Ricetta di Piero Benigni – Piatto intrigante e delicato, il cui Il sapore acidulo della melagrana e quello leggermente dolce del porro si combinano con la carne del pollo in un gusto finale avvincente. Potete farlo per i vostri cari o quando avete ospiti e volete servire qualcosa di insolito che apprezzeranno e ricorderanno a lungo.

- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di cottura1 Ora 20 Minuti
- Porzioni4
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàAutunno, Inverno
Ingredienti per 4 persone
Vi servono
Il piatto si fa con un pollo spezzato o in alternativa con cosce, sovracosce o ali. Non sono adatti i petti di pollo perché hanno cottura troppo breve. Io tolgo la pelle a causa del contenuto di trigliceridi ma non è obbligatorio. La sigillatura della carne elimina gli accumuli di grasso e garantisce la leggerezza del piatto. Servono circa 250 ml di succo di melagrana, cioè circa 900 g di frutti. Il tegame deve accogliere i pezzi ben accostati l’uno tra loro in un solo strato. Per la sigillatura basta una padella media. Preparate come volete 300 ml di brodo di pollo o vegetale e salatelo poco. Fate a spicchi le melagrane sopra una scodella e togliete i chicchi senza prendere pezzi della membrana. Toglietene 4 cucchiai colmi per la decorazione finale. Mettete nello schiacciapatate 4-5 cucchiai di chicchi e spremeteli forte, versando il succo in una ciotola. Si compattano subito chiudendo l’uscita per cui riapritelo, allentate e smuovete i chicchi con una forchetta, spremete di nuovo e ripetete ancora 4 o 5 volte. Se non avete lo schiacciapatate tagliate a metà le melagrane e spremetele in uno spremiagrumi come fossero arance. Se avete un estrattore di succhi usate quello. In ogni caso filtrate il succo con un colino da the. Togliete al pollo la pelle, fatelo a pezzi medi ed eliminate tutti gli accumuli di grasso. Mettete una parte dei pezzi nella padella con 3 cucchiai di olio di oliva e friggeteli 5-6 minuti per parte fino a doratura, poi passateli in una ciotola. Continuate fino a che non avrete finito. Tagliate il porro a fettine, lavatelo bene, scolatelo e mettetelo nel tegame con 3 cucchiai d’olio di oliva. Rosolatelo 5 minuti rimestando spesso stando attenti che non si bruci. Nel frattempo salate poco e infarinate il pollo dalle tutte le parti, poi mettetelo nel tegame disponendolo con ordine in modo che i pezzi accostino tra loro. Versate il succo, il vino e il brodo fino a che i pezzi non sono immersi un po’ più che a metà. Mettete anche la salvia. Fate scaldare poi regolate la fiamma in modo che a tegame coperto ci sia una blanda ebollizione. Dopo 10 minuti aggiungete un cucchiaino di paprika, dolce o piccante a vostro gusto. Cuocete così, sempre a tegame coperto, girando e spostando i pezzi ogni tanto. Se il livello del liquido scendesse troppo aggiungete acqua calda, perché dovrà essere sempre almeno a metà dei pezzi. La cottura sarà di 60-70 minuti, con carne tenerissima che si stacca dall’osso solo a toccarla. Un quarto d’ora prima della fine cottura versate il liquore, rimestate e col liquido bagnate i pezzi con un cucchiaio, poi scoprite e alzate la fiamma per ridurre il fondo di cottura. Dopo 5 minuti assaggiate e mettete a punto di sale. Il fondo di cottura deve essere denso. Impiattate, spolverate di prezzemolo tritato, guarnite con i chicchi di melagrana e servite caldo con insalata verde o finocchio crudo a dadini. Si conserva 2 giorni in frigo in un contenitore chiuso e può essere congelato con durata di 3 mesi nel freezer.



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