Situata proprio a ridosso della vecchia via del Sale da percorrere a piedi.

Dalla chiesa si intravedono tutte le fasce coltivate in muretti a secco Monte Toraggio e la chiesa di Passoscuro. Ancora luogo di pellegrinaggio

Anche a Pigna abbiamo l’imbarazzo della scelta per una breve degustazione e non dimentichiamoci di acquistare i bianchi fagioli di Pigna

Inerpicandoci per le strade panoramiche sinuose e boschive troviamo il paese di Apricale uno splendido paese costruito tra scalini carugi e porticati.

Ad Apricale o Brigar in ligure, Bligal in dialetto locale

Ci siamo fermati tre giorni ospiti dell’albergo diffuso Munta e Cara

e abbiamo avuto modo di percorrere le sue numerose stradine

Nel borgo di Apricale abbiamo trovato la tipica cucina dell’entroterra Ligure condita con olio di oliva superiore, e verdure degli orti. Un tripudio di erbe aromatiche e il sublime e assuefacente Pansarole e zabaione.

Pansarole e zabaione

Il viaggio lo abbiamo intrapreso nel periodo pasquale E dopo esserci deliziati come una abbondante colazione e aver ricevuto in dono le palme intrecciate tipiche liguri ci siamo rimessi in cammino 

Ci troviamo sempre di Valle Nervia…

ai confini amministrativi con Triora il cosiddetto paese delle streghe

Naturalmente le coltivazioni in continuità con il resto della valle si estende in uliveti, arricchite con coltivazioni dei tipici fagioli che troviamo in uso anche nella ricetta di Capra e fagioli

Siamo partiti dal mare visitando i borghi medievali che man, mano affioravano tra i sentieri montuosi. Sentieri che ad attraversarli hanno un fascino antico. Inerpicandoci fino a Monesi alle pendici del Monte Saccarello vicino alle sorgenti del fiume Tanaro, chiamato ancora Tanarello. La nostra ultima tappa. Siamo nel comune di Triora il paese delle streghe, tante iniziative turistiche e culinari. A Triora possiamo gustare i Ciapazoi con bruzzu, (ricotta fermentata), i sugeli conditi con ricotta di pecora Brigasca (pasta con farina di castagne). Il territorio offre un profumatissimo pane, castagne, funghi e formaggi di alpeggio della Valle Argentina territorio confinante 

.L’Erba Gatta vino e cucina a Triora Dove abbiamo cenato e gustato le loro preparazioni.

Torneremo a percorrere antichi sentieri

 La via del Sale prosegue poi in uno sterrato fino a Limone Piemonte/ Colle di Tenda…Panoramiche incredibili e paesaggio da perdere il fiato

Come scritto sopra, abbiamo avuto il piacere di percorrerla in primavera, ritengo sia la stagione migliore. E naturalmente possibile, quanto affascinante avventurarsi anche in estate per vivere al meglio i laghetti che offre la valle nel territorio di Rocchetta Nervina e, in autunno per il cangiante vestito cui si presenta e il ritorno alla preparazione di piatti in versione autunnale e la transumanza delle greggi che fanno ritorno alle stalle, in particolar modo la pecora Brigasca, 

Credo che il miglior progetto sia visitarla a piedi, a tappe. Per poter scoprire ogni caratteristica sia naturale che architettonica, con la bici, si hanno ottimi sentieri e il divertimento è assicurato. Percorrerla in moto ti permette una varietà diversa di emozioni.

Potrei dirvi…A piedi in bici in moto o in auto…Scegliete voi…Ma credetemi vale la pena scoprire questo gioiello naturale.

Alcune foto provengono da fonte web

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Pubblicato da Enza Squillacioti

Enza amante della vita all’aria aperta e della natura da cui trae ispirazione per i suoi hobby Da pochi anni ha smesso di cucinare, pur restando con la testa e il cuore nel mondo del cibo. Specializzata nella cucina tipica piemontese, rustica. Ha collaborato come coach organizzando corsi di cucina. Appassionata di erbe spontanee mangerecce che utilizza e risalta nelle sue preparazioni La passione e la ricerca del buon cibo fanno da base. Coltiva il suo orto, con una particolare attenzione alle erbe aromatiche, alleva le sue ”polle” per avere uova fresche. Insieme al marito ha trasmesso la stessa passione ai figli che conducono le proprie aziende agricole, con allevamento ovino e caprino e produzione di formaggi e carni. Nasce o meglio rinasce come autrice, in tempo di “clausura” dovuti a molteplici fattori. Scrive e descrive con passione; le sue poesie raccontano stati d’animo e sensazioni. Non sempre elaborati sulla propria persona, ma come riflesso della nostra società. Un gioco di parole, consapevole a volte ripetitivo, poiché innamorata delle parole stesse. Riporta ciò che la circonda, nella quotidianità, tra la folla o semplicemente nelle sue peregrinazioni nella natura. Solitaria seppur estroversa, poliedrica nei suoi interessi, che mette in risalto in momenti alterni; tutti legati da un filo conduttore, il legame con la terra e le emozioni; che interagiscono con il plasmare forme ceramiche o legnose oppure circondarsi di sassi e forme naturali. Confluisce la stessa passione nel rapporto con le erbe, le piante e la cucina, passando per la musica i libri e la curiosità… Nel tempo libero si occupa di trascrivere il suo mondo sul blog Variabilicontaminazioni.blog

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