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Oca arrosto ricetta marchigiana

Oca arrosto, ricetta marchigiana, un secondo piatto che è una vera delizia. L’oca arrosto è un piatto tipico della tradizione campagnola marchigiana che si preparava sopratutto in estate. Poco più di 50 anni fa la mietitura era un evento dove non erano le moderne super accessoriate trebbiatrici ad essere le protagoniste ma tante robuste braccia di uomini che provvedevano a sistemare tutto dal taglio del grano alla sistemazione della paglia e del prezioso seme. Per queste occasioni ci si preparava per tempo per offrire a chi aveva dovuto far appello a tutte le sue forze fisiche piatti buoni e nutrienti. Per queste occasioni e simili si allevavano anche delle oche che venivano cucinate nei grandi forni campagnoli che tutte le case di campagna avevano per cuocere il pane. La ricetta che propongo è quella che mi è arrivata dalla mia nonna e che in realtà è semplicissima.
L’oca arrosto per una riuscita perfetta si dovrebbe cuocere intera ma poiché questi volatili sono molto grandi, il loro peso va di media dai 4 ai 6 chili io spesso ne ho cotta la metà e posso assicurare che è ugualmente molto buona.

Oca arrosto ricetta marchigiana
  • DifficoltàBassa
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura2 Ore 15 Minuti
  • Porzioni8
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 1oca (di circa 4 chili e mezzo)
  • 4 ramettirosmarino
  • 2 ramettisalvia
  • 2 spicchiaglio rosso
  • 1limone (non trattato in superficie)
  • 700 clvino bianco
  • q.b.sale
  • q.b.olio di semi di mais

Strumenti

  • Pinzette
  • Fornello
  • Ciotolina
  • Teglia
  • Forno

Preparazione dell’oca arrosto

  1. La parte più impegnativa di questa ricetta è la pulizia del volatile perché spesso ha delle mezze piume ancora sotto pelle che bisogna togliere prima di fiammeggiare ma saranno sufficienti delle semplici pinzette per risolvere il problema. Dopo aver pulito e fiammeggiare l’esterno procedere con la pulizia della parte interna. Svuotarla completamente sia delle interiora sia di tutte le parti grasse. (Con il fegato e il grigilio ben pulito e svuotato si può fare un ottimo sugo d’oca), infine lavare bene in acqua corrente prima la parte esterna e poi la parte interna.

  2. Scegliere per la cottura una teglia che la possa contenere senza lasciare spazi vuoti troppo grandi e possibilmente con bordi non troppo bassi.

    Lavare il rosmarino e la salvia e poi fare un trito di aghi di rosmarino e foglie di salvia, aggiungere l’aglio tagliato a pezzetti.

    Salare l’interno è l’esterno e massaggiare perché il sale si distribuisca bene e poi distribuire gli odori preparati dentro e fuori senza fare tagli sulla pelle.

  3. Trasferire l’oca in teglia con il petto rivolto in alto, aggiungere due giri di olio, mettere sul fondo un bicchiere di vino e quattro fette spesse di limone.

  4. Scaldare il forno a 220 gradi e infornare l’oca nella parte bassa del forno.

    Dopo 15 minuti abbassare a 200 e cuocere per due ore rigirandola ogni 20 minuti avendo cura di aggiungere sempre un po’ di vino in modo da non lasciare mai il fondo della teglia asciutto. A metà cottura inclinare la teglia da un lato e con un mestolino togliere un po’ di grasso.

  5. Oca arrosto ricetta marchigiana

    L’oca arrosto è pronta per essere gustata calda.

Note

Ad oggi non ho altre ricette con l’oca, ma posso sempre suggerirti qualche ricetta con l’anatra come il ragù o sugo di anatra ideale per condire pappardelle maltagliati e tagliatelle, l’anatra in pentola ricetta romagnola o il petto di anatra con uva bianca.

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