Tortel di patate: il sapore autentico della cucina della nonna e della tradizione trentina. Conosciuto anche come tortèl, frittelle di patate trentine o semplicemente tortei o tortati, conquista con la sua crosta dorata e croccante e il cuore morbido. Preparato con pochi ingredienti genuini, è uno dei piatti contadini più amati della cucina di montagna. Delizioso sia in versione salata con salumi e formaggi sia in quella dolce con marmellata di mirtilli rossi. Ogni famiglia conserva la propria ricetta: dalla variante vegana con soli due ingredienti alle preparazioni con latte, uova, formaggio grattugiato e birra.
Per una versione senza glutine si può sostituire la farina di frumento con farine naturalmente gluten free come amaranto, avena (certificata senza glutine), castagne, ceci, grano saraceno, lenticchie, mais, mandorle, miglio, quinoa, riso, sorgo o teff. Il risultato resta ottimo, soprattutto quando si combinano più farine tra loro, così da ottenere un impasto più equilibrato e una consistenza più stabile e piacevole.
- Qual è la differenza tra rösti e tortel?
- Qual è la differenza tra tortelli di patate e tortel?
- Che tipo di patate utilizzare?
- Con cosa servire?
STAGIONE delle #patate – tutto l’anno.
Ricette con le patate

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- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di cottura15 Minuti
- Porzioni8Pezzi
- Metodo di cotturaFritturaFornello
- CucinaRegionale Italiana
- StagionalitàTutte le stagioni
- RegioneTrentino-Alto Adige
Tortel di patate
La ricetta tradizionale prevede l’uso dello strutto, ma può essere sostituito senza problemi con olio di mais alto oleico per una versione più leggera. Nella variante classica, alcune famiglie aggiungono anche un po’ di Trentingrana per dare sapidità e profumo, mentre altri arricchiscono l’impasto con un uovo o un goccio di latte, così da ottenere una consistenza più morbida e leggermente più compatta in cottura.
- Energia 106,21 (Kcal)
- Carboidrati 17,75 (g) di cui Zuccheri 0,75 (g)
- Proteine 2,10 (g)
- Grassi 3,42 (g) di cui saturi 0,60 (g)di cui insaturi 2,65 (g)
- Fibre 2,93 (g)
- Sodio 57,42 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 55 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
La preparazione è semplice e alla portata di tutti: l’impasto si realizza spesso a occhio, regolando la consistenza in base all’umidità delle patate, senza particolari difficoltà nella riuscita.
Ricetta della nonna del tortel di patate

Sbucciare le patate e immergerle subito in acqua fredda: questo passaggio serve a eliminare parte dell’amido e a rendere il risultato finale più croccante. Lasciarle qualche minuto in ammollo, poi scolarle bene.



Grattugiare le patate in una ciotola con una grattugia a fori larghi (o con una grattugia elettrica, come quella del KitchenAid), quindi scolarle e strizzarle bene per eliminare l’acqua in eccesso, soprattutto se grattugiate a mano o in modo più fine. L’impasto tenderà a scurirsi per ossidazione: è normale e non influisce sul risultato finale.
Aggiungere la farina, il sale e, se gradito, un pizzico di pepe. Mescolare con una forchetta fino a ottenere un composto omogeneo.
Con le mani formare delle palline e schiacciarle fino a ottenere dei dischetti alti meno di 1 centimetro. Se l’impasto risultasse troppo liquido, versarlo direttamente nell’olio bollente con un mestolo e modellarlo con il dorso dello stesso fino a raggiungere lo spessore desiderato. Uno spessore sottile aiuta a ottenere una cottura più uniforme e una superficie particolarmente croccante.
Il tortel di patate va servito appena cotto, quindi meglio avere già pronto tutto il resto.
Per la frittura, scaldare l’olio a circa 180°C (è la temperatura ideale quando risulta ben caldo ma non fuma). Per verifica, immergere un piccolo pezzo di impasto: deve sfrigolare subito. Friggere poche frittelle alla volta, senza farle toccare tra loro, così da non abbassare la temperatura dell’olio e mantenerle croccanti. Girarle una sola volta, quando la parte inferiore è ben dorata, per completare la cottura anche sull’altro lato.
Si può cuocere anche in padella con un filo d’olio (o del burro di malga come farebbe la nonna), giusto quello necessario per evitare che si attacchi e per ottenere una doratura uniforme.
Una volta pronti, disporli su della carta assorbente e tamponarli delicatamente per eliminare l’olio in eccesso. Servire i tortel caldi, accompagnati dagli ingredienti preferiti.

Il tortel di patate dà il meglio servito caldo, appena fatto, con crosta croccante e cuore morbido.
CONSIGLIO: conservare i tortel già pronti in forno a 100°C oppure in una padella antiaderente a fuoco minimo. È importante però mantenerli in caldo solo fino al termine della cottura e servirli subito in tavola, altrimenti perderanno la loro caratteristica croccantezza.
Con cosa servire?
Vegano: cappucci tirolesi, ceci, fettine di cipolle crude, confettura di frutti rossi, crauti, fagioli borlotti, giardiniera, verdure fermentate o insalate di stagione.

Vegetariano: formaggi freschi, formaggi stagionati, stracchino, con possibilità di arricchire con miele o composte per un contrasto dolce-sapido.

Tradizionale: carne salada cotta o cruda, formaggi locali, luganega trentina, mortandela, polenta fritta in friggitrice ad aria oppure grigliata, salumi misti (meglio se tipici della Val di Non o della Val di Sole), speck, con aggiunta anche di crauti o sottaceti.

CONSERVARE il Tortel di patate
Il tortel di patate è migliore appena fatto, ma se avanza si può conservare in frigorifero per massimo 2 giorni, chiuso in un contenitore ermetico. Per ritrovare una buona consistenza è consigliabile farli rinvenire in olio profondo. In alternativa riscaldarlo in padella o in forno. Sconsigliato il microonde perché tende a renderlo più morbido e meno fragrante.
FAQ (Domande e Risposte)
Qual è la differenza tra rösti e tortel?
Il rösti è tipico della tradizione svizzera ed è preparato quasi esclusivamente con patate grattugiate, spesso cotte in padella come una grande frittella compatta, senza farina né uova. Il tortel di patate, invece, è una specialità della tradizione trentina e può includere anche farina (o varianti senza glutine), risultando più strutturato e versatile negli abbinamenti.
Qual è la differenza tra tortelli di patate e tortel?
I tortelli di patate sono una pasta ripiena della tradizione italiana, simili a ravioli, con un involucro di sfoglia e un ripieno di patate. Il tortel di patate, invece, è una frittella sottile e croccante a base di patate grattugiate, servita come piatto unico o accompagnamento, senza alcuna forma di ripieno.
Che tipo di patate utilizzare?
Per il tortel di patate si consigliano patate vecchie o a pasta farinosa, perché hanno meno acqua e garantiscono una resa più compatta e croccante in cottura. Le varietà a pasta gialla (kennebec) sono le più usate per equilibrio tra gusto e consistenza, mentre quelle rosse risultano un po’ più sode e meno farinose, quindi meno ideali ma comunque utilizzabili. Le patate fresche, invece, sono più ricche di acqua e tendono a rendere l’impasto meno croccante.
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