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Peperoncini sott’olio – Ricetta calabrese

Peperoncini sott’olio da conservare a lungo tempo, preparazione secondo la tradizionale ricetta calabrese, in modo che i peperoncini si possano conservare a lungo senza sviluppare la formazione di muffe. Preparare i peperoncini sott’olio è semplicissimo, e si fa con i peperoncini freschi, senza quindi bisogno di farli prima essiccare. Se abbiamo dei peperoncini secchi possiamo anche conservarli sott’olio, allo stesso modo, per una conserva sicura, o direttamente in olio di oliva con qualche granello di sale. In Calabria si fa molto uso non solo dei peperoncini sott’olio, ma anche dell’olio piccante, preparato con i peperoncini, il così detto olio santo, che proprio santo non è, anzi è diabolico, di un piccante intenso, perfetto da usare in cucina per la preparazione di molti piatti, ne basta qualche goccia per dar gusto. Anche l’olio dei peperoncini sott’olio nel corso del tempo diventa piccante, è un modo alternativo di preparare l’olio santo, ma pian piano vedremo come prepararli entrambi in modo che si conservino a lungo senza pericoli per la salute. Guarda anche l’ultima conserva che ho preparato, la mostarda di uva calabrese con uva fragola.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo1 Giorno
  • Porzioni2 vasetti
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 500 gPeperoncino
  • 1/2 lAceto di vino rosso
  • 300 mlOlio di semi di girasole

Strumenti

  • Ciotola
  • 2 Vasetti
  • Forbici

Preparazione

  1. peperoncini sott'olio

    Per questa preparazione ci servono peperoncini maturi, quindi rossi. Possiamo usare peperoncini di tutti i tipi, anche lunghi, io preferisco usare quelli tondi, chiamati dalle nostre parti cirasielli, dalla forma simile ad una ciliegia, nel dialetto calabrese, cirasi. Uso questi anche perchè li trovo facilmente, direttamente nell’orto di mia mamma, ma se troviamo quelli lunghi vanno benissimo uguale. Per prima cosa li laviamo e li lasciamo ad asciugare anche per 3-4 giorni, in un cesto in modo che prendono aria.

  2. Quando i peperoni sono asciugati, e ben maturati, perchè la maturazione continua anche una volta raccolti, li prepariamo per conservarli. Con la forbice tagliamo il picciolo più vicino possibile alla bacca, senza strapparlo, in modo da lasciare integro il peperoncino.

  3. Mettiamo tutti i peperoncini così puliti tutti in una ciotola e li copriamo con aceto di vino rosso. Usiamo quello che serve a coprirli. Lasciamo i peperoncini a bagno nell’aceto per 24 ore, coperti con un coperchio, questo permetterà una conservazione ottimale dell’alimento, senza rischio che vadano a male nel tempo.

  4. Trascorse le 24 ore, scoliamo i peperoncini dell’aceto, li asciughiamo, e invasiamo, in vasetti sterilizzati. Per sterilizzare i vasetti basta bollirli per 20 minuti, o al microonde, ancora bagnati alla massima potenza per 3 minuti. Attenzione a quando li togliete che son bollenti.

  5. Non riempiamo i vasetti fino all’orlo, ma lasciamo un po’ di spazio, in modo da mettere un po’ di olio in più del necessario, così che possiamo usare anche l’olio piccante, senza per forza, dover consumare il peperoncino anche. Mettiamo poi nel vasetto uno di quegli accessori in plastica che serve a tenere i peperoncini sotto il livello dell’olio, e chiudiamo bene con un tappo. Conserviamo così per più anni. E mano a mano che togliamo olio possiamo anche aggiungerne. Io uso olio di semi perchè si conserva meglio rispetto a quello di oliva, ma se si consuma presto va benissimo anche di oliva.

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