Verdure spontanee siciliane: caluceddi

Verdure spontanee siciliane: caluceddi,caliceddi…

Questa dalle mie parti, nel catanese,  è la “Regina” delle verdure spontanee. Si trova in abbondanza nei campi a partire dal periodo autunnale fino in primavera; è un’ottima verdura, dal gusto un po’ amarognolo ma molto gradevole. E’ una verdura totalmente sconosciuta in quasi tutto il territorio nazionale. In questi ultimi anni qui da noi è in uso festeggiare la Festa di S. Martino, ci si riunisce tra amici  e per l’occasione si mangiano proprio “caluceddi e salsiccia” accompagnati da un buon bicchiere di vino novello.

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Essendo curiosa di conoscere le origini delle verdure spontanee, nel web ho trovato questo interessante articolo:

CAVOLICELLO

Altri nomi volgari:
Cavolo rapiciolla.
Taxon
Brassica fruticulosa Cyr.
Famiglia
Cruciferae
Etimologia:
Il primo termine del binomio è il nome con cui i Latini indicavano il Cavolo (Brassica oleracea L.); esso deriva dal celtico bresic (o brassic) con lo stesso significato; il secondo deriva da frutex, -icis in riferimento all’aspetto arbustivo della pianta.
Habitat:
E’ una specie diffusa nelle aree che si affacciano sul Mediterraneo centro-occidentale. In Italia è presente nelle regioni centro-meridionali dove non è uniformemente distribuita. Tale ineguale ripartizione geografica è dovuta principalmente alla preferenza della pianta per i suoli silicei. In Sicilia si riscontra quasi esclusivamente sui suoli cristallini dei Peloritani, sulle vulcaniti di alcune isole minori (Linosa, Ustica, Eolie) e sull`Etna dove è largamente diffusa, dal livello del mare fino a 1200 m. La pianta cresce un po’ ovunque, prediligendo, tuttavia, in modo particolare i vigneti; si trova con una certa abbondanza anche nei pometi; l’uso eccessivo di diserbanti in queste colture sta, però, determinandone la progressiva scomparsa.
Parti commestibili:
Si raccolgono, tipicamente, i giovani getti delle piante adulte; qualche volta anche le foglie tenere oppure l`intera pianta appena germinata. L`erborinatore inesperto può confondere il Cavolicello con un altro erbaggio simile nella forma, il Rapastrello (Raphanus raphanistrum L.) che ha le foglie più ruvide.
LEGGI  L’ARTICOLO COMPLETO QUI.

Nomi dialettali:
Adrano: Caluceddu, Caliceddu
Belpasso: Caluceddu
Biancavilla: Caliceddu
Bronte: Cauricellu, Cavuricellu, Coricellu, Quaricellu
Castiglione: Cauliceddu
Linguaglossa: Coliceddu
Maletto: Caulicellu di vigna, Quaricellu
Milo: Qualiceddu
Nicolosi: Caluceddu
Pedara: Caliceddu
Ragalna: Caliceddu
Randazzo: Cauricellu
San Giovanni: Cauliceddu
Santa Venerina: Cavuliceddu, Qualiceddu
Zafferana: Qualiceddu

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