Avete mai provato a trasformare una pizza in una soffice e golosa ciambella? Allora non vi resta che mettere le mani in pasta e provare la mia angelica di pizza. Questa versione mi ha letteralmente conquistata. L’impasto è una nuvola soffice in cui si vedono le spirali di pomodoro, mozzarella e capperi e il profumo dell’origano fa subito pensare alla pizza appena sfornata. La forma ad anello la rende anche particolarmente scenografica e, una volta portata in tavola, è davvero difficile resistere alla tentazione di staccarne una fetta dopo l’altra! È una preparazione perfetta da condividere durante una cena informale, un buffet o un aperitivo tra amici, ma anche semplicemente quando avete voglia di portare in tavola una pizza un po’ diversa dal solito. Io l’ho preparata con la planetaria, ma l’impasto si può realizzare anche a mano. E se siete curiosi di vedere come si ottiene questa forma, continuate a leggere la ricetta!
Se anche voi, come me, non resistete al richiamo della pizza, qui trovate qualche altra idea sfiziosa da provare:

Ascolta la ricetta
- DifficoltàMedia
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione35 Minuti
- Tempo di riposo5 Ore
- Tempo di cottura25 Minuti
- Porzioni6Persone
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti per l’angelica di pizza
Per realizzare questo impasto, io ho utilizzato 5 g di lievito di birra secco ma, se preferite, potete sostituirlo con 15 g di lievito di birra fresco da sciogliere in 100 ml di acqua tiepida, presa dal totale.
Per l’impasto:
Per la farcitura:
Strumenti
È possibile preparare questo impasto con la planetaria, con un altro mixer adatto agli impasti oppure anche a mano, seguendo gli stessi passaggi e rispettando l’ordine di inserimento degli ingredienti.
Preparazione dell’angelica di pizza

Mettere nella ciotola della planetaria le due farine, lo zucchero e il lievito di birra secco e mescolare bene con una piccola frusta a mano.

Aggiungere 270 ml di acqua tiepida e cominciare ad impastare con la frusta a gancio finché le farine l’avranno assorbita.
Quindi aggiungere gradualmente i restanti 30 ml di acqua valutando la consistenza. Non è obbligatorio usarli tutti se l’impasto risulta già sufficientemente morbido: io, ad esempio, ho aggiunto solo 15 ml. Questo può dipendere dalla qualità delle farine. Continuare a lavorare fino a quando l’impasto risulterà formato ed elastico.

A questo punto, aggiungere l’olio a filo, aspettando che la quantità precedente sia stata assorbita prima di aggiungerne altro.

Infine, unire anche il sale e continuare ad impastare fino ad avere una pasta liscia ed elastica che si incorda bene al gancio.

Trasferirlo sulla spianatoia infarinata, formare una palla e metterla in una ciotola leggermente unta di olio. Coprire e lasciar lievitare fino al raddoppio del volume in un luogo tiepido e al riparo da correnti d’aria: il tempo di lievitazione dipende molto dalla temperatura dell’ambiente circostante e può variare dalle due alle quattro ore.

Nel frattempo, mettere la polpa di pomodoro in un colino e sgocciolarla per qualche minuto affinché perda l’acqua in eccesso. Poi trasferirla in una ciotolina, aggiungere un cucchiaio di olio, una presa di sale e una abbondante presa di origano. Mescolare bene e mettere da parte.

Terminata la prima lievitazione, trasferire l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e stenderlo con il mattarello formando un rettangolo di circa 33/35 × 43/45 cm. Lo spessore non deve essere eccessivamente sottile: 4/5 mm sono perfetti.

Distribuire la polpa di pomodoro condita su tutta la superficie, lasciando un bordo libero di circa 2 cm su ogni lato, poi aggiungere la mozzarella a julienne e i capperi.

A questo punto, arrotolare l’impasto su se stesso partendo dal lato lungo e cercando di ottenere un cilindro abbastanza stretto e regolare. Sigillare bene il bordo e lasciare aperte le estremità. Poi fare una piccola pausa di 10 minuti prima di procedere al taglio: in questo modo il rotolo si rilasserà e sarà più facile lavorarlo.

Trascorso questo tempo, con un coltello affilato, tagliare il rotolo nel senso della lunghezza, partendo a circa 3 cm da una estremità e arrivando fino all’estremità opposta, così da ottenere due strisce unite solo nella parte iniziale.

Aprire delicatamente le due strisce con il ripieno rivolto verso l’alto e intrecciarle tra loro mantenendo sempre gli strati tagliati rivolti verso l’alto.

Sistemare l’angelica di pizza all’interno di uno stampo a ciambella del diametro di 24 cm precedentemente unto di olio e spolverizzato con della farina. Coprire delicatamente e lasciarla lievitare fino a quando sarà bella gonfia: indicativamente saranno necessarie circa due ore.

Prima di infornare, spennellare leggermente la superficie con un filo di olio e spolverizzarla con un po’ di origano secco.

Cuocere l’angelica di pizza in forno statico preriscaldato a 200° per circa 25 minuti, controllando la duratura. Se prende colore troppo rapidamente abbassare un po’ la temperatura (190°) negli ultimi 10 minuti e coprirla con un foglio di stagnola. Sfornarla e lasciarla riposare qualche istante prima di estrarla dallo stampo: in questo modo avrà il tempo di assestarsi e sarà più semplice trasferirla sul piatto da portata senza rischiare di romperla.

Se dovesse avanzare, conservare l’angelica di pizza in frigorifero, ben coperta o chiusa in un contenitore per 1/2 giorni. Prima di servirla, scaldarla brevemente in forno così da renderla nuovamente morbida e fragrante. Enjoy! Paola.
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Dosi variate per porzioni