La pasta con fave secche o pasta e fave secche alla siciliana è una minestra di pasta e fave secche semplice tradizionalmente con la buccia: un piatto povero cremoso e semplice, comfort food per eccellenza.
Le fave secche con buccia sono ricche di fibra.
Le bucce si possono eliminare dopo la cottura ma, considerato l’elevato contenuto in fibre, se ben tollerate è consigliabile lasciarle.
Se hai necessità di ridurre le fibre, le fave decorticate sono l’alternativa alle fave intere con la buccia.
Tempi di preparazione
Variano in base all’utilizzo delle fave secche o delle fave già cotte.
Usa pasta integrale per aumentare il contenuto di fibre.
- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Porzioni2Persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
Ingredienti
Regola le quantità di pasta e legumi in base al tuo schema alimentare.
Strumenti suggeriti
Preparazione
Fave secche
Prepara le fave secche seguendo il procedimento descritto in cucinare le fave secche in pentola a pressione | con buccia o decorticate o, se le hai già pronte in freezer, scongelale.
Le bucce si possono eliminare dopo la cottura ma, considerato l’elevato contenuto in fibre, se ben tollerate è consigliabile lasciarle.
Se hai necessità di ridurre le fibre, le fave decorticate sono l’alternativa alle fave intere con la buccia.
Versa le fave in una casseruola, aggiungi 200 ml di acqua e porta ad ebollizione.
Fai cuocere con coperchio preferibilmente in vetro per 10 minuti mescolando di tanto in tanto.
Le bucce si sfalderanno rilasciando la parte interna che amalgamandosi al liquido di cottura crea una consistenza densa e vellutata: il classico macco di fave.
Aggiusta di sale.
Pasta con fave secche
In un’altra pentola cuoci la pasta al dente, scolala e sciacquala velocemente sotto l’acqua corrente.
In caso di primi piatti brodosi, per evitare picchi glicemici, è opportuno cuocere la pasta separatamente per poi sciacquarla e aggiungerla al condimento brodoso preparato a parte; in questo modo l’amido rilasciato dalla pasta nell’acqua di cottura viene eliminato.
A fiamma spenta, le fave si addenseranno.
Eventualmente, aggiungi q.b. acqua e riporta ad ebollizione.
Aggiungi la pasta e mescola.
Impiatta.
Macina il pepe e irrora con un filo di olio extravergine d’oliva.
La tua pasta con fave semplice è pronta.
Buon appetito!
Pasta e fave è un piatto completo; aggiungi la tua porzione di verdure così da comporre un pasto bilanciato o piatto unico che aiuta a mantenere la glicemia stabile.
Conservazione, consigli e variazioni
Usa pasta integrale per aumentare il contenuto di fibre.
FAQ (Domande e Risposte)
Se hai necessità di ridurre le fibre
Le bucce si possono eliminare dopo la cottura.
Se hai necessità di ridurre le fibre, le fave decorticate sono l’alternativa alle fave intere con la buccia.
Fave e diabete
indice glicemico fave IG 40.
L’indice glicemico delle fave è più alto rispetto a quello degli altri legumi inoltre aumenta con la cottura.
Posso mangiare le fave? È una domanda che dovresti porre al tuo diabetologo.
Chi ha il diabete può mangiare le fave? Segui il tuo schema alimentare, il nostro le prevede.
Detto questo, ti lascio i miei appunti personali sull’argomento.
Solitamente, in caso di iperglicemia, prediabete e diabete di tipo 2 le fave cotte possono essere consumata senza eccedere nelle porzioni.
Inoltre, come suggerisce in generale il Professore Enzo Bonora, è utile imparare a conoscere l’impatto di ogni alimento sulla propria glicemia.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!
Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
Sul blog, sui social e sui canali collegati troverai un ambiente familiare con info scientifiche ma semplici.
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