La pentola a pressione e il suo utilizzo

Con La pentola a pressione e il suo utilizzo, voglio raccontarvi come nasce, ma soprattutto come utilizzarla e quali sono le sue caratteristiche, affinché anche le persone più timorose, inizino a cucinarci con tutta tranquillità.

Ideata da Denis Papin nel 1679, il primo prototipo non ebbe grande successo, e solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, una ditta francese ne brevettò un modello decisamente perfezionato.
Ma è a partire dagli anni 50, fino ad oggi che sono stati creati modelli sempre più all’avanguardia e sicuri.

Io personalmente, ne possiedo una da 3,5 litri, due da 5litri e una da 7litri, perché al momento del bisogno, non voglio rimanere senza.

Da chi ho imparato a cucinare con la pentola a pressione? Naturalmente da mia mamma.

Mi ricordo che quando ho iniziato a muovere i primi passi in cucina, a circa 12 anni, lei già ne aveva due…parliamo ormai di 45 anni fa.

All’epoca poi c’è da dire, che non erano sicure come oggi, infatti, mancava anche la seconda valvola di sfiato sul coperchio.

Eppure vedevo mia madre, maneggiarla con tanta tranquillità, e all’epoca lei già pensava fosse il metodo migliore di cucinare.

Così crescendo ho seguito le sue orme, insegnando a chiunque, parenti e amici il suo utilizzo.

Per chi volesse iniziare a prendere dimestichezza con questo tipo di cottura, consiglio di partire con quella più piccola.

In questo modo avrete meno sprechi qualora non si riuscisse a rispettare i tempi giusti…vedrete però che sarà da subito un successo e un grande amore!

Si tratta di pentole che ovviamente non sono a buon prezzo, ma per un buon prodotto che duri nel tempo, ci vuole anche il giusto investimento.

Io sono sposata ormai da 20 anni e le mie pentole sono ancora come nuove.

Se vi interessa acquistarle, vi posso indicare la marca e il modello che ho in casa: Lagostina classica 3,5l Lagostina classica 5l Lagostina classica 7l

Ci sono poi anche gli accessori, quelli che io utilizzo di più:
ScodelloCestelloGriglia

Se doveste optare per un’altra marca e modello, mi raccomando, scegliete comunque una pentola che abbia un fondo alto almeno 1 centimetro, perché questo fa davvero la differenza.

Per chi volesse cimentarsi subito, ecco i link di alcune ricette:

Minestrone cotto in pentola a pressione

Polpettone cotto in pentola a pressione

Risotto alla pescatora cotto in pentola a pressione

Amatriciana cotta in pentola a pressione

La pentola a pressione e il suo utilizzo
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Strumenti

La pentola a pressione e il suo utilizzo

Utilizzare la pentola a pressione, significa sfruttare le proprietà del vapore acqueo, perché gli alimenti che vi andremo a cuocere, avranno bisogno di una dose di acqua variabile a seconda delle quantità.

L’acqua contenuta nella pentola, chiusa ermeticamente con il suo apposito coperchio, quando va in ebollizione, crea un vapore interno che occupa tutto lo spazio disponibile.

Non potendo fuoriuscire, il vapore stesso, determina l’aumento di pressione, che corrisponde anche all’aumento di temperatura.

La valvola poi del coperchio, per garantire un equilibrio interno, fa fuoriuscire il vapore in eccesso.

I cibi posti all’interno, cuociono a vapore mantenendo sempre una temperatura molto alta, ma per brevi periodi.

Così facendo l’esposizione degli alimenti al calore e all’ossigeno, che ne provocherebbe l’ossidazione, è davvero molto limitata.

Dunque, gli alimenti mantengono inalterati gli elementi nutritivi, perdendo solo in minima parte le vitamine e i sali minerali, che in genere vengono invece dispersi, cuocendo in maniera tradizionale.

Proprio perché, sia le vitamine che i sali minerali rimangono ben saldi agli alimenti, questi perderanno meno sapore e brillantezza, quindi saranno più saporiti e colorati, e faranno utilizzare anche meno sale.

Nella pentola tradizionale invece, una volta che l’acqua inizia a bollire (100°C.), il vapore esce e si disperde nell’ambiente, perdendo così, anche gli elementi nutritivi, e soprattutto le vitamine, che si degradano se esposte alla luce o al calore prolungato.

Con la pentola a pressione, si può realizzare un’intero pranzo, a partire dagli antipasti per finire con deliziosi desserts.

Una mano davvero non da poco per le famiglie numerose, per chi ha poco tempo, ma non solo, perché questo metodo di cottura, permetterà a tutti di risparmiare sulle bollette del gas o della corrente.

Lo Scodello, il Cestello e la Griglia, sono accessori che vanno posti all’interno della pentola, che permettono di cuocere a vapore gli alimenti, senza che questi entrino in contatto con l’acqua.

Procedimento generale:

All’interno della pentola a pressione, i cibi possono essere messi anche senza farli rosolare.

Basterà poi aggiungere la quantità giusta di acqua, chiudere il coperchio ermeticamente, e assicurarsi che la valvola sia ben chiusa.

Una volta posta sui fornelli, alzate la fiamma ed aspettate il sibilo della valvola.

A questo punto abbassate l’intensità della fiamma, e calcolate i minuti necessari alla cottura dell’alimento inserito nella pentola.

Trascorsi i tempi necessari, spegnete, lasciate stiepidire per qualche minuto, e aprite piano piano e delicatamente la valvola, per far fuoriuscire tutto il vapore.

Solo all’ora sarà possibile aprire il coperchio.

Di solito, ma per esperienza personale, spengo la pentola 5 minuti prima, perché il vapore da essa contenuto continuerà comunque a cuocere il cibo.

Questo mi permette non solo un risparmio energetico ulteriore, ma fa si che la pentola scenda di temperatura, e di conseguenza anche di pressione del vapore.

Così quando andrò a sfiatare, aprendo la valvola, questo si sarà quasi del tutto esaurito.

Cosa fare se una volta aperta trovate ancora del liquido in eccesso? Niente paura, rimettetela sul fuoco scoperta, e fate ritirare.

Man mano che la userete, diventerete sempre più esperte, e queste cose accadranno sempre di meno.





Manutenzione e pulizia

La pentola a pressione può essere lavata facilmente e direttamente in lavastoviglie, senza nessun problema.

L’importante però è assicurarsi che la valvola di sfiato sia libera, da residui di cibo, soprattutto se avete appena cotto dei legumi.

Solitamente le guarnizioni della chiusura durano moltissimo tempo, ma ogni tanto date un’occhiata, per determinarne l’usura.

Qualora si dovesse deteriorare, qualcuna di queste, non dovete gettare via la pentola, basterà sostituire le parti necessarie.

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