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Quesabirria de Res: la Ricetta Tradizionale con Crockpot

La Quesabirria de res rappresenta l’evoluzione moderna e “street” della Birria: un connubio tra la morbida carne sfilacciata e il formaggio fuso.

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Il segreto della sua preparazione risiede nella doppia consistenza: la carne, cotta lentamente – spesso in Crock-Pot come nel mio caso – fino a sfaldarsi, e la tortilla, che intinta nel grasso rosso superficiale del brodo (consomé) e poi piastrata fino a diventare croccante.

La Birria è una delle preparazioni più iconiche della cucina messicana, originaria dello stato di Jalisco. Nata in epoca coloniale come soluzione per cucinare la carne di capra (resa tenera e saporita da cotture lentissime e un mix intenso di spezie e peperoncini), si è evoluta nel tempo fino alla popolarissima versione di manzo (Birria de Res), tipica della zona di Tijuana.

Tradizionalmente la queasabirria è considerata il piatto delle grandi celebrazioni e del Carnevale.

La Quesabirria non è solo un taco, ma un vero e proprio rituale gastronomico.

Viene servita rigorosamente insieme a una tazza di consomé caldo, arricchito con cipolla cruda e coriandolo, in cui il taco deve essere intinto prima di ogni morso.

Questa tecnica esalta il contrasto tra la sapidità della carne speziata, la cremosità del formaggio e la nota aromatica del brodo.

@viaggiandomangiando

Niente crepes oggi, solo Quesabirria croccante! 🌮 Il segreto è tutto in quello sfrigolio sulla piastra. Chi ha bisogno di un biglietto per il Messico quando hai una Crock-pot e una padella piatta? ✈️🇲🇽 ➡️Link padella sotto. #quesabirria #birria #cucinamessicana #foodhacks #padellacrepes

♬ audio originale – ViaggiandoMangiando
  • DifficoltàFacile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura6 Ore
  • Porzioni6Persone
  • Metodo di cotturaAltro
  • CucinaMessicana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

Adobo: 8 peperoncini Guajillo, 2 Ancho (senza semi e idratati), 100 ml di aceto di mele, 6 spicchi d’aglio.

Per la birria:

1.5 g reale di manzo (Chuck roast)
2 ossa di midollo
1 cannella in stecca
1 cucchiaino cumino
4 chiodi di garofano
1 cucchiaino origano messicanao
2 foglie alloro
q.b. sale e pepe

Per i quesatacos:

24 tortillas piccole di maisAcquista (diametro 12-15 cm)
400 g formaggio Oaxaqueño (filante, anche tipo mozzaella in pantto)
q.b. coriandolo
1/2 cipolla
2 lime
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Passaggi

Per la birria in crockpot:

Adobo: Pulisci i peperoncini dai semi, tostali 1 minuto in padella e poi falli bollire in acqua per 10 minuti finché non sono morbidi.

Frullatura: Frulla i peperoncini con l’aceto, l’aglio e tutte le spezie (tranne l’alloro) usando pochissima acqua di cottura. Devi ottenere una pasta densa e profumatissima.

Crock-Pot: Metti la carne, coprila con l’adobo massaggiandola, aggiungi le ossa, l’alloro e circa 700ml – 1L di acqua o brodo di ossa. Non serve sommergerla troppo, la carne rilascerà i suoi succhi.
Tempo: 8-10 ore su LOW o 4-6 ore su HIGH.

Sfilacciatura: Una volta tenera, estrai la carne e usa due forchette per sfilacciarla

Per i quesatacos:

Scalda una piastra o una padella antiaderente ampia.
Prendi una tortilla di mais e intingila velocemente sulla superficie del brodo nella Crock-Pot, in modo che raccolga bene il grasso rosso.
Metti la tortilla sulla piastra calda.
Aggiungi una generosa manciata di formaggio filante.
Distribuisci la carne sfilacciata su una metà della tortilla.

Quando il formaggio inizia a sciogliersi, piega la tortilla a metà (a forma di mezzaluna).
Premi con una spatola e cuoci finché l’esterno non è dorato e croccante. Il grasso della birria “friggerà” la tortilla rendendola saporitissima.


Versa il brodo caldo (consomé) in una ciotolina.

Aggiungi all’interno del brodo:
Cipolla bianca tritata cruda.
Coriandolo fresco.
Una spruzzata di lime.

Prendi il taco croccante e intingilo profondamente nel brodo prima di ogni morso, proprio come suggerisce la tradizione dei migliori street food di Tijuana.

Carnevale messicano

Il Carnevale è una delle feste più sentite e rappresentative del Messico.

Viene celebrato con enorme partecipazione nei giorni che precedono il Mercoledì delle Ceneri, fondendo tradizioni cattoliche e rituali preispanici in un mix esplosivo di sfilate, musica e danze. 
I festeggiamenti principali si svolgono nelle città portuali, dove l’atmosfera ricorda quella di Rio de Janeiro.


Mazatlán (Sinaloa): Considerato il terzo carnevale più al mondo. Si distingue per la musica banda, il “Combate Naval” (uno spettacolo pirotecnico che rievoca una battaglia storica) e grandi eventi culturali lungo il Malecón.


Veracruz: Definito “il carnevale più allegro del mondo”. Inizia con il simbolico rito della “Quema del mal humor” (il rogo del cattivo umore) e si chiude con il divertente funerale di “Juan Carnaval”.


Campeche: Ospita il carnevale più antico del Messico. È celebre per la “Battaglia dei Fiori” e per danze tradizionali uniche.


Cozumel e Mérida: Offrono festeggiamenti più orientati alle famiglie, con sfilate ricche di folklore locale. 

Tradizioni tipiche
I carnevali messicani sono famosi per alcuni elementi ricorrenti: 
Coronazioni: Elezione del Re della Gioia e della Regina del Carnevale.
Musica dal vivo: Ritmi come la marimba, il danzón e la salsa riempiono le strade.
Gastronomia festiva: Si gustano piatti tradizionali come i tamales e i buñuelos (frittelle dolci croccanti). 

FAQ (Domande e Risposte)

La Birria è fatta con carne di manzo o di capra?

La storia della Birria è affascinante perché nasce da un “problema ecologico” e da un atto di ribellione culinaria nel Messico del XVI secolo. 

Quando i conquistadores spagnoli arrivarono a Jalisco, introdussero bestiame europeo, tra cui le capre. Questi animali si riprodussero così velocemente da distruggere i raccolti indigeni, diventando una vera piaga. Gli spagnoli, tuttavia, consideravano la carne di capra troppo dura, coriacea e maleodorante (“di poco valore”), così la cedettero alle popolazioni locali. 

Gli indigeni di Cocula (Jalisco) decisero di non sprecare la risorsa. Per rendere commestibile quella carne “inutile”, usarono tecniche di cottura ancestrali:
Cottura lenta: Interravano la carne in forni sotterranei (hornos de tierra) per ore.
Spezie potenti: Marinarono la carne con una miscela intensa di peperoncini, erbe e spezie locali per mascherare il sapore selvatico del capretto.

Il risultato fu una carne così tenera da sciogliersi in bocca, che chiamarono ironicamente Birria, un termine che in spagnolo antico indicava qualcosa di “brutto” o “senza valore”. 

Originariamente fatta solo con il capretto (chivo), la Birria si è evoluta nel tempo: 
Negli anni ’50, a Tijuana, i venditori ambulanti iniziarono a usare il manzo (res) perché più economico e gradito al palato moderno, creando lo stile “Tijuana” che oggi domina il mondo.

Recentemente, la Birria è diventata un fenomeno globale grazie ai Quesabirrias, i tacos con formaggio fuso da intingere nel brodo (consomé), che hanno spopolato su Instagram e TikTok.


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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.