I tenerumi lessi sono un contorno estivo tipico della cucina siciliana.
Cosa sono i tenerumi?
I tenerumi sono le foglie e i germogli delle piante di zucchina lunga siciliana – zucca serpente o cucuzza longa – di colore verde chiaro, morbidi e con una caratteristica peluria che li rende facilmente riconoscibili.
Sono disponibili da giugno a ottobre, periodo che si allunga con la coltura in serra.
In Sicilia sono una vera delizia stagionale
Diffusi in Sicilia, quasi introvabili altrove purtroppo, sono una vera prelibatezza.
Qualcuno li ha avvistati al mercato a Milano – in particolare al mercato del mercoledì di Piazzale Martini e al mercato del giovedì in via Fiamma.
Se hai un balcone o un piccolo orto puoi coltivarli facilmente in vaso.
Curiosità e nomi locali
In italiano i tenerumi vengono “tradotti” come tenerezze.
Ogni zona della Sicilia ha il suo nome:
– tenerumi, tennarume, tinniruma, tinnirumi a Palermo, Trapani, Ragusa;
– taddi, talli, tanni di cucuzza a Messina, Catania, Siracusa, Agrigento, Enna, Caltanissetta;
– cime di zucca in alcune zone.
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- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di cottura10 Minuti
- Porzioni2Persone
- Metodo di cotturaBollitura
- CucinaItaliana
Ingredienti
Preparazione
Pulizia dei tenerumi
A causa del vento i tenerumi possono trattenere sabbia e terra nella peluria delle foglie e dei gambi.
Per prima cosa seleziona e lava accuratamente i tenerumi.
Seleziona:
– le parti più tenere delle foglie, eliminando quelle dure e rovinate;
– le parti più tenere dei gambi, eliminando quelle dure e legnose.
I cirri o viticci [piccoli riccioli verdi arrotolati all’estremità dei germogli] sono commestibili e teneri, puoi lasciarli.
Immergi foglie e gambi selezionati in abbondante acqua per una mezz’oretta, smuovendoli delicatamente di tanto in tanto per aiutare sabbia o terra a depositarsi sul fondo.
Sciacqua accuratamente sotto l’acqua corrente [operazione fondamentale per evitare residui di sabbia o terra che si potrebbero percepire anche dopo la cottura].
Il consiglio di mamma
Se non li cucini subito scolali per bene, avvolgili in un canovaccio pulito e chiudi all’interno di un sacchetto di plastica [in modo che non entri aria].
Tienili in frigorifero per massimo 1 giorno.
Cottura dei tenerumi
In una pentola porta a ebollizione l’acqua salata necessaria a cuocere i tenerumi.
Versa i tenerumi, aggiungi un pizzico di bicarbonato per mantenere il colore verde brillante e mescola delicatamente.
Cuoci per 10 minuti circa finché foglie e gambi risultano teneri.
Con l’aiuto di una schiumarola, trasferisci i tenerumi lessi in un colapasta [tieni da parte l’acqua di cottura per preparare la tradizionale pasta con i tenerumi].
Condisci con un pizzico di sale e irrora con un filo di olio extravergine d’oliva.
I tuoi tenerumi lessi sono pronti.
Buon appetito.
Pasta con i tenerumi
In Sicilia i tenerumi sono molto amati e fanno parte della tradizione estiva.
Nonostante il caldo, afoso o torrido, la tradizione siciliana vuole che si consumino a minestra con gli spaghetti spezzati:
– Minestra di pasta con tenerumi;
– Pasta con tenerumi e zucchina lunga siciliana.
Conservazione, consigli e variazioni
Conservazione
I tenerumi lessi si conservano in frigorifero, in un contenitore chiuso, per circa 1-2 giorni.
Consigli e variazioni
Ottimi per la preparazione di minestre e primi piatti asciutti.
Se preferisci una consistenza più morbida prolunga la cottura di 2-3 minuti.
FAQ – Domande e Risposte
Puoi coltivarli in vaso
Se hai un balcone o un piccolo giardino puoi provare a coltivare una pianta di zucchina lunga siciliana: cresce bene in vaso, ha bisogno di sole e acqua regolare e in poche settimane ti regalerà foglie tenere e germogli pronti da cucinare.
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I tenerumi vanno sempre bolliti prima?
Sì, è consigliabile lessarli prima per eliminare la peluria e rendere le foglie più digeribili e morbide ed eliminare eventuali residui di sabbia o terra.
All’assaggio ci si sente come Montalbano
Il tinnirume, foglie e cime di cucuzzeddra siciliana, quella lunga, liscia, di un bianco appena allordato di verde, era stato cotto a puntino, era diventato di una tenerezza, di una delicatezza che Montalbano trovò addirittura struggente. Ad ogni boccone sentiva che il suo stomaco si puliziava, diventava specchiato come aveva visto fare a certi fachiri in televisione.
“Come lo trova?” spiò la signora Angelina.
“Leggiadro.” disse Montalbano. E alla sorpresa dei due vecchi arrossì, si spiegò. “Mi perdonino, certe volte patisco d’aggettivazione imperfetta.”
[ Il cane di terracotta – Andrea Camilleri.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!
Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
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La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
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