La pasta con le seppie light è un piatto di pesce leggero e saporito, semplice da preparare.
Un’alternativa gustosa quando le seppie non hanno la sacca del nero o si preferisce non utilizzarlo.
Ideale per chi desidera un condimento più delicato.
Potrebbe interessarti:
- DifficoltàFacile
- CostoMedio
- Tempo di preparazione30 Minuti
- Tempo di cottura15 Minuti
- Porzioni2Persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
Ingredienti
Il tocco in più
Preparazione
In questa preparazione, il nero di seppia non viene utilizzato.
Puoi recuperarlo e conservarlo per un’altra ricetta.
Per il procedimento dettagliato passo passo puoi leggere il tutorial cliccando sul seguente link: congelare il nero di seppia nella salsa di pomodoro | senza cristalli e granuli.
Come pulire le seppie passo passo
Pulizia seppie ed estrazione del nero
Su YouTube trovi un video molto chiaro sulla pulizia delle seppie nel quale viene descritto nel dettaglio come recuperare la sacca dell’inchiostro.
Lava la seppia sotto l’acqua corrente e tamponala con fogli di carta assorbente da cucina.
Rimuovi gli occhi e il becco ed estrai l’osso.
Sciacqua nuovamente.
Procedi con la rimozione delle viscere.
Dopo aver estratto l’osso, una parte del mantello [sacca della seppia] rimane aperta:
– taglia la pelle che copriva l’osso per aprire la cavità interna che contiene le viscere;
– estrai delicatamente le viscere, se necessario aiutati con un coltellino: uova, latti di seppia e sacca del nero in un unico blocco poi a parte fegati e branchie.
Le uova e i latti di seppia sono una vera prelibatezza.
Anche i fegati sono commestibili.
Le branchie vanno gettate.
Individua la sacca del nero e separala delicatamente intera per non disperderne il contenuto.
Le pareti sono molto sottili e si rompono facilmente quindi tieni a portata di mano un bicchierino o una ciotolina nel caso avessi urgenza di recuperarne il contenuto.
Dopo aver rimosso le viscere, controlla che non rimangano residui all’interno del mantello.
Spella la seppia: considera che la pelle è edibile quindi non è un’operazione necessaria:
– scolla la pelle tirandola lungo il mantello da un lato e dell’altro.
Lava accuratamente la sacca, esternamente e internamente, e i tentacoli sotto l’acqua corrente.
Tampona con carta assorbente da cucina.
La seppia è pulita e pronta per la cottura.
Se trovi che le operazioni di pulizia siano troppo complicate, al momento dell’acquisto, chiedi al tuo pescivendolo di fiducia di pulire i molluschi.
Il nero di seppia si può conservare?
Per il procedimento dettagliato passo passo puoi leggere il tutorial cliccando sul seguente link: congelare il nero di seppia nella salsa di pomodoro | senza cristalli e granuli.
Sugo di seppie light
Lava le seppie sotto l’acqua corrente.
Tampona con carta assorbente da cucina.
Taglia i corpi e i tentacoli a tocchetti.
In un tegame scalda brevemente:
– aglio in polvere;
– un paio di peperoncini rossi secchi interi [aromatizzano senza rilasciare troppa piccantezza];
– qualche gambo di prezzemolo;
e sfuma con un bicchierino di vino bianco.
Versa le seppie, inclusi uova e latti di seppia, nel tegame e rosola per 2-3 minuti mescolando ogni tanto.
Aggiungi un paio di cucchiai di salsa di pomodoro per colorare e insaporire leggermente.
Aggiungi un pizzico di sale e un pizzico di pepe.
Mescola bene per amalgamare.
Pasta con le seppie light
Cuoci la pasta al dente, sciacquala velocemente sotto l’acqua corrente per ridurre l’amido in superficie e scolala.
Nel frattempo scalda il condimento.
Rimuovi i peperoncini rossi e i gambi di prezzemolo.
Versa la pasta nel tegame con il condimento e mescola bene per insaporire.
Impiatta.
Macina ancora un po’ di pepe.
Il tocco in più: una spolverata di bottarga e un filo di olio extravergine d’oliva!
La tua pasta con le seppie light è pronta.
Buon appetito!
È un piatto completo; aggiungi la tua porzione di verdure così da comporre un pasto bilanciato o piatto unico che aiuta a mantenere la glicemia stabile.
Conservazione, consigli e variazioni
Conservazione
Conserva la pasta cotta in frigorifero in un contenitore chiuso per massimo 24 ore.
Scalda in padella aggiungendo un filo d’olio.
Consigli e variazioni
Usa pasta integrale per aumentare il contenuto di fibre.
In alternativa alle seppie puoi utilizzare calamari o totani.
Per un sugo più rosso aggiungi una quantità maggiore di salsa di pomodoro.
Per una variante mediterranea e più saporita aggiungi una manciata di capperi.
Aggiungi prezzemolo fresco tritato a fine cottura.
FAQ – Domande e Risposte
Molluschi e colesterolo
Nel nostro schema alimentare, calamari e totani, polpo e seppie, sono tra gli alimenti indicati come “da consumare saltuariamente”.
Infatti, nonostante si tratti di molluschi dalle carni magre, sono una fonte di colesterolo la cui assunzione va limitata.
Le linee guida nutrizionali consigliano un apporto alimentare di colesterolo inferiore ai 300 mg al giorno, limite che può scendere a 200 mg al giorno in presenza di ipercolesterolemia e iperglicemia.
Quindi, i molluschi non incidono direttamente sulla glicemia ma in caso di iperglicemia, prediabete e diabete vanno consumati con moderazione.
Cos’è la bottarga?
La bottarga di tonno è costituita da uova di tonno salate ed essiccate.
La bottarga di muggine è costituita da uova di cefalo – detto anche muggine – salate ed essiccate.
È calorica ma si utilizza in piccole quantità, grattugiata o in polvere, per insaporire.
Le calorie derivano soprattutto da proteine ad alto valore biologico e grassi mentre i carboidrati sono assenti.
È un po’ come aggiungere del formaggio grattugiato.
È anche una buona fonte di omega-3.
In Sicilia la bottarga è un ingrediente molto utilizzato, approfitto per acquistarla quando ci troviamo in zona Marzamemi – piccolo borgo marinaro in cui sorgono storici stabilimenti di prodotti ittici – Noto o Siracusa.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!
Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
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