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Gelato e diabete | si può mangiare?

Gelato e diabete

Condivido i miei appunti.

Con l’arrivo della bella stagione è normale desiderare un gelato o trovarsi di fronte alla proposta di consumarne uno.

Gelato e diabete

Come comportarsi in caso di iperglicemia, prediabete o diabete?

Ingredienti

Prima di tutto, è importante conoscere gli ingredienti del gelato.
Che sia artigianale o confezionato – senza entrare nel dettaglio delle differenze – tra gli ingredienti più comuni troviamo:
– aria;
– acqua soprattutto nei sorbetti;
– latte, latte in polvere e proteine del latte;
– panna;
– zuccheri semplici derivati dal latte [lattosio], dalla frutta [fruttosio] e aggiunti [saccarosio, glucosio, fruttosio];
– grassi e oli vegetali;
– uova nei gusti che le prevedono;
– frutta nei gusti che la prevedono;
– additivi e altri ingredienti.

Caratteristiche nutrizionali

Il gelato è un alimento:
– ricco di zuccheri semplici e grassi;
– povero di proteine, grassi buoni e fibre.

Dal punto di vista nutrizionale quindi, il gelato è un alimento sbilanciato che non può sostituire un pasto completo: sostituire un pasto con il gelato significa assumere molti zuccheri semplici in poco tempo, con conseguente innalzamento della glicemia.
Per lo stesso motivo, in caso di iperglicemia il gelato è sconsigliato anche come merenda.

Gelato e diabete, istruzioni per l’uso?

Non considerare il gelato la norma e se ne hai voglia conceditelo con intelligenza:
– consuma una porzione di gelato piccola o moderata, meglio alla fine di un pasto completo ricco di fibre e verdure che rallentano l’assorbimento degli zuccheri;
– togli un po’ di pane o pasta dal pasto e rinuncia alla frutta per evitare un carico eccessivo di zuccheri;
– meglio una pallina di gelato artigianale servita in coppetta evitando la cialda e topping zuccherati;
– quando possibile, abbina una lunga passeggiata all’aria aperta.

I gusti alla frutta sono costituiti principalmente da zuccheri semplici quindi tendono a far salire la glicemia più velocemente.
I gusti alla crema – come cioccolato fondente, crema all’uovo, nocciola, pistacchio – contengono una quota di proteine e grassi che riducono il carico glicemico complessivo.

Gelato per diabetici: un’attenzione particolare
In alcune gelaterie si trova il gelato dolcificato con stevia, un dolcificante naturale a zero calorie.
Tuttavia, questo accorgimento, da solo, non rende un gelato “gelato per diabetici” perché rimangono presenti altri zuccheri e spesso un elevato contenuto di grassi.

Gelato fatto in casa: un’ottima alternativa
Un’alternativa sana e valida al gelato confezionato è il gelato fatto in casa.
Sfoglia la raccolta: ricette di gelati light fatti in casa senza gelatiera preparati con ingredienti selezionati come yogurt bianco magro o greco o ricotta, insieme a frutta fresca o secca senza zuccheri aggiunti o con dolcificanti.
Se vuoi ottenere gelati e sorbetti dalla consistenza perfetta come quelli della gelateria, valuta l’acquisto di una gelatiera o sorbettiera.

Buona bella stagione a tutt* !

* NOTE

Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.

Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.

© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!

Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.⁣
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
Sul blog, sui social e sui canali collegati troverai un ambiente familiare con info scientifiche ma semplici.

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Pubblicato da azuccherozero

Mi chiamo Francesca e la mia mission è: prevenire o tardare l’insorgenza del diabete attraverso un’alimentazione corretta.

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