Condivido i miei appunti.
Gli zuccheri
Gli zuccheri vengono distinti in zuccheri semplici e zuccheri complessi.
Gli zuccheri semplici sono ad assorbimento molto rapido e rapido.
– glucosio e fruttosio: contenuti nella frutta e nel miele;
– galattosio: contenuto nel latte;
– saccarosio: contenuto nello zucchero da tavola [in polvere e in zollette] e di canna;
– lattosio: contenuto nel latte e nei latticini;
– maltosio: contenuto nella birra.
Gli zuccheri complessi sono ad assorbimento lento.
– amido: contenuto in cereali [pane, pasta e riso], patate, legumi, castagne e banane;
– glicogeno: contenuto nel fegato e nella carne [muscolo].
In caso di iperglicemia, prediabete e diabete gli zuccheri semplici ad assorbimento molto rapido e rapido sono da evitare.
I dolcificanti
I dolcificanti o edulcoranti sono sostanze naturali o di sintesi capaci di conferire sapore dolce a un alimento o a una bevanda.
Zucchero e dolcificanti | alternative allo zucchero per diabetici
zucchero
Lo zucchero da tavola [in polvere e in zollette] e lo zucchero di canna [bianco, bruno, integrale] hanno indice glicemico [IG] pari a 70.
Lo zucchero di canna è più salutare dello zucchero da tavola? No!
Dal punto di vista chimico sono identici [saccarosio], cambia il processo di lavorazione.
zucchero di cocco integrale
Lo zucchero di cocco integrale ha indice glicemico più basso dello zucchero bianco: 35 vs 70 e potere dolcificante doppio, questo permette di dimezzarne la dose [o di utilizzarne ancora meno].
Ha un gradevole sapore di caramello.
È reperibile in alcuni supermercati e nei negozi bio.
fruttosio
Il fruttosio ha indice glicemico [IG] molto più basso dello zucchero: 20 vs 70 e potere dolcificante più elevato del 33% ma ha un carico glicemico elevato e conseguenze metaboliche negative quindi in caso di iperglicemia, prediabete e diabete non è indicato.
miele
Il miele ha indice glicemico [IG] più basso dello zucchero: 55 vs 70 e potere dolcificante più elevato ma è ricco di fruttosio.
In pratica, usare il miele non è molto differente dall’usare lo zucchero solo che ne basta meno.
Vale quanto detto per il fruttosio.
sciroppo d’agave [da non confondere con lo sciroppo d’acero]
Lo sciroppo d’agave ha indice glicemico [IG] più basso dello zucchero: 15 vs 70 e potere dolcificante più elevato del 25% [75 g di sciroppo d’agave sostituiscono 100 g di zucchero] ma è a base di fruttosio.
Vale quanto detto per il fruttosio.
stevia
La stevia ha un retrogusto di liquirizia, un apporto calorico pari a zero e non incide sulla glicemia, in commercio esistono numerosi dolcificanti a base di stevia.
Potere dolcificante più elevato rispetto allo zucchero:
– foglie +20-25%;
– concentrato liquido +70%;
– estratto in polvere +300%;
quindi la quantità da sostituire allo zucchero dipende dal prodotto utilizzato.
polialcoli o polioli
I polialcoli o polioli [isomalto (Palatinit), lattitolo, maltitolo, mannitolo, sorbitolo, xilitolo] hanno un potere dolcificante elevato e un contenuto calorico inferiore allo zucchero ma possibile effetto lassativo quindi sono da utilizzare con moderazione.
L’eritritolo è un poliolo a zero calorie con minor rischio di effetto lassativo.
dolcificanti artificiali o edulcoranti artificiali
I più diffusi sono aspartame e saccarina, il gusto è simile allo zucchero mentre il contenuto calorico è limitato.
Sono privi di energia ma alcuni studi dimostrano che la discrepanza tra sapore dolce e apporto calorico può stimolare l’appetito.
Un’occhiata all’etichetta:
La stevia pura non contiene carboidrati.
Alcuni dolcificanti di stevia sono formulati con eritritolo e glicosidi steviolici da stevia [estratto di foglie di stevia].
Nei valori nutrizionali, l’eritritolo appare come carboidrato:
– 100 g di carboidrati di cui 0 g zuccheri e 100 g polioli che non vengono assimilati.

Come sostituire lo zucchero

Riduci progressivamente zucchero e dolcificanti: il palato si abitua e impara a riscoprire la dolcezza naturale degli ingredienti.
Nella mia dispensa
Dalla diagnosi di prediabete ho eliminato del tutto lo zucchero da tavola.
Utilizzo lo zucchero di cocco o un goccio appena di miele se non voglio ricorrere ai dolcificanti.
Utilizzo l’eritritolo.
Alcuni prodotti considerati validi che si trovano abitualmente sugli scaffali dei supermercati e dei quali puoi cercare caratteristiche e dosi di impiego sul web:
– Diete.Tic;
– My Dietor;
– Zero di Eridania.
Raccomandazioni importanti
→ chiedere al proprio medico quali zuccheri o prodotti utilizzare.
→ monitorare la glicemia e testarne gli effetti su se stessi.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!
Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
Sul blog, sui social e sui canali collegati troverai un ambiente familiare con info scientifiche ma semplici.
Pagina Facebook collegata al Blog → A zucchero zero – Pagina Facebook e sul Profilo Instagram → A zucchero zero – Profilo Instagram.
Utilizza la funzione commenti per feedback, richieste e segnalazioni di errori o sviste; grazie!

Buongiorno Francesca…ho scoperto da poco di essere diabetico, e anche grazie a te riesco a tenerlo sotto controllo molto bene. Riguardo agli zuccheri da usare, ti chiedo cosa puoi dirmi dello xilitolo. Grazie, Sandro.
Anzitutto benvenuto 😊 !
Sono felice di risultare d’aiuto nel mio piccolo, grazie davvero 🙏 .
Per quanto riguarda lo xilitolo vale in generale quanto scritto per i polialcoli cui appartiene 👇 :
“I polialcoli [mannitolo, xilitolo, sorbitolo eccetera] hanno un potere dolcificante elevato e un contenuto calorico inferiore allo zucchero ma potere lassativo quindi sono da utilizzare con moderazione.”
In pratica: non alterano la glicemia ma per l’effetto indicato sono da usare con parsimonia.
ciao, ho appena scoperto il tuo blog e devo dire che MI PIACE!!
questo post sullo zucchero è molto interessante e mi ha chiarito molti dubbi . in famiglia abbiamo il problema del diabete e riuscire a vederci più chiaro non è cosa da poco, anche perchè i medici tendono a dare per scontate delle cose che invece non si sanno. grazie mille per il tuo apporto.
adesso vado a spulciare tutte le pagine di questo blog 🙂
un saluto grato e affettuoso
marzia
Ciao Marzia 🙂 benvenuta!
Ho creato questo blog proprio perché all’inizio, dopo la diagnosi di prediabete in famiglia, ero totalmente spaesata.
Sono felice quando la condivisione della nostra esperienza risulta utile agli altri.
Se ti va, ti aspetto anche sulla pagina facebook dove è più semplice chiacchierare, a presto!
E grazie infinite.