Le verdure contengono carboidrati?

Le verdure contengono carboidrati?

Si, le verdure contengono carboidrati anzi sono considerate tali insieme alla frutta.

Le verdure contengono carboidrati?

I carboidrati contenuti nelle verdure sono distinti in:

  • carboidrati semplici che vengono assorbiti velocemente;
  • carboidrati complessi che vengono assorbiti lentamente;

appartengono ai carboidrati complessi le fibre alimentari [cellulosa, lignina, alcune emicellulose] ulteriormente distinte in solubili e insolubili in acqua.

Le fibre non vengono digerite e trasformate in glucosio ma arrivano integre nel tratto intestinale dove:

  • le fibre solubili formano una sostanza vischiosa simile ad un gel che aderisce alle pareti dell’intestino modificando, regolando e rallentando l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi;
  • le fibre insolubili agevolano il transito intestinale.

Ad esempio: il nostro organismo non digerisce la cellulosa e la elimina senza assimilarla.

Nel considerare il contenuto in carboidrati di una verdura, quindi, occorre valutare la quota rappresentata da carboidrati semplici [solitamente limitata e ininfluente sulla glicemia] e la quota rappresentata da carboidrati complessi ovvero dalle fibre:

un pasto che apporta fibre ha un impatto positivo sulla glicemia.

L’indice glicemico di un alimento, incluse le verdure, è influenzato dalla presenza di fibre e dal metodo di cottura.

Esempio, carote:

  • contenuto in carboidrati per 100 g di parte edibile: crude g 6 → cotte g 18,3;
  • indice glicemico: crude IG 30 → cotte IG 85.

Puoi consultare le tabelle di composizione degli alimenti, confrontare i contenuti in amido e zuccheri solubili con il contenuto in fibra alimentare e come varia il contenuto in carboidrati da crudi a cotti [a pagina 5 trovi verdure e ortaggi].

In cima alla lista, per il contenuto in carboidrati, ci sono le patate: le patate, infatti, pur essendo dei vegetali, dal punto di vista nutrizionale sono più simili ai cereali e per questo motivo vanno consumate in sostituzione a pane, pasta e riso.

Allo stesso modo, i legumi meritano un discorso a parte, vanno abbinati correttamente e non inseriti all’interno del pasto come semplice contorno.

Frullando le verdure andiamo ad annullare il beneficio del contenuto in fibre [che rimangono ma non sono intere] tuttavia, a differenza di quanto accade con la frutta, grazie al minor contenuto in carboidrati semplici non si verifica un impatto negativo sulla glicemia.

Quindi, se la porzione di verdure crude deve rimanere un punto fisso a inizio pasto, le creme e i pesti di verdure possono aiutarci a insaporire i nostri piatti senza ricorrere all’utilizzo di ingredienti ricchi di grassi quali besciamella e panna [io lo faccio spesso].

Infine, è bene conoscere di quali vegetali in realtà consumiamo il frutto:

  • i peperoni, i pomodori e le melanzane sono frutti;
  • il cetriolo, la zucca e le zucchine sono frutti;
  • l’ocra è un frutto;
  • le olive sono frutti.

Il mais in caso di iperglicemiaprediabete e diabete di tipo 2 non è indicato.

Alcune verdure che potrebbero [condizionale] causare un innalzamento della glicemia in caso di iperglicemia, prediabete e diabete di tipo 2 sono:

  • cipolle;
  • peperoni;
  • pomodori in conserva;

quindi vanno assunti in dosi moderate ed è opportuno monitorarne la risposta glicemica.

Fermo restando la regola generale:

⇒ CUCINA E MANGIA RISPETTANDO IL TUO SCHEMA ALIMENTARE.

Pubblicato da azuccherozero

Mi chiamo Francesca e la mia mission è: prevenire o tardare l’insorgenza del diabete attraverso un’alimentazione corretta.

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