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Lavorare bene per lavorare meno e stare meglio

Il mio orto è differente

Quando acquistai il mio orto mi sono ripromessa di trasformare un pezzo di terreno incolto e abbandonato a sé stesso in un giardino che produce ortaggi e benessere…

Con tanto lavoro abbiamo cercato di togliere tutto ciò che era inutile o penalizzava il terreno…

Vi garantisco che abbiamo rivoltato tutto il terreno per pulirlo ben, bene.

Con la crisi che abbiamo in corso il mio orto torna utile, poter contare sulle proprie risorse è importante.

Un orto piccolo ma sufficiente alle mie necessità…Si certo potessi coltiverei anche le olive per ottenere del buon olio, oppure il grano per la farina e il pane…Un sogno in più nel mio cassetto.

Ho cominciato a progettare la struttura e la destinazione degli spazi…Angolo erbe aromatiche, fiori, orticole, erbe selvatiche, pollaio…Ho anche un mini pollaio con sei polle, tre bianche e tre rosse. Preferisco le uova alla carne…

E con gli alberi da frutto ho impostato, sono in corso d’opera, una piccola risorsa per le mie necessità alimentari.

Mi sono munita di un bio trituratore così posso ridurre in piccoli pezzi le parti legnose e restituirle al terreno. Gli sfalci erbosi li regalo alle galline che dopo averle piluccate, fanno da lettiera che viene sostituita completamente una volta al mese. Ottengo così nuovo materiale organico per le colture e polle felici.

I bancali di coltivazione

Da questa fine estate è partita la costruzione dei bancali per la produzione in permacultura. Ho lavorato e ripulito da erba il terreno e “recintato” il perimetro di ogni bancale con piccole assi di legno recuperate, lasciando un piccolo camminamento come divisorio. Ottenendo anche un sedile per i lavori nell’aiuola.

La materia organica (Letame) non manca così ne ho distribuito uno strato per aiuola, ho fatto le prime semine e vi mostrerò i risultati.

Mi facilitano il compito di pulizia e di coltivazione, posso accedervi ai due lati senza schiacciare il terreno di semina.

L’irrigazione avverrà mediante tubo goccialatore interrato, l’acqua del pozzo verrà trasferita nelle apposite cisterne e convogliata negli irrigatori.

La frutta e gli alberi

Ho un tiglio gigante che allieta la permanenza nell’orto in special modo nel periodo della fioritura…Come tutti gli alberi anche il tiglio Nel segno del tiglio…ci offre i suoi frutti, foglie e rami. I rami li utilizzo nel terreno dopo averli triturati, le foglie come lettiera per le galline e come compost, successivamente.

Con i fiori del tiglio e altri ingredienti, preparo le tisane invernali.

Abbiamo piantato le viti per l’uva da tavola, i frutti di bosco…Nel terreno alcuni alberi da frutto crescono vigorosi…Prugno, susine, fichi, melo…A descriverlo sembra un orto grandissimo! Ho un orto concentrato.

La mia filosofia

Sono sempre stata una ribelle: Fin dai tempi della scuola ho sempre cercato di essere autonoma nel pensiero e nelle decisioni. Naturalmente mi sono sempre scontrata per questa mie divergenza, non tutti accettano l’indipendenza.

Ho sempre cercato di rispettare il pensiero altrui, non ho ricevuto lo stesso. Si sa, ognuno ha i propri punti di vista.

Se posso cerco di confrontarmi, altrimenti mi allontano da chi cerca d’impormi il proprio pensiero.

Mi sono impegnata per poter autogestire le mie necessità alimentari e non imparando a coltivare, cucinare, cucire, e comunque risolvere i problemi domestici e quotidiani senza dover ricorrere a terzi. Semplicemente perché ritengo di dovermi saper gestire le emergenze, qualora fosse necessario.

Coltivo il mio orto da sempre, per autoprodurre una parte del mio cibo, per produrre benessere. Nel mio piccolo cerco di ottenere il meglio.

Quando entro nell’orto/giardino mi rilasso, seppur il lavoro è stancante. Lo faccio con passione e sono sempre in progettazione per migliorare gli spazi che ho a disposizione.

Nel mio orto crescono tante erbe selvatiche…Io le mangio e una parte le do da mangiare alle polle

La mia autoproduzione parte da qui!

Le mie autoproduzioni…

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Pubblicato da Enza Squillacioti

Enza amante della vita all’aria aperta e della natura da cui trae ispirazione per i suoi hobby Da pochi anni ha smesso di cucinare, pur restando con la testa e il cuore nel mondo del cibo. Specializzata nella cucina tipica piemontese, rustica. Ha collaborato come coach organizzando corsi di cucina. Appassionata di erbe spontanee mangerecce che utilizza e risalta nelle sue preparazioni La passione e la ricerca del buon cibo fanno da base. Coltiva il suo orto, con una particolare attenzione alle erbe aromatiche, alleva le sue ”polle” per avere uova fresche. Insieme al marito ha trasmesso la stessa passione ai figli che conducono le proprie aziende agricole, con allevamento ovino e caprino e produzione di formaggi e carni. Nasce o meglio rinasce come autrice, in tempo di “clausura” dovuti a molteplici fattori. Scrive e descrive con passione; le sue poesie raccontano stati d’animo e sensazioni. Non sempre elaborati sulla propria persona, ma come riflesso della nostra società. Un gioco di parole, consapevole a volte ripetitivo, poiché innamorata delle parole stesse. Riporta ciò che la circonda, nella quotidianità, tra la folla o semplicemente nelle sue peregrinazioni nella natura. Solitaria seppur estroversa, poliedrica nei suoi interessi, che mette in risalto in momenti alterni; tutti legati da un filo conduttore, il legame con la terra e le emozioni; che interagiscono con il plasmare forme ceramiche o legnose oppure circondarsi di sassi e forme naturali. Confluisce la stessa passione nel rapporto con le erbe, le piante e la cucina, passando per la musica i libri e la curiosità… Nel tempo libero si occupa di trascrivere il suo mondo sul blog Variabilicontaminazioni.blog

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