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Polenta al sugo con salsiccia e costine di maiale ricetta abruzzese

polenta al sugo con salsiccia e costine

Visto che il freddo si fa sentire ancora parecchio oggi prepariamo insieme la Polenta al sugo con salsiccia e costine di maiale.

La polenta al sugo di maiale è un piatto simbolo della cucina tradizionale italiana, in particolare delle regioni del Nord ma non solo. Un comfort food ricco e saporito, perfetto per le fredde giornate invernali.

E’ nel Medioevo che questo piatto povero diventa un alimento base delle popolazioni rurali.

Nel corso dei secoli la polenta si è arricchita di diversi condimenti, dando vita a innumerevoli varianti regionali.

Conosciuta anche come “pulenta” o “poenta“, rappresenta l’alimento di base della cucina povera in varie zone settentrionali come la Lombardia, il Veneto, Liguria e Trentino, la Valle d’Aosta, il Piemonte, Toscana ed Emilia-Romagna.

Tuttavia è un piatto tipico tradizionale anche delle zone di montagna di Umbria e Marche, Abruzzo, Lazio e Molise.

Il cereale prevalentemente utilizzato per la polenta è il mais che conferisce quel caratteristico colore giallo. La troviamo anche più scura quando viene preparata con miscele di farine contenenti grano saraceno. Un esempio è la polenta taragna, tipica della cucina Valtellinese.

Ma come si prepara la polenta? In una pentolaccia che la tradizione vuole sia di rame, dal nome paiolo, si versa l’acqua e si porta quasi a bollore. La farina, solitamente a grana grossa e prettamente di mais, viene versata a pioggia nell’acqua calda e leggermente salata. Tutto si mescola continuamente con un mestolo di legno (anticamente con un bastone) per circa un’ora (anche un’ora e mezza).

La polenta può avere diverse consistenze a seconda della quantità di acqua e farina che vengono utilizzate. Più precisamente “morbida“, “dura“, “molle“.

Ma quanta acqua bisogna usare per fare la polenta?

Diciamo che per una polenta di media morbidezza la ricetta classica prevede: 1 litro di acqua, 250 grammi di farina, 10 grammi di sale.

Per una polenta più densa e compatta bisogna aumentare a 300 grammi circa la farina.

Per ottenere una polenta più molle la dose di farina scende a 200 grammi circa. A seconda delle tre varianti occorre modificare anche la dose del sale.

La polenta con salsicce e costine è particolarmente diffusa in Lombardia, Veneto, Abruzzo ed Emilia-Romagna. Questo piatto incontra i sapori decisi della carne di maiale e diventa un pasto completo e saziante.

In Abruzzo la polenta viene consumata tradizionalmente con due tipi di condimento: il primo è, appunto, un sugo di pomodoro, spuntature di maiale e salsicce.

Chiamate anche costicine, costolette, costatelle, spuntature e puntine, le costine di maiale sono un taglio povero ma molto saporito, ricavato dal costato dell’animale. Abbinate alle salsicce rendono questo piatto davvero ricco e succulento.

Il secondo condimento è in bianco, con salsicce e guanciale oppure pancetta. Entrambe le versioni possono contemplare l’aggiunta generosa di pecorino grattugiato.

Nelle zone interne dell’Abruzzo, come ad esempio nel teramano, la polenta viene anche ripassata in forno e condita in bianco con salsicce o macinato di carne, formaggi vari, funghi, cime di rapa ecc.

Ecco la mia versione di polenta pasticciata al forno con funghi e mozzarella.

Ma ora, dopo tanto parlare, spero vi sia venuta voglia di provare a fare insieme questa ricca e golosissima polenta all’abruzzese con sugo, salsicce e spuntature di maiale.

Prima però ti lascio anche qualche altra sfiziosa ricetta:

polenta al sugo con salsiccia
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura2 Ore
  • Porzioni2 persone
  • Metodo di cotturaFornelloCottura lentaFuoco lento
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno, Inverno
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Passaggi

polenta al sugo con salsiccia e costine

Come preparare il sugo di salsiccia per polenta

Prima di cominciare è bene fare questa importante premessa. Così come facevano le nostre nonne la polenta andrebbe cotta utilizzando la giusta pentola, ovvero il paiolo in rame.

Inoltre, per ottenere una buona polenta bisogna avere tanta pazienza! Va girata molto spesso e per circa un’ora quindi se andate di fretta cambiate ricetta!

Poiché il tempo non sempre è dalla nostra parte sono nati, per fortuna, i paioli elettrici. Per chi volesse acquistarne uno su Amazon ci sono tanti modelli.

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Se preferite usare un paiolo in rame senza motore elettrico questo è sicuramente un ottimo prodotto.

Infine ci sono anche soluzioni più economiche come questa in alluminio di Pentole Agnelli oppure, se preferisci una pentola antiaderente, ti consiglio sicuramente questa.

Cominciamo con la preparazione della polenta. Tagliare a dadini piccoli piccoli sedano carota e cipolla e mettere da parte.

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In una padella capiente, possibilmente antiaderente così da non dover usare l’olio, mettere le costine e le salsicce e farle rosolare per circa 10 minuti.

Trascorso il tempo noterai che sul fondo della padella si è accumulato parecchio grasso. Niente paura, non lo utilizzeremo!

Questo passaggio non è obbligatorio ma personalmente preferisco “sgrassare” la carne di maiale per ottenere un sugo meno pesante.

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Mentre costine e salsicce rosolano in padella fai appassire il trito per soffritto in una casseruola capiente con un goccio di olio d’oliva.

Quando le verdure saranno ormai appassite possiamo trasferire all’interno la carne ben rosolata ma soprattutto scolata dall’olio.

Aggiungere un paio di foglie di alloro e coprire con la passata di pomodoro. Solo un pizzico di sale per evitare di rendere il tutto troppo saporito.

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Non resta che coprire con un coperchio e far cuocere il sugo a fiamma minima per circa due ore.

Per cercare di andare di pari passo con le due preparazioni consiglio di tenere bene a mente il tempo.

Quando mancherà circa un’ora di cottura del sugo cominciamo con la preparazione della polenta.

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Prepariamo la polenta

Prendere una casseruola dai bordi alti ma soprattutto dal fondo spesso per evitare che la polenta si attacchi.

Versate all’interno 1 litro di acqua. Questa è la dose riportata dietro alla confezione per 250 grammi di farina di mais bramata gialla.

Per quanto riguarda il sale è meglio non esagerare con le quantità visto che il condimento sarà bello ricco e saporito.

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Se necessario possiamo sempre aggiustare di sale strada facendo 😉

Mescolare con un mestolo molto spesso toccando il fondo della casseruola per evitare che la polenta si possa attaccare.

Ci vorranno all’incirca 50 minuti. Controllare sempre le indicazioni riportate sulla confezione.

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Nel frattempo che la polenta cuoce dare sempre un’occhiata al sugo 😉

Quando la polenta avrà raggiunto la giusta consistenza e si staccherà dalle pareti della casseruola spegnere il gas.

Assemblaggio

Sistemare la polenta ancora calda su un bel tagliare di legno e condire sopra con il sugo di salsicce e costine.

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Chi preferisce potrà servire la polenta in singoli piatti e decorare la superficie con tanto sugo e carne di maiale.

Servi la polenta con una pioggia di parmigiano reggiano grattugiato oppure pecorino. E se ti piace un po’ di peperoncino.

Se preferisci puoi anche condire solo una parte di polenta e lasciarne un po’ da parte per un secondo momento.

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In questo caso ti consiglio di stenderla su una teglia larga e bassa e di ungere il fondo con un po’ di olio di oliva.

Io solitamente ne faccio sempre un po’ di più per poterla ripassare il giorno dopo in forno.

Quando vorrai potrai gustarla e condirla come più ti piace. Andrà ovviamente conservata in frigo.

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Spero che questa ricetta ti sia piaciuta”! Torna presto a trovarmi!

Articolo protetto da copyright © – Gabriella Geroni © Riproduzione Riservata

Consigli utili

La farina va buttata in pentola quando l’acqua è diventata ormai calda ma non bollente. Questo permette di evitare la formazione di grumi.
Inoltre, altro consiglio per evitare che si possano formare quei fastidiosi grumi è aggiungere un filo di olio d’oliva nell’acqua.

Quando si mescola bisogna arrivare fin sul fondo con il mestolo e raschiare bene per poter smuovere la polenta in maniera omogenea.

E’ sempre utile avere sul fuoco un pentolino con un po’ di acqua leggermente salata così, se necessario, può essere aggiunta poco per volta.

FAQ (Domande e Risposte)

Qual è la migliore farina per polenta?

Sicuramente quella ideale per la polenta a lunga cottura è la classica farina di mais Bramata, ha una grana grossa ed è più rustica. Al massimo, possiamo usare la Fioretto che però, a differenza di quella bramata, ha una grana più fine. E’ più indicata per preparare la polenta pasticciata, ma anche per fare biscotti, pane e addirittura, come faccio io, per impanare carne verdure e pesce.

Come si conserva la polenta?

La polenta non condita può essere conservata in frigorifero per 2-3 giorni o congelata per circa 3 mesi. L’importante è metterla in un contenitore con coperchio ermetico.
Il sugo cotto si conserva in frigo per 3 giorni circa o in congelatore per tre mesi.
L’importante è che la carne utilizzata per preparare il sugo non sia stata precedentemente congelata e scongelata. In quel caso il sugo non va congelato.

Come riscaldare la polenta già cotta?

Possiamo metterla in un contenitore adatto ad andare in forno o friggitrice ad aria e, una volta condita come più ci piace, gratinarla per circa 10 minuti.
Oppure possiamo grigliarla in padella e condirla poi con funghi trifolati e un filo d’olio, oppure con formaggi a piacere che, grazie al calore, fonderanno in pochissimi secondi.
Per renderla ancora più golosa possiamo addirittura friggerla. In questo caso però non dobbiamo averla condita, ma solo cotta e tagliata in piccoli pezzi (listarelle, rombi, triangoli, quadrotti ecc).

Quale vino è meglio abbinare alla polenta?

Un vino rosso corposo e strutturato, come un Bonarda o un Barbera, si sposa perfettamente con la ricchezza di questo piatto.

Quando la polenta si considera cotta?

La polenta è cotta quando inizia a staccarsi dai bordi della padella.

Come posso abbinare diversamente la polenta?

Dunque per una versione vegetariana consiglio di condire la polenta con i formaggi. Ad esempio il gorgonzola ci sta benissimo, oppure Asiago, Crescenza, Fontina ecc.
Per una versione vegana sicuramente funghi trifolati in padella con olio aglio e peperoncino oppure con un bel ragù di lenticchie.
Oltre alle salsicce e costine di maiale la polenta è ottima servita con il cotechino, oppure con un bel brasato di manzo. Anche lo spezzatino si presta benissimo ad accompagnare la polenta oppure l’ossobuco in umido. Per gli amanti del pesce troviamo anche la versione con il baccalà mantecato o alla vicentina.

La polenta può essere mangiata da chi soffre di celiachia?

Certamente, la farina di mais utilizzata per fare la polenta è priva di glutine pertanto può essere mangiata anche da chi è intollerante.
Per una maggiore sicurezza controllare sempre la confezione del prodotto che si utilizza, per verificare anche la presenza di possibili tracce di alimenti a cui siamo allergici o intolleranti.


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