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Al ristorante giapponese: sushi sashimi… e glicemia!

“Si va al ristorante giapponese: sushi sashimi… e glicemia!”

In caso di iperglicemia, prediabete e diabete di tipo 2 la cucina giapponese è caratterizzata da cibi estremamente difficili da gestire.

Al fine di riuscire a consumare un pasto bilanciato anche fuori casa è bene conoscere cosa mettiamo nel piatto.

Il sushi è un piatto originario del Giappone a base di riso bianco cotto, pesce, alghe, vegetali [verdura e frutta] e uova ed è costituito da prodotti crudi, cotti o marinati; ne esistono numerose varietà e composizioni. Tra gli ingredienti vi sono salse, aceto di riso o zucchero e sale. Pertanto il sushi può rivelarsi molto problematico per la gestione della glicemia e va consumato tenendo conto della quantità di riso, della presenza di ingredienti vari e di salse zuccherate. Se proprio non si riesce a rinunciare, va consumato con intelligenza e moderazione.

Il sashimi è il sushi senza riso, può essere accompagnato da salse zuccherate. Quindi il sashimi senza l’aggiunta di salse zuccherate è più semplice da gestire rispetto al sushi.

Infine, un accenno alla tempura di pesce e verdure: una pastella fritta a base di uova, farina setacciata, acqua ghiacciata e sale; seppur risulti leggera e non unta si tratta comunque di fritto, da evitare.

Per fortuna la formula all you can eat, che in questi casi ti consiglio, consente di assaggiare con moderazione sushi e sashimi per poi completare il pasto con altri alimenti sicuramente più gestibili dal punto di vista glicemico.

Al ristorante giapponese: sushi, sashimi e glicemia

Ricorda:

⇒ inizia ANCHE FUORI CASA il pasto con un’abbondante porzione di verdura [cruda o cotta].

Questo può significare ordinare un’insalata a inizio pasto oppure, come è ormai nostra abitudine, portare in borsa delle verdure che io definisco verdure crude snack o da passeggio cioè già lavate da consumare al volo prima del pasto e senza richiedere l’utilizzo di posate: finocchi, sedano, carote, pomodorini, eccetera.

Ad ogni modo, nella formula all you can eat le verdure non mancano di certo.

In conclusione, secondo me le formule all you can eat rappresentano la soluzione più flessibile da gestire se non si vuole rinunciare ad andare al ristorante giapponese [non si va mica tutte le settimane] in quanto è possibile o evitare del tutto sushi e sashimi o consumarne con moderazione accostandoli ad altri alimenti che possano rendere il pasto più bilanciato possibile.

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Pubblicato da azuccherozero

Mi chiamo Francesca e la mia mission è: prevenire o tardare l’insorgenza del diabete attraverso un’alimentazione corretta.

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