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Ingannapreti o cappelletti senza ripieno

Finalmente, con l’arrivo dell’autunno, posso dedicarmi alla preparazione della mia adorata pasta fresca all’uovo. E apro la gustosa parentesi della pasta fresca fatta in casa con una ricetta che vi stupirà sia per la sua facilità che per la sua originalità: niente di meno che i cappelletti senza ripieno, ossia gli ingannapreti. Dovete sapere che questa ricetta romagnola ci è tramandata dalle azdore dei tempi passati quando era consuetudine, la domenica, avere il parroco del paese a pranzo. Generalmente il parroco si autoinvitava ora da questa famiglia o quell’altra ed era risaputo quanto fosse vorace della pasta ripiena, ossia i cappelletti. Le donne s’ingegnarono e organizzarono uno scherzetto niente male al golosone quando, forchetta in pugno pronto a gustarsi la prelibata minestra, si ritrovò questi cappelletti senza alcunchè al suo interno. Tornando a noi è ancora consuetudine preparare questo formato di pasta fresca, da servire asciutta e condita con il sugo preferito. Aggiungo alla ricetta il passo passo fotografico per spiegarvi il procedimento che comunque è facilissimo.

Ingannapreti o cappelletti senza ripieno
  • DifficoltàBassa
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione1 Ora 30 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Porzioni4
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 300 gfarina tipo 1 oppure 0
  • 3uova medie intere
  • 1 cucchiaioOlio extravergine d’oliva
  • q.b.farina per la spianatoia
  • q.b.farina di semola rimacinata per i vassoi

Strumenti

  • Spianatoia
  • Mattarello
  • Sfogliatrice
  • Forchetta
  • Sacchetto di plastica
  • Rotella dentata
  • Vassoio
  • Carta forno

Preparazione

  1. Sulla spianatoia formate la classica fontana con la farina, fate un buco al centro e sgusciatevi le uova, aggiungete l’olio e con una forchetta o le punta delle dita iniziate a mescolare bene le uova intridendo la farina circostante e amalgamando a mano a mano fino ad avere una sorta di impasto bricioloso. Ovviamente se l’impasto risultasse morbido aggiungete altra farina, ma poca alla volta, spesso gli impasti risultano differenti gli uni dagli altri in base alle dimensioni delle uova e dalla qualità della farina.
    Ora però iniziate a tirare e trascinare la pasta sulla spianatoia lavorando a piene mani con energia l’impasto ottenuto, quando l’impasto risulterà soffice, formate un panetto morbido ed elastico e chiudetelo in un sacchetto da freezer infarinato lasciandolo riposare per almeno 30 minuti, ben chiuso, a temperatura ambiente.

    Per velocizzare la preparazione dell’impasto potrete utilizzare il Bimby per chi lo possiede oppure un mixer.

  2. ingannapreti

    Tagliate il panetto di pasta in parti uguali, poi iniziate a tirare la prima parte col mattarello in una sfoglia sottile, lasciando le altre porzioni di impasto ben chiuse nel sacchetto. A piacere si può usare tranquillamente la macchina sfogliatrice, chiamata affettuosamente “nonna papera” io la uso sempre e vi assicuro che è un aiuto formidabile.
    Ottenuta la pasta di giusto spessore, ( io al n° 7 penultima tacca della mia macchinetta) con una rotella dentellata o liscia da pizza, ricavate delle strisce poi ritagliate tanti quadrati della misura scelta ( io 3,5 cm x 3,5 cm). Di tanto in tanto spolverate in maniera leggera la spianatoia con poca farina per evitare che la pasta si attacchi.

  3. ingannapreti

    Preparate i vassoi foderandoli con carta forno leggermente spolverata di semola; servirà a evitare che gli ingannapreti si attacchino fra di loro.

    Preparazione degli ingannapreti o cappelletti senza ripieno : prendete un quadrato di pasta e formate un triangolo congiungendo e premendo solo sulla punta degli angoli.

  4. Ingannapreti

    Capovolgete dalla parte opposta e congiungete gli altri due angoli.

  5. ingannapreti o cappelletti senza ripieno

    E procedete in questo modo sistemando gli ingannapreti sui vassoi fino a terminare la pasta all’uovo. Potete congelare la pasta direttamente ponendo i vassoi nel congelatore. Appena gli ingannapreti o cappelletti senza ripieno saranno induriti dal gelo raccoglieteli in sacchetti appositi o in contenitori.

    Per la cottura versateli ancora congelati direttamente nell’acqua in bollore poi conditeli con il sugo che più vi piace.

  6. ingannapreti o cappelletti senza ripieno

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2 Risposte a “Ingannapreti o cappelletti senza ripieno”

  1. Ciao Silvana, fantastica ricetta (le tue lo sono sempre) . Appena mangiati con ragù alla bolognese. Buonissimi, sicuramente da rifare. Grazie per la ricetta. davvero, mangiati col ragù, la consistenza che hanno e la forma davvero ingannano e sembra di magiare dei tortellini. Oltretutto la filologia del nome è un ottimo argomento su quanto i preti di paese si autoinvitassero suscitando ironia nel nome di alcuni piatti, esempio gli strozzapreti . Strangulaprevete in Campania a riprova della peccato di gola dei preti.

    1. Grazieeee…si davvero sono ottimi…appena rinfresca la stagione mi rimetto al tagliere a fare pasta fresca…la mia passione!

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