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Tajarille e fasul ricetta abruzzese

Oggi voglio condividere con voi uno dei piatti più poveri ma gustosi che le nostre nonne e mamme ci hanno preparato chissà quante volte!! E’ anche uno dei piatti tipici della mia regione, l’Abruzzo, e da noi lo chiamiamo Tajarille e fasul, perchè si utilizzano principalmente tagliolini fatti in casa, per un sapore più rustico e antico. Oggi vi propongo la mia versione con tagliolini integrali all’uovo, fatti in casa e tirati a mano e con fagioli cannellini invece dei borlotti. Mi piace tanto preparare la pasta fresca e tirarla a mano, si ottiene così una pasta più porosa che assorbe meglio il condimento. Chi preferisce può farli con farina bianca se non ama la pasta integrale oppure utilizzare il formato di pasta che preferisce. Che ne dite, prepariamo insieme li Tajarille e fasul? Vediamo gli ingredienti.

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tagliolini e fagioli
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo40 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Per la pasta integrale all’uovo

  • 200 gFarina integrale
  • 100 gFarina 0 (oppure tutta farina 0 per chi non ama la pasta integrale)
  • 3Uova (medie intere)
  • 2 cucchiaiOlio di oliva
  • 1 pizzicoSale

Per il condimento

  • 480 gFagioli cannellini precotti (oppure borlotti )
  • q.b.Passata di pomodoro
  • q.b.Cipolla (rossa, bianca o dorata)
  • 1Carota
  • q.b.Olio di oliva
  • q.b.Sale
  • q.b.Prezzemolo
  • q.b.Peperoncini (facoltativo)

Preparazione

Preparazione tajarille fatti in casa

  1. Prendete una ciotola, versate all’interno le due farine, mescolatele bene e poi ricavate un buco nel centro con un mestolo.

  2. Al centro rompete le 3 uova intere, aggiungete 2 cucchiai di olio e un pizzico di sale. C’è chi non usa aggiungere l’olio ma questo permette all’impasto di essere più morbido e più facile da stendere con il mattarello.

  3. Cominciate a sbattere le uova tra loro con una forchetta e man mano prendete un po’ di farina tutt’intorno. Incorporate la farina un po’ alla volta e, fin quando potete, aiutatevi con la forchetta così riuscirete a gestire meglio l’impasto.

  4. Quando la farina avrà assorbito le uova cominciate ad impastare con le mani su una spianatoia leggermente infarinata (con farina bianca o integrale) fino ad ottenere un panetto omogeneo. Non vi preoccupate se l’impasto può sembrare non molto liscio.

  5. Coprite con una pellicola e fate riposare a temperatura ambiente per circa 30 minuti. Trascorso il tempo riprendete il panetto e stendetelo. Se avete la macchinetta per la pasta sarà tutto più veloce, stendetela dello spessore che preferite. Se non l’avete potete fare come me che l’ho tirata a mano con il mattarello.

  6. Ci vuole solo un po’ di forza per stenderla bene e alla fine otterrete una bella sfoglia, in questo caso cercate di farla abbastanza sottile. Una volta tirata la sfoglia realizzate dei rettangoli e fateli asciugare giusto una decina di minuti senza coprirli con canovacci.

  7. Procedete poi al taglio. Infarinate il primo rettangolo, piegatelo a metà e infarinate la metà della sfoglia che avete piegato. Di nuovo piegate la sfoglia, infarinate e poi con un coltello affilato realizzate i tajarille.

  8. Infarinate i vostri tajarille, muoveteli delicatamente con le mani per eliminare la farina in eccesso e sistemateli su un vassoio ricoperto da un panno. Spolverate di nuovo sopra con un po’ di farina e mettete da parte.

Preparazione tajarille e fasul

  1. La preparazione classica di questa gustosissima pasta e fagioli prevede l’uso di fagioli secchi che però richiedono tempo per essere trattati. Vanno infatti messi in ammollo rigorosamente la sera prima. Successivamente vanno sgocciolati e fatti cuocere in abbondante acqua per circa 2 ore.

  2. Io vi propongo la versione veloce utilizzando fagioli precotti. Potete ovviamente, in base al tempo a disposizione, scegliere l’una o l’altra versione.

  3. Inoltre uso poco i fagioli borlotti perchè mi piacciono troppo quelli cannellini, quindi oggi prepariamo tajarille e fasul con i fagioli cannellini ma se preferite potete usare i borlotti.

  4. Mettete sul fuoco una pentolina con circa mezzo litro di acqua e portatela a ebollizione a fiamma minima. Lasciatela da parte, senza spegnere il fuoco, vi servirà per allungare la minestra solo se necessario, visto che tajarille e fasul è una minestra abbastanza brodosa!

  5. Prendete una casseruola abbastanza capiente, aggiungete qualche cucchiaio di olio d’oliva e fate appassire dolcemente un po’ di cipolla tagliata finemente, io usato quella rossa.

  6. Unite dopo un paio di minuti anche la carota grattugiata e proseguite a fuoco bassissimo per qualche minuto. A questo punto versate all’interno i fagioli cannellini (o borlotti) insieme a metà della loro acqua di cottura, per la restante metà aggiungete semplicemente acqua (circa 200 gr).

  7. Io ho utilizzato le lattine di fagioli che si trovano in tutti i supermercati, il peso fuori dalla lattina è di 400 grammi ciascuna ma una volta sgocciolati i fagioli pesano 240 grammi, quindi dovrete usare 2 lattine.

  8. Aggiungete ora po’ di passata di pomodoro, regolandovi ad occhio in base a quanto ve ne piace. Io ho usato giusto il fondo di una bottiglia di passata di pomodoro che avevo in frigo.

  9. Fate cuocere per circa 10-15 minuti a fuoco basso. Nel frattempo lessate i tajarille in abbondante acqua salate.

  10. Scolate al dente all’interno della casseruola e fate insaporire per qualche minuto insieme ai fagioli.

  11. Se vi accorgete che la consistenza della minestra è troppo densa allungate il tutto con qualche mestolo dell’acqua bollente che avete messo da parte.

  12. Versate il tutto in una zuppiera, aggiungete un po’ di peperoncino, una manciata di prezzemolo fresco o secco e servite. I vostri gustosissimi tajarille e fasul sono pronti, buon appetito!!

    Ricetta e Foto Gabry © copyright – tutti i diritti riservati

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Pubblicato da Gabry

Il mio nome è Gabry (o meglio Gabriella!), ho 36 anni e sono abruzzese doc!! Sono una ragazza semplice, con un grande cuore ♥ Non sono una cuoca di professione, piuttosto mi definisco una “pasticciona” ai fornelli! Però, tra esperimenti, successi e fallimenti, quando indosso il mio grembiule mi sento felice...