Le patate possono rientrare nell’alimentazione di una persona che soffre di iperglicemia, prediabete e diabete nelle grammature e con la frequenza indicate nello schema alimentare dal professionista che la segue.
In sostituzione a pane, pasta e riso.
Oggi prepariamo un’insalata di patate lesse con accorgimenti per ridurre l’impatto glicemico.
Le patate hanno un indice glicemico elevato e che assume valori differenti secondo il metodo di cottura.
– patate bollite senza buccia IG 70;
– patate cotte con la buccia [in acqua/al vapore] IG 70-65.
Per chi segue una dieta a basso indice glicemico e per chi è diabetico è utile deamidare le patate.
La tecnica della deamidazione attenua l’impatto glicemico delle patate.
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- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di cottura40 Minuti
- Porzioni2Persone
- Metodo di cotturaBollitura
- CucinaItaliana
Ingredienti
Strumenti suggeriti
Preparazione
Consigli
– scegli patate novelle, le patate vecchie sono solitamente più farinose e ricche di amido;
– se possibile consuma le patate con la buccia, ricca di fibre;
– durante il raffreddamento parte dell’amido diventa resistente, meno solubile quindi meno digeribile, con impatto glicemico inferiore;
– inizia il pasto con una porzione abbondante di verdure crude o cotte e abbina le patate a fibre, proteine magre e grassi buoni per rallentare l’assorbimento dei carboidrati.
Doppio procedimento:
– patate bollite senza buccia | deamidate;
– patate cotte con la buccia | non deamidate.
Patate bollite senza buccia | deamidate
Lava accuratamente le patate.
1. sbuccia le patate;
2. tagliale a tocchetti;
3. immergi le patate in una ciotola con acqua fredda e riponile in frigo per 12 ore;
4. sciacquale accuratamente sotto l’acqua corrente prima di cucinarle.
In una pentola porta l’acqua ad ebollizione.
Versa le patate e lascia cuocere per 40 minuti circa e fino al raggiungimento della consistenza desiderata.
Scola le patate.
Versale in una ciotola.
Patate cotte con la buccia | non deamidate
Lava accuratamente le patate.
Versa le patate in pentola, aggiungi acqua fino a coprirle interamente e un pizzico di sale.
Porta l’acqua ad ebollizione.
Lascia cuocere per 40 minuti circa finché la forchetta le infilza facilmente.
Trasferisci le patate in un piatto e lasciale raffreddare fino a poterle maneggiare con le mani senza scottarti.
Pela o meglio spella le patate, tagliale a tocchetti e versale in una ciotola.
Insalata di patate lesse
Condisci con:
– sale;
– pepe;
– prezzemolo;
– un filo di olio a crudo;
e mescola bene per insaporire.
Più mescoli più i tocchetti si sfaldano dando alla tua insalata una consistenza cremosa.
La tua insalata di patate lesse è pronta.
Impiatta.
Buon appetito!
Le patate non sono un contorno ma una fonte di carboidrati – facile da bilanciare aggiungendo una fonte proteica e verdure così da comporre un pasto bilanciato o piatto unico che aiuta a mantenere la glicemia stabile.
Conservazione, consigli e variazioni
Conservazione
Puoi conservare le patate cotte in frigorifero in un contenitore chiuso per 2-3 giorni.
Durante il raffreddamento parte dell’amido diventa resistente, meno solubile quindi meno digeribile, con impatto glicemico inferiore.
Lascia raffreddare completamente le patate a temperatura ambiente prima di riporle, evitando la formazione di condensa.
Estraila una decina di minuti prima di consumarla in modo che torni morbida e leggera.
Consigli e variazioni
Puoi condirle con salsa allo yogurt greco o dressing.
Dal Dietometro Accu-Chek
– 150 g di patate peso crudo corrispondono a 130 g di patate lessate peso cotto | CHO 26,8 g;
– 200 g di patate peso crudo corrispondono a 175 g di patate lessate peso cotto | CHO 35,8 g;
– 250 g di patate peso crudo corrispondono a 220 g di patate lessate peso cotto | CHO 44,7 g.
Devo deamidare anche le patate dolci?
Le patate dolci [patate americane o batate] hanno un IG più basso, contengono più carboidrati ma poco amido per cui non è necessario deamidarle.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
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Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
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