Prepara un caffè sufficientemente lungo: 20-30 ml circa, e lascialo raffreddare.
Ricotta
Scola la ricotta, aggiungi lo zucchero di cocco o il dolcificante che usi normalmente e frulla.
Riduci zucchero e dolcificanti poco alla volta: il palato si abitua e impara a riscoprire la dolcezza naturale degli ingredienti. Per approfondire l’argomento dolcificanti leggi l’articolo cliccando sul seguente link: Zucchero e dolcificanti diabete tipo 2.
Dosi consigliate per una crema al caffè light poco dolce: – o 5 g di zucchero di cocco ogni 100 g di ricotta circa; – o 1 g di dolcificante liquido Diete.Tic ogni 100 g di ricotta circa.
Aggiungi il caffè un po’ alla volta – fino a raggiungere la consistenza desiderata più cremosa o più liquida – e continua a frullare fino ad ottenere una crema omogenea e vellutata.
Trasferisci la crema al caffè in una ciotola con coperchio e lascia rassodare in frigo per almeno 30 minuti.
Crema di ricotta al caffè light
Distribuisci la crema al caffè in bicchierini o tazzine – puoi utilizzare un cucchiaio o una sach a poche – completa con una spolverata di cacao amaro e decora a piacere con biscotti secchi integrali e/o granella di nocciole.
La tua crema di ricotta al caffè light è pronta.
Buon appetito!
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La crema di ricotta al caffè light è un dolce furbo e veloce, preparato con pochi ingredienti assemblati; adatto a chi ha problemi di iperglicemia, prediabete o diabete ma buono per tutta la famiglia per stare leggeri senza sentirsi a dieta.
Inoltre, puoi utilizzarla come farcitura per cheesecake senza cottura, muffin e torte.
Si conserva in frigorifero in contenitore ermetico fino a 2 giorni.
Per una crema ancora più leggera utilizza: – 60 g di ricotta; – 40 g di yogurt magro cremoso.
Per una versione vegana utilizza ricotta vegetale o yogurt vegetale al naturale senza zuccheri.
FAQ (Domande e Risposte)
Con cosa posso sostituire la ricotta?
– con yogurt bianco magro o greco che contenga solo gli zuccheri naturali del latte.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico! iperglicemiaprediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia! I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia – inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdura cruda o cotta; – inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto. Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale. Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID. Ricorda – un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre. Importante – le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
Chi sonoin breve Mi chiamo Francesca. Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito. Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale. La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti. Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo. Sul blog, sui social e sui canali collegati troverai un ambiente familiare con info scientifiche ma semplici.
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