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Sfogliatelle…Mon amour

Ricetta Sfogliatelle…Mon amour Ricetta napoletana squisitissima!

Da Napoli ci sono solo passata una sera, ma porto nel cuore la passione per la cucina napoletana. Ho anche un marito di origini napoletane…Non solo…Sono circondata da diverse interferenze regionali…Ho acquisito nel tempo le mie ricette del cuore.

La sfogliatella è tra le mie ricette preferite.

Appena sfornate hanno una fragranza strepitosa…Senti proprio lo scricchiolio della sfoglia…Musica!

Tra Amalfi e Positano,mmiez’e sciure

nce steva nu convent’e clausura.

Madre Clotilde, suora cuciniera

pregava d’a matina fin’a sera;

ma quanno propio lle veneva‘a voglia

priparava doie strat’e pasta sfoglia.

Uno ‘o metteva ncoppa,e l’ato a sotta,

e po’ lle mbuttunava c’a ricotta,

cu ll’ove, c’a vaniglia e ch’e scurzette.

Eh, tutta chesta robba nce mettette!

Stu dolce era na’ cosa favolosa:

o mettetteno nomme santarosa,

e ‘o vennettene a tutte’e cuntadine

ca zappavan’a terra llà  vicine.

A gente ne parlava, e chiane chiane

giungett’e’ recchie d’e napulitane.

Pintauro, ca faceva ‘o cantiniere,

p’ammore sujo fernette pasticciere.

A Toledo  nascette ‘a sfogliatella:

senz’amarena era chiù bona e bella!

‘E sfogliatelle frolle, o chelle ricce

da Attanasio, Pintauro o Caflisce,

addò t’e magne, fanno arrecrià .

So’  sempe na delizia, na bontà ! (Fonte Web)

Costiera Amalfitana quattro secoli fa, Convento di Sante Rosa e monache di clausura…Per non sprecare gli avanzi di cucina, la Madre Superiora si appresta a creare un dolce racchiuso in una multi sfoglia…Si arriva al 1800 con Pasquale Pintauro che sembra abbia ripreso la ricetta della suddetta, rivisitarla e far nascere la delizia chiamato sfogliatella

Non ho fatto rivisitazioni ma, amo la sfogliatella e oggi vi racconto come procedo…Per semplificare un poco la lavorazione.

  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione2 Ore
  • Tempo di riposo4 Ore
  • Tempo di cottura15 Ore
  • Porzioni6
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Per fare una buona sfogliatella, vi serve…

250 g farina Manitoba (La farina manitoba nell’impasto della sfogliatella ha un grande punto di forza, è molto elastica. Agevolando il lavoro di sfogliatura.)
70 g strutto (Temperatura ambiente)
ml acqua
1 pizzico sale
1 cucchiaino miele

Per il ripieno della sfogliatella…

125 g semolino
250 g ricotta
100 g zucchero
1 scorza di limone
1 pizzico cannella in polvere ( pizzico abbondante…Assaggiate per avere il giusto equilibrio e procedete)
Mezzo l latte
zucchero a velo

Strumenti per fare le sfogliatelle…

Sicuramente con la sfogliatrice i tempi sono ridotti, ma anche con il mattarello e un poco di pazienza i risultati sono identici.

Sfogliatelle…Mon amour, la sfida…

La pazienza, fonte necessaria per fare passaggi giusti per le sfogliatelle

Primo step…Impastare la farina con il miele, il sale, l’acqua…Dovete ottenere una pasta dalla consistenza granulosa.

Fatene una palla, e ricopritela di strutto. Mettete in frigo a riposare per 40 minuti circa

Vi troverete una massa che si sfoglia. Re-impastate la palla e ripetete l’operazione. Questa volta il riposo di trenta minuti

Tagliate a tocchi l’impasto

e lavoratelo bene, fino a ottenere delle sfoglie omogenee. Ora cominciate con la sfogliatura vera e propria.

Partendo da una sfoglia con spessore n. 1 sulla sfogliatrice, e 2/3 millimetri a mano, ricavate delle sfoglie a velo. Ho unto il piano di lavoro con lo strutto, steso le sfoglie sottilissime. Le ho arrotolate su sé stesse, dopo averle spalmate di strutto. Non serve siano un unico foglio, basta sovrapporre le successive. Man mano che assottigliate, avvolgete al rotolo sempre spalmandole di strutto, operazione importante per la riuscita della sfogliatura finale. Dopo avere finito il rotolo, chiudetelo nella carta forno o pellicola e fate riposare in freezer almeno per 90 minuti.

Nel frattempo preparate il ripieno. Scalate i latte e versate il semolino a pioggia e portatelo a cottura.

Risulta un impasto sono ma non troppo

Unite la ricotta gocciolata, il limone grattato, lo zucchero e la cannella. Assaggiate e aggiustate i sapori. Io non metto uova.

Riprendete il vostro rotolo e tagliate a dischetti di un cm circa

Ungeteli ancora di strutto e con delicatezza spingete con le dita il centro per formare un cappellino, sentirete che le strisce di sfoglia scivolano e prende forma la scorza delle sfogliatelle

Otterrete un cappellino o conchiglia, come in foto.

Mettete ora un cucchiaio di crema fredda e chiudete i bordi

Sistemate le sfogliatelle sulla teglia rivestita con carta. Non gonfiano molto, lasciate 2/3 cm di spazio tra una e l’altra.

Fate cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi per 15 minuti circa. Assicuratevi siano dorate da tutti i lati e sfornate

Appena sfornate

E spolverate di zucchero a velo.

Le sfogliatelle…Mon amour…Si mangiano!

Potete preparare le sfogliatelle e conservare in freezer per cuocercele all’occorrenza. Le sfogliatelle cotte si conservano in frigorifero per uno due giorni fragranti, poi l’umidità prende il sopravvento. Sono buonissime ma non croccanti.

Come recuperare il ripieno avanzato…

Avete fatto le sfogliatelle, ma vi è avanzato del ripieno…Che cosa me ne faccio…Vi chiederete!’

Un tortino, un budino…Dipende dalla quantità

Se abbondante, aggiungete due uova mescolate bene e fate cuocere in una tortiera…Altrimenti in stampini monoporzione.

Lo decorate con cacao amaro o cioccolato fondente…Oppure scaglie di mandorle tostate.

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Pubblicato da Enza Squillacioti

Enza amante della vita all’aria aperta e della natura da cui trae ispirazione per i suoi hobby Da pochi anni ha smesso di cucinare, pur restando con la testa e il cuore nel mondo del cibo. Specializzata nella cucina tipica piemontese, rustica. Ha collaborato come coach organizzando corsi di cucina. Appassionata di erbe spontanee mangerecce che utilizza e risalta nelle sue preparazioni La passione e la ricerca del buon cibo fanno da base. Coltiva il suo orto, con una particolare attenzione alle erbe aromatiche, alleva le sue ”polle” per avere uova fresche. Insieme al marito ha trasmesso la stessa passione ai figli che conducono le proprie aziende agricole, con allevamento ovino e caprino e produzione di formaggi e carni. Nasce o meglio rinasce come autrice, in tempo di “clausura” dovuti a molteplici fattori. Scrive e descrive con passione; le sue poesie raccontano stati d’animo e sensazioni. Non sempre elaborati sulla propria persona, ma come riflesso della nostra società. Un gioco di parole, consapevole a volte ripetitivo, poiché innamorata delle parole stesse. Riporta ciò che la circonda, nella quotidianità, tra la folla o semplicemente nelle sue peregrinazioni nella natura. Solitaria seppur estroversa, poliedrica nei suoi interessi, che mette in risalto in momenti alterni; tutti legati da un filo conduttore, il legame con la terra e le emozioni; che interagiscono con il plasmare forme ceramiche o legnose oppure circondarsi di sassi e forme naturali. Confluisce la stessa passione nel rapporto con le erbe, le piante e la cucina, passando per la musica i libri e la curiosità… Nel tempo libero si occupa di trascrivere il suo mondo sul blog Variabilicontaminazioni.blog

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