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Frittelle con uvetta, ricetta di Carnevale

Frittelle con uvetta, ricetta semplicissima di Carnevale! Mia nonna ogni anno preparava le Frittelle di Carnevale con uvetta ed era sempre una festa! Non sapete quanto sono soffici e morbide, poco unte: dei cuscinetti morbidosi, tutti da assaporare! Delle frittelle semplici e veloci che si sciolgono in bocca.

La particolarità di queste Frittelle con uvetta è l’impasto: è veloce, senza lievito, senza lievitazione e senza tempi di attesa. Preparate l’impasto delle Frittelle con uvetta e le friggete subito. E’ simile a quello dei bignè, dei Churros, del Paris Brest e delle zeppole. Per questo motivo vengono anche chiamate zeppole con uva passa o zeppole con uvetta, delle frittelle morbidissime che vale la pena provare.

Se invece avete tempo, potete preparare la versione classica con il lievito di birra: vi basterà guardare la ricetta delle Frittelle veneziane (sono anche morbidissime!).

Questa ricetta delle Frittelle con uvetta è comoda e veloce e vi darà tanta soddisfazione. Ovviamente finiranno in un attimo e andranno letteralmente a ruba! Vi ho avvisato! Un’ora dopo averle preparate, erano già sparite. Siete pronti? Ecco le mie Frittelle con uvetta sultanina.

Frittelle con uvetta ricetta
  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione25 Minuti
  • Tempo di cottura6 Minuti
  • Porzioni40 frittelle
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
460,23 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 460,23 (Kcal)
  • Carboidrati 39,48 (g) di cui Zuccheri 21,83 (g)
  • Proteine 5,32 (g)
  • Grassi 31,93 (g) di cui saturi 7,51 (g)di cui insaturi 22,94 (g)
  • Fibre 1,16 (g)
  • Sodio 191,10 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 100 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Frittelle con uvetta: ricetta e preparazione

  • 250 gacqua
  • 100 gfarina 00
  • 80 guvetta (uva sultanina)
  • 35 gzucchero
  • 20 gburro
  • 2uova (medie)
  • scorza di limone (mezzo limone non trattato)
  • 2 cucchiairum
  • 1 pizzicosale
  • q.b.zucchero (per decorare)
  • q.b.olio di semi di arachide (per friggere)

Preparazione delle Frittelle di Carnevale con uvetta

  1. Scaldare l'acqua e il burro - Ricetta Frittelle con uvetta

    Mettete l’uvetta in ammollo in acqua tiepida per 30 minuti.

    Preparate un pentolino con l’acqua, il burro e il pizzico di sale. Portate ad ebollizione.

  2. Unire la farina - Ricetta Frittelle di Carnevale con uvetta

    Incorporate in una sola volta la farina e mischiate energicamente con un cucchiaio di legno finché l’impasto non si staccherà ai bordi della pentola, formando una palla.

  3. Unire all'impasto uova, zucchero e limone - Frittelle con uvetta ricetta

    Trasferite il composto in una ciotola a parte e lasciate intiepidire per qualche minuto. Unite un uovo alla volta, lo zucchero, la scorza di limone e il rum. Amalgamate il tutto con delle fruste elettriche o nella planetaria con la frusta K o a foglia. Il rum oltre a dare il sapore, farà in modo che le frittelle assorbano meno olio possibile.

  4. Impasto Frittelle con uva sultanina

    Unite anche il secondo uovo e amalgamate fino ad ottenere un composto omogeneo.

  5. Unire l'uvetta - Frittelle con uvetta

    In ultimo aggiungete l’uvetta e mescolate con un cucchiaio di legno o una spatola.

  6. Come fare le frittelle di Carnevale con uvetta

    Scaldate l’olio per friggere. Quando avrà raggiunto la temperatura ideale di 150°-160°C (non deve essere troppo caldo), potete iniziare a friggere.

    Bagnate 2 cucchiaini nell’olio caldo, in modo che l’impasto si stacchi con facilità. Prelevate, con un cucchiaino, un po’ di impasto e con l’altro, lo fate scivolare nell’olio bollente. In genere friggo ca. 10 frittelle con uvetta alla volta, per ca. 5-6 minuti, facendole muovere di tanto in tanto, per una cottura uniforme. Controllate sempre che la temperatura non salga troppo, dato che dovranno dorarsi pian piano.

  7. Friggere le frittelle di Carnevale

    Una volte che le Frittelle di Carnevale con uvetta sono dorate, scolatele con un mestolo bucato e assorbite l’olio in eccesso con della carta da cucina. Continuate così fino ad esaurimento dell’impasto.

  8. Frittelle con uvetta pronte

    Una volta intiepidite, passatele nello zucchero semolato o cospargetele di zucchero a velo (io preferisco lo zucchero semolato). Le vostre Frittelle con uvetta sono pronte da gustare! So già che avrete già assaggiato! Sono irresistibili!

Conservazione

  1. Le Frittelle con uvetta sono ottime appena fatte, ma si possono conservare in un piattino, a temperatura ambiente, fino al giorno dopo, coperte con pellicola. In quel caso, meglio riscaldarle leggermente.

Leyla consiglia…

Al posto del rum, potete utilizzare del limoncello.

Amate le frittelle? Potete provare anche:

FRITTELLE DI RICOTTA

FRITTELLE RIPIENE (con crema pasticcera)

FRITTELLE DI MELE

SFINCI SICILIANI

FRITTELLE SENZA LIEVITAZIONE (del Luna Park)

Da non perdere anche lo speciale DOLCI DI CARNEVALE con oltre 25 ricette a tema!

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Ricetta originale sul blog dal 23.02.2014 – ora in versione aggiornata con le nuove foto

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24 Risposte a “Frittelle con uvetta, ricetta di Carnevale”

    1. Ciao Rachele ! Forse la foto trae in inganno ! Non sono poi cosi ciccionissime ! Guarda la foto più sotto. Ma sono cosi morbide e irresistibili ! 😉 benvenuta, Leyla

    1. Ciao Eleonora ! Se hai seguito tutte le indicazioni e l’olio non era troppo caldo, posso solo dirti che magari è un’impressione che l’interno sia crudo. Nel senso che sono così morbide che può dare questa sensazione. In 5-6 minuti di frittura, non è possibile che l’interno rimanga crudo. Che dici ? Leyla

  1. Ciao leyla, sai, per quelle alle prime armi come me, magari se puoi mettere una foto con una castagnola aperta a metà, in modo di vedere bene com’è che devono venire dentro quando sono pronte. 😉 grazie tante!

  2. Ciao, bella ricetta! Volevo provare a prepararle. Io ricordo che mia mamma metteva la grappa invece del rum. Che dici? E si potrebbero mettere anche dei pezzettini di mela?
    Grazieee ciaooo

    1. Si Mari… puoi usare la grappa al posto del rum. Serve solo qualcosa di alcolico che faccia assorbire meno l’olio. Bellissima idea con i pezzetti di mela. Sabato le proverò anch’io !! ^_^ Leyla

  3. Le abbiamo fatte seguendo la ricetta alla lettera con la planetaria ma il risultato è stato un impasto liquido assolutamente non lavorabile col cucchiaio. Ho cercato di rimediare aggiungendo farina ma il risultato è stato pessimo.
    100gr di farina mi sembrano pochi e non riesco a capire come possano venire come quelle delle foto.

    1. Ciao Gabriella ! Ma hai fatto bollire l’acqua nel pentolino con burro e sale e poi aggiunto la farina ? Bollendo evapora e aggiungendo la farina devi attendere che venga la “palla” nel pentolino. Come la pasta per i bignè. L’impasto viene morbido, ma non liquido. Mi fai sapere ? Grazie Leyla

    1. Ciao Sonia! Grazie delle informazioni. La grappa la uso spesso nei fritti e fa bene il suo lavoro. Sulla manitoba non sono molto convinta, ma proverò! Grazie mille, Leyla

      1. Prova e mi dirai ;-D
        Ho carpito questa genialità leggendo una ricetta di un grande maestro di pasticceria…ero scettica come te e mi chiedevo come una Manitoba, che in teoria dovrebbe risultare poi gommosa in un “non lievitato”, potesse non solo non risultare gommosa ma addirittura agire da scudo per l’olio. Così ho provato la ricetta ed effettivamente era risultata assolutamente priva di unto e ho poi pensato di applicare lo stesso principio (che poi ho capito essere un principio chimico) all’impasto delle mie solite frittelle (i tortelli Lombardi che altro non sono che bignè fritti) e la differenza è stata stupefacente.

        1. Grazie Sonia, proprio oggi mi sono imbattuta nelle chiacchiere di un noto pasticcere, che utilizza proprio la manitoba nell’impasto!! Mi sa che proverò! ^_^ Leyla

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