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Zucchero e dolcificanti

Zucchero e dolcificanti

Oggi cercheremo di districarci insieme nel dolce mondo di zucchero e dolcificanti.

Sono sempre stata poco amante dello zucchero [il mio compagno invece…]: prendo il caffè amaro, preferisco il salato al dolce e sono totalmente immune a torte e creme motivo per cui mi viene naturale sperimentare impasti dolci senza burro, senza latte e senza uova oltreché, quando possibile, senza zucchero e senza dolcificanti.

Quando posso utilizzo cioccolato fondente, frutta fresca, frutta secca, marmellata con solo zuccheri della frutta e tanta cannella.

Quando necessario utilizzo lo zucchero integrale di cocco in piccolissime quantità.

Per questo motivo finora non ho ne’ approfondito ne’ testato le varie alternative.

Ho deciso però di farlo adesso, cercando di essere sintetica e di non annoiarti.

Anzitutto, gli zuccheri vengono distinti in zuccheri semplici e zuccheri complessi.

Gli zuccheri semplici sono ad assorbimento molto rapido e rapido.

  • glucosio e fruttosio: contenuti nella frutta e nel miele;
  • galattosio: contenuto nel latte;
  • saccarosio: contenuto nello zucchero da tavola [in polvere e in zollette] e di canna;
  • lattosio: contenuto nel latte e nei latticini;
  • maltosio: contenuto nella birra.

Gli zuccheri complessi sono ad assorbimento lento.

  • amido: contenuto in cereali [pane, pasta e riso], patate, legumi, castagne e banane;
  • glicogeno: contenuto nel fegato e nella carne [muscolo].

In caso di iperglicemia, prediabete e diabete di tipo 2 gli zuccheri semplici ad assorbimento molto rapido e rapido sono da evitare.

Anche le fibre alimentari presenti negli alimenti di origine vegetale [frutta, verdura, legumi e cereali] sono glucidi ma non apportano calorie e non vengono digerite, regolano invece l’assorbimento dei nutrienti.

I dolcificanti o edulcoranti sono sostanze naturali o di sintesi capaci di conferire sapore dolce a un alimento o a una bevanda.

Per scelta non li utilizzo.

Vediamo adesso un po’ di appunti sparsi raccolti in questi mesi che spero ci aiuteranno a districarci tra zucchero e dolcificanti.

Zucchero e zucchero di cocco integrale:

  • zucchero da tavola [in polvere e in zollette] e zucchero di canna [bianco, bruno, integrale] IG 70;

Lo zucchero di canna è più salutare dello zucchero da tavola? No!

Dal punto di vista chimico sono identici [saccarosio], cambia il processo di lavorazione.

  • zucchero di cocco integrale IG 35.
Lo zucchero di cocco integrale ha indice glicemico più basso dello zucchero bianco: 35 vs 70 e potere dolcificante doppio, questo consente di dimezzarne la dose, io ne utilizzo ancora meno… quasi zeroE lo preferisco alla stevia che ha un retrogusto di liquirizia, ha invece un gradevole sapore di caramello.

In molti mi mi avete chiesto dove trovarlo: io lo compro nei negozi bio.

Il fruttosio ha indice glicemico molto più basso dello zucchero: 20 vs 70 e potere dolcificante più elevato del 33% ma ha un carico glicemico elevato e conseguenze metaboliche negative quindi in caso di iperglicemia, prediabete e diabete di tipo 2 non è indicato.
Il miele ha indice glicemico più basso dello zucchero: 55 vs 70 e potere dolcificante più elevato ma è ricco di fruttosio. In pratica usare il miele non è molto differente dall’usare lo zucchero solo che ne basta meno.
Lo sciroppo d’agave ha indice glicemico più basso dello zucchero: 15 vs 70 e potere dolcificante più elevato del 25% [75 g di sciroppo d’agave sostituiscono 100 g di zucchero] ma è a base di fruttosio quindi sconsigliato per lo stesso motivo di cui sopra.
La stevia ha un retrogusto di liquirizia, un apporto calorico pari a zero e non incide sulla glicemia, in commercio esistono numerosi dolcificanti a base di stevia. Le foglie hanno potere dolcificante più elevato del 20-25%, il concentrato liquido del 70%, l’estratto in polvere del 300% rispetto allo zucchero quindi la sostituzione va valutata in base al tipo di prodotto utilizzato.
I polialcoli [mannitolo, xilitolo, sorbitolo eccetera] hanno un potere dolcificante elevato e un contenuto calorico inferiore allo zucchero ma potere lassativo quindi sono da utilizzare con moderazione.
Dolcificanti alternativi sintetici:
I più diffusi sono aspartame e saccarina, il gusto è lo stesso dello zucchero mentre il contenuto calorico è limitato. Sono privi di energia ma diversi studi hanno dimostrato che questo scompenso tra sapore dolce e apporto calorico induce il cervello a inviare segnali di fame all’organismo determinando un aumento dell’appetito.
La soluzione migliore è quindi quella di, anziché sostituire, ridurre lo zucchero.
Il palato si abitua!
Vediamo infine qualche prodotto considerato valido che si trova abitualmente sugli scaffali dei supermercati e dei quali potete cercare caratteristiche e dosi di impego su Google:
    • Diete.Tic;
    • Zero di Eridania;
    • My Dietor.

Raccomandazioni: 

chiedere al proprio medico quali zuccheri o prodotti utilizzare.

monitorare la glicemia e testarne gli effetti su se stessi.

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Pubblicato da azuccherozero

Mi chiamo Francesca e la mia mission è: prevenire o tardare l’insorgenza del diabete attraverso un’alimentazione corretta.

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