Il pane a basso indice glicemico è un pane ricco di fibre.
Ho preparato un pan bauletto o pane in cassetta alto e soffice ma l’impasto a basso indice glicemico è un impasto versatile con il quale preparare diverse tipologie di pane.
Ho utilizzato il preparato a basso indice glicemico del Molino Spadoni: a base di farina di tipo 1 e amido resistente, ricco di fibre e ricco di proteine è un alleato pratico in caso di iperglicemia, prediabete e diabete di tipo 2.
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Questo contenuto non è frutto di una collaborazione con il brand.
Ho modificato la ricetta del pane casereccio riportata sulla confezione del preparato riducendo la quantità di lievito e applicando il metodo poolish.
A seguire procedimento con macchina del pane e senza macchina del pane.
Ti giuro che è più facile di quanto sembra!
- Tempo di riposo14 Ore
- Metodo di cotturaMacchina del pane
- CucinaItaliana
Ingredienti
1° impasto: poolish
2° impasto
In alternativa al grammo di lievito di birra secco puoi utilizzare:
– 3 g di lievito di birra fresco;
– 4 g di lievito di pasta madre essiccato.
Puoi variare l’impasto aggiungendo cacao amaro, curcuma o zafferano.
Se desideri un pane farcito prepara gli ingredienti; qualche esempio: gocce di cioccolato, frutta secca, olive, pomodori secchi, salumi e/o formaggi.
Strumenti suggeriti
Preparazione
Ricetta riproducibile con qualsiasi modello di Macchina del Pane, planetaria o impastatrice poiché sono indicate dettagliatamente azioni e durata delle diverse fasi; confronta i programmi prima di eseguire la ricetta.
Prepara gli ingredienti per il poolish
Prepara gli ingredienti per il poolish:
– 300 ml di acqua naturale;
– 1 g lievito di birra disidratato;
– 300 g di preparato a basso indice glicemico.
Dei 300 ml di acqua, scalda una piccola parte: 50 ml circa, deve essere tiepida non calda.
Versala in una ciotolina, aggiungi e sciogli il lievito.
* con l’esperienza ho verificato che non è necessario aggiungere zucchero per attivarlo.
Poolish
POOLISH CON MACCHINA DEL PANE
Inserisci gli ingredienti del primo impasto – poolish nel contenitore pagnotta:
– acqua;
– acqua + lievito disciolto;
– preparato a basso indice glicemico.
Selezione il programma 13 [pane con poco lievito metodo poolish] e premi il tasto START.
La macchina inizia a impastare per 8 minuti.
Con una spatola in silicone porta verso il basso la farina rimasta sui bordi del contenitore.
Finita la fase di impasto premi il tasto STOP per qualche secondo e spegni la macchina [OFF].
Il poolish deve maturare per 12 ore, punta una sveglia!
POOLISH SENZA MACCHINA DEL PANE
Se non disponi di una macchina del pane, puoi utilizzare una planetaria o un’impastatrice o più semplicemente un frullatore ad immersione.
Impasta per 8 minuti, copri e lascia maturare.
Poolish maturo
Secondo impasto
SECONDO IMPASTO CON MACCHINA DEL PANE
Prepara gli ingredienti per il secondo impasto:
– 50 ml di acqua naturale;
– 200 g di preparato a basso indice glicemico;
inoltre:
– 15 ml di olio extravergine d’oliva;
– 7,5 g di sale [regola la quantità in base al tuo gusto o alle tue esigenze alimentari, puoi anche non aggiungerlo].
Seleziona il programma 18 [impasto e lievitazione] che prevede:
– una fase di impasto della durata di 27 minuti;
– tre fasi di lievitazione della durata di 40 minuti ciascuna, totale 2 ore;
per una durata complessiva di 2 ore e 27 minuti.
Versa sul poolish:
– l’acqua;
– il preparato a basso indice glicemico;
e premi il tasto START.
Attendi un paio di minuti che l’impasto inizi a prendere corpo e aggiungi:
– l’olio.
Attendi un paio di minuti che l’impasto lo incorpori e aggiungi:
– il sale.
Con una spatola in silicone porta verso il basso la farina rimasta sui bordi del contenitore.
Se desideri un pane farcito: ai 4 BIP aggiungi gli eventuali ingredienti preparati in precedenza.
Durante le fasi di lievitazione non aprire il coperchio per evitare sbalzi di temperatura; tra una fase e l’altra la macchina emette un segnale.
Terminato il programma la macchina emette più bip, estrai il contenitore pagnotta.
L’impasto è elastico e incordato.
SECONDO IMPASTO SENZA MACCHINA DEL PANE
Se non disponi di una macchina del pane, puoi utilizzare una planetaria o un’impastatrice per la fase di impasto e il forno spento oppure delle coperte per la fase di lievitazione prolungando i tempi fino al raddoppio dell’impasto.
Impasta per 27 minuti, copri e lascia lievitare fino al raddoppio.
Estrazione pale
Distribuisci sul piano di lavoro uno strato sottile e uniforme di semola.
Ribalta il contenitore pagnotta per estrarre l’impasto.
Ricorda di separare le pale mescolatrici e rimuovi accuratamente ogni residuo di impasto dal contenitore pagnotta.
Pagnotta a basso indice glicemico in macchina del pane
Versa qualche goccia di olio all’interno del contenitore pagnotta e con un tovagliolo di carta olea accuratamente fondo, pareti e perni.
Non maneggiare eccessivamente l’impasto:
– compattane delicatamente la forma richiudendolo verso il basso;
– riponilo nuovamente nel contenitore pagnotta.
Se desideri un aspetto più rustico spolvera la superficie con uno strato sottile e uniforme di farina utilizzando un colino a maglie strette.
Ulteriore lievitazione e cottura in macchina del pane
Inserisci il contenitore pagnotta nella macchina.
Seleziona il programma 20 [lievitazione e cottura] che prevede:
– una fase di lievitazione di 50 minuti;
– fase di cottura di 30 minuti [modificabili in -10 e +10 minuti];
modifica in +10 minuti e premi il tasto START.
* il Programma 20 è utilizzabile quando la fase di cottura è, come in questo caso, una.
Per prolungare la cottura
Terminato il programma 20, se ritieni opportuno prolungare la cottura utilizza il programma 19 [cottura].
Seleziona il programma 19 [cottura] imposta 10 minuti e premi il tasto START.
Se non disponi di una macchina del pane
– l’impasto può essere cotto anche in forno, in uno stampo da pane in cassetta o da plumcake oppure modellando una pagnotta libera o più pezzi;
– preriscalda il forno;
– indicativamente, cuoci in forno statico a 180°C per 35-40 minuti.
* ogni forno è diverso, controlla che la superficie sia ben dorata e che il pane non risulti troppo umido al centro.
Estrazione pagnotta
Il ricettario consiglia di estrarre il pane dal contenitore pagnotta dopo pochi minuti dal termine della cottura.
Per evitare di danneggiarlo, io procedo come segue:
– capovolgo il contenitore pagnotta su una griglia;
– ruoto delicatamente i perni;
e solitamente il pane viene giù senza difficoltà.
In caso contrario, lascia riposare in questa posizione finché scivola giù da solo.
Appoggia il pane sulla griglia e lascialo raffreddare completamente prima di tagliarlo.
Il tuo pane a basso indice glicemico è pronto.
Ideale:
– da affettare;
– per la preparazione di fette biscottate;
– per la preparazione di toast;
– come versione light del pan carrè;
– come versione light del panettone gastronomico.
L’impasto a basso indice glicemico è un impasto versatile
Sperimenta con i lievitati salati:
– pane tipo pane in cassetta, pagnotta casereccia, panini, baguette, ciabatta, filone;
– pizza in teglia, napoletana, romana;
– lingue di pizza e pizzette;
– focaccia e schiacciata;
– piadina lievitata, tigelle e crescentine;
– pane naan, pita;
– grissini e taralli;
– panettone enogastronomico;
– pane o plumcake farcito;
– rustici farciti: calzoni, cornetti, muffin, panzerotti, Danubio.
Sperimenta con lievitati dolci light:
– brioche, cornetti, panini;
– pandoro;
– panbrioche, plumcake;
– panettone;
aggiungendo all’impasto il dolcificante che utilizzi normalmente e/o ingredienti come frutta fresca, frutta secca, gocce di cioccolato fondente; cannella o vaniglia ed eventualmente sostituendo l’acqua con latte o latte vegetale, infusi o tisane aromatizzati senza zuccheri aggiunti.
Pane a basso indice glicemico allo zafferano cottura in stampo pagnotta.
Ricette con il poolish
Sfoglia la sezione del blog dedicata a le Ricette con la Macchina Del Pane.
Conservazione, consigli e variazioni
Aggiungi semi [chia, girasole, lino, papavero, sesamo] all’impasto per aumentare fibre e croccantezza.
Puoi conservare l’impasto in frigo all’interno di una ciotola chiusa con coperchio o sigillata con pellicola trasparente, nella parte bassa immediatamente sopra il ripiano delle verdure.
Estrai l’impasto dal frigo almeno 3 ore prima di lavorarlo.
Puoi estrarlo anche la sera prima per lavorarlo il mattino dopo.
Il pane a basso indice glicemico si conserva morbido per alcuni giorni.
Taglialo a fette e scaldalo in padella per ridargli fragranza e morbidezza come appena sfornato.
FAQ (Domande e Risposte)
Cos’è il preparato a basso indice glicemico?
Il preparato a basso indice glicemico del Molino Spadoni: a base di farina di tipo 1 e amido resistente, ricco di fibre e ricco di proteine è un alleato pratico in caso di iperglicemia, prediabete e diabete di tipo 2.
Cos’è l’amido resistente
Durante la digestione, l’amido digeribile viene scomposto in zuccheri semplici determinando picchi glicemici.
L’amido resistente non viene digerito e arriva intatto al colon dove funziona come fibra quindi non dà picchi glicemici.
Non è un additivo chimico ma un tipo di amido che si comporta come fibra contribuendo a ridurre la risposta glicemica post-prandiale e aiutando a tenere più stabile la glicemia.
Può essere consumato dai bambini?
Sì, può essere consumato anche dai bambini ma è bene chiedere al pediatra.
Dove posso trovare il preparato a basso indice glicemico?
Nei supermercati – non in tutti purtroppo – o in alcune farmacie.
In Sicilia, non riesco a reperirlo per cui lo acquisto on line direttamente sul sito ufficiale del produttore: preparato a basso indice glicemico del Molino Spadoni.
Posso sostituire le farine?
In questo caso non ha senso poiché si tratta di un impasto dedicato a chi segue un regime dietetico particolare e una dieta ricca di fibre.
Con l’esperienza è possibile sostituire e variare le farine, considerando che hanno caratteristiche diverse tra di loro.
Le farine integrali assorbono una quantità di acqua variabile, tendono a lievitare meno e gli impasti risultano meno elastici; per un risultato più soffice ti consiglio di miscelarle con farine semintegrali come la farina tipo 2 o la farina tipo 1.
Naturalmente, modificando le farine l’impatto sulla glicemia può essere differente.
Per approfondire l’argomento leggi l’articolo cliccando sul seguente link: Semola e farine indice glicemico diabete tipo 2.
Un’alternativa valida è questo impasto a base di farina integrale di grano tenero e di tipo 2:
– Pane con farina integrale di grano tenero e di tipo 2.
La risposta glicemica è personale e le variabili sono numerose.
– glucometro alla mano, testare la propria risposta personale.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!
Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
Sul blog, sui social e sui canali collegati troverai un ambiente familiare con info scientifiche ma semplici.
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