Mangiare sano fuori casa

Mangiare sano fuori casa

Mangiare sano fuori casa

Se fai bene la spesa, il ristorante più buono del mondo è a casa tua.
– Simone Rugiati –

Quando si segue una dieta, trovarsi a mangiare fuori casa può rappresentare per certi versi uno stress.

Questo accade soprattutto nel primo periodo di dieta, in cui molto probabilmente non si ha ancora acquisito sufficiente consapevolezza sul regime alimentare da seguire.

E’ importate e necessario imparare a mangiare sano fuori casa:

Le occasioni in cui ci si trova a mangiare fuori possono essere diverse [occasionali, frequenti o regolari], vediamone alcune:

  • colazione al bar o in hotel;
  • pranzo o cena al ristorante o in pizzeria;
  • pranzo o cena da parenti e amici;
  • pasto al lavoro o in viaggio in questi casi, quando possibile, porta qualcosa di preparato in casa.

Mangiare sano fuori casa

  • per prima cosa fai mente locale su cosa prevede il tuo schema alimentare [alimenti, sostituzioni e in linea di massima relative grammature];
  • scegli e ordina cercando di consumare un pasto che contenga tutti i nutrienti: carboidratiproteinegrassi e fibre possibilmente nelle proporzioni indicate nel tuo schema alimentare;
  • una buona soluzione può essere consumare un piatto unico: le caratteristiche sono le stesse che contraddistinguono un pasto bilanciato ma concentrate in un’unica portata [definizione di pasto bilanciato e piatto unico].

inizia ANCHE FUORI CASA il pasto con un’abbondante porzione di verdura [cruda o cotta].

Questo può significare ordinare un’insalata a inizio pasto oppure, come è ormai nostra abitudine, portare in borsa delle verdure che io definisco verdure crude snack o da passeggio pronte, da consumare al volo prima del pasto e senza richiedere l’utilizzo di posate.

Preferire piatti semplici e poco elaborati.

Evitare: succhi di frutta e bibite contenenti zuccheri, birra, amari, salumi, carni e formaggi grassi, salse, panature, fritti, patate, frutta secca, frutta sciroppata, macedonie, caramelle, dolci e pasticcini.

Per quanto mi riguarda, la situazione più difficile da gestire è pranzo o cena da parenti e amici per il semplice fatto che non è possibile scegliere ma ci si deve districare tra quanto offerto. Anche qui, per quanto possibile, tieni in mente le regole viste prima e cerca di selezionare le portate, limitare le quantità e ricordare che lo sgarro è uno e non il pasto completo. Specie se hai confidenza, chiedi di portare qualcosa da casa che potranno assaggiare tutti e che tu potrai mangiare tranquillamente.

Infine, è opportuno ricordare che le persone che soffrono di disturbi alimentari, allergie e intolleranze possono trovarsi a disagio a tavola.

Mi rivolgo quindi a chi li ospita o siede con loro:

  • evita di deridere, sottolineare o sminuire il problema;
  • evita commenti sul peso [sia in caso di sovrappeso che di dimagrimento];
  • se inviti qualcuno che soffre di questi problemi tieni conto e prevedi una o più soluzioni che possano andare bene anche per lei o lui.

E dico a chi invece ha il problema: non modificare le tue abitudini e non farti influenzare; l’accettazione del problema passa sempre attraverso se stessi.

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Pubblicato da azuccherozero

Mi chiamo Francesca e la mia mission è: prevenire o tardare l’insorgenza del diabete attraverso un’alimentazione corretta.

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