L’aglio orsino (Allium ursinum) è una pianta selvatica dal profumo intenso, che cresce nei boschi ombrosi e umidi, spesso nascosta sotto un tappeto di foglie. Il suo aroma ricorda quello dell’aglio tradizionale, ma con una nota più delicata e quasi erbacea, capace di trasformare ogni piatto in qualcosa di speciale, senza mai risultare invadente. Un’erba primaverile completamente commestibile e non velenosa, un ingrediente gourmet molto apprezzato.
STAGIONE dell’aglio #orsino selvatico o dei boschi: da marzo a maggio, la stagione cambia in base al clima e all’altitudine (può variare da 0 a 1500 m s.l.m.) della zona di raccolta.
Meglio raccogliere le foglie giovani e tenere, prima che sbocci il fiore: quelle più grandi sono più fibrose, ma si possono comunque mangiare.
La raccolta dell’aglio orsino può essere soggetta a regolamenti locali o dei parchi naturali. È quindi sempre bene informarsi prima. In Alto Adige, ad esempio, è vietata nelle aree protette e limitata altrove. Nel Parco Regionale dei Colli Euganei (Veneto) esiste un regolamento specifico per la raccolta della flora spontanea commestibile.
- Ricette
- Quali sono le proprietà?
- L’aglio orsino causa alito cattivo?
- Come riconoscere l’aglio orsino?
- Dove cresce l’aglio orsino?
- Perché si chiama “orsino”?
- L’aglio orsino è velenoso?
Guarda sotto il video di come raccoglierlo.
RICETTE con erbe spontanee primaverili:

- CucinaSalutare
- StagionalitàPrimavera
Aglio orsino
Dove acquistarlo?
Puoi trovare facilmente le foglie essiccate pronte all’uso, ma se preferisci coltivarlo in casa, hai anche la possibilità di comprare i semi o i bulbi e piantarlo direttamente nel tuo giardino.
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Sotto i valori nutrizionali di 10 grammi di aglio selvatico.
- Energia 1,49 (Kcal)
- Carboidrati 0,33 (g) di cui Zuccheri 0,01 (g)
- Proteine 0,06 (g)
- Grassi 0,01 (g) di cui saturi 0,00 (g)di cui insaturi 0,00 (g)
- Fibre 0,02 (g)
- Sodio 0,17 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 10 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
RICETTE
Come usare l’aglio orsino? Buono a pezzi sulla pizza, nella focaccia, nella torta salata o nel plumcake. Nell’impasto della pasta fresca, nel pane o nei taralli. Per un tocco in più, aggiungere anche all’insalata mista, nelle verdure cotte in padella, alla frittata, nei fermentati o nel condimento delle verdure grigliate. Prova anche le foglie di aglio orsino fritte.
Crema all’aglio orsino
Ingredienti
Ricotta (oppure del formaggio spalmabile), foglie di aglio del bosco, olio, latte e sale (facoltativo)
Procedimento
Lavare e tritare finemente l’aglio orsino. Con una forchetta, schiacciare la ricotta, unire l’aglio orsino, l’olio e il sale. Aggiungere un po’ di latte, se necessario, per rendere il composto omogeneo.
In alternativa, frullare tutto con un tritatutto per ottenere una salsa verde cremosa.
Come usarla
Salsa da spalmare su crostini, per condire la pasta, accompagnare verdure o arricchire panini e piadine.

Burro all’aglio orsino
Ingredienti
Burro, foglie fresche di aglio selvatico, sale (facoltativo)
Procedimento
Lasciare il burro a temperatura ambiente per renderlo morbido. Lavare e tritare finemente le foglie di aglio orsino. Mescolare il burro con l’aglio orsino tritato, aggiungere sale a piacere.
Avvolgere il burro all’aglio orsino in un foglio di pellicola trasparente o carta forno, dandogli la forma di un rotolo. Riporre il burro in frigorifero per almeno un’ora per farlo rassodare.
Come usarlo
Perfetto per accompagnare pane tostato, grigliate di verdure, patate al forno o anche per dare un tocco speciale a primi piatti. Puoi anche usarlo per insaporire carne o pesce grigliati!
Risotto all’aglio orsino
Ingredienti
Riso, aglio del bosco, cipolla, brodo vegetale, olio extravergine, vino bianco (facoltativo), burro e/o formaggio per mantecare
Procedimento
Tritare la cipolla e l’aglio orsino. Rosolare la cipolla nell’olio, aggiungere il riso e tostare. Sfumare con il vino bianco, poi aggiungere il brodo poco per volta. A fine cottura unire l’aglio orsino. Una volta pronto, spegnere il fuoco e mantecare.
Variante primaverile
Aggiungere verso fine cottura delle punte di asparagi o dei piselli freschi sbollentati.
Per un tocco croccante, aggiungere sopra delle mandorle a lamelle, della granella di nocciole (o noci) o dei semi di zucca.
FAQ (Domande e Risposte)
Quali sono le proprietà dell’aglio orsino?
Parla la nutrizionista Trevisan: “L’aglio ursino possiede tutte le proprietà dell’aglio coltivato in concentrazioni più elevate. Ha una forte azione antibiotica e antimicotica, abbassa naturalmente il tasso di colesterolo cattivo nel sangue, utile in caso di diarree e vermi intestinali, abbassa la pressione arteriosa e stimola la circolazione del sangue, libera le vie respiratorie dai catarri e abbassa la febbre.“
L’aglio orsino causa alito cattivo?
L’Allium ursinum ha un sapore più delicato rispetto all’aglio comune e, proprio per questo, non causa alito cattivo in modo marcato. Se consumato crudo in grandi quantità, può lasciare un leggero odore, ma è molto più tenue e più digeribile.
Come riconoscere l’aglio orsino?
Ha foglie verdi, lisce e lanceolate, con un profumo intenso di aglio che si sprigiona chiaramente strofinandole tra le dita: è questo il segno più sicuro per riconoscerlo. Le foglie crescono singolarmente dal terreno, ciascuna con un sottile stelo ben distinto. La parte superiore è lucida e brillante, mentre il lato inferiore è leggermente opaco.
Attenzione però a non confonderlo con piante velenose come il mughetto o il crocus: entrambe non hanno odore, le loro foglie sono lucide su entrambi i lati e, nel caso del crocus, spuntano direttamente dal bulbo, senza alcuno stelo.
Dove cresce l’aglio orsino?
Cresce spontaneamente in ambienti umidi e ombrosi, come boschi, siepi e lungo i bordi dei ruscelli. È abbastanza comune nei boschi di latifoglie, specialmente in primavera, prima che gli alberi si riempiano di foglie.
Perché si chiama “orsino”?
Il nome “orsino” dell’aglio orsino nasce dalla tradizione che racconta come gli orsi, al risveglio dal letargo, siano attratti dalle sue foglie fresche. Queste piante, ricche di energia e proprietà depurative, offrono agli animali un primo nutrimento per rinvigorirsi.
L’aglio orsino è velenoso?
No, non è velenoso, ma può essere confuso con piante tossiche come il mughetto o il crocus. Meglio raccoglierlo solo se si è sicuri di riconoscerlo.
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