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Vellutata di castagne, porri e patate.

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In autunno le nostre tavole profumano di caldarroste. Il frutto tipico di un autunno i cui colori forti e caldi cedono il passo a cieli grigi e brumosi con temperature sempre più rigide di un inverno ormai quasi alle porte. E mentre non si sentono più i cinguettii degli uccelli, e il profumo dei fiori, spiccano in alto i fumi dei caminetti, la prima neve, la brina e tutto quasi tace. Un letargo che inizia nell’ esatto momento in cui l’ultima foglia di castagno cade ai piedi di un viandente in cerca del tepore della sua casa. Ora per consolarci a tutta questa solitudine, ci pensa la cucina! perchè la buona cucina è vita, nutrimento per l’essere umano che, è lì intento a creare bellezza continuamente in tutte le sue sfaccettature, pochè ha bisogno di alimentare anche la sua anima e di riempire gli occhi di colori vivaci con rassicuranti profumi e sapori di ristoro fino alla rinascita in primavera. Ecco signori, è proprio attraverso questi sentimenti che diamo il via alle pietanze più saporite e ricche. L’inverno essendo così duro, va affrontato con una gustosa maestria fatta di allegri convivi come quelli natalizi. La ricetta che vi propono è una calda e gustosa vellutata di porri, patate, castagne e tocchetti di prosciutto crudo, con dei croccanti crostini al rosmarino. Un comfort food, da gustare dopo una fredda e intensa giornata lavorativa; in questo piatto ritroviamo quel caldo avvolgente, la carica giusta e i ricchi sapori che allentano i malumori invernali. Questo piatto è stato preparato con le buonissime castagne di Montella, di seguito vi lascio alcune ed importanti info, per conoscere al meglio questo straordinario frutto campano IGP. La castagna di Montella IGP è prodotta in provincia di Avellino nell’intera circoscrizione dei comuni di Montella, Bagnoli Irpino, Cassano Irpino, Nusco, Volturara Irpina . La Castagna di Montella deriva almeno per il 90% dalla varietà “Palummina” e, per il restante 10% da altre varietà e in particolare dalla “Verdola”, le caratteristiche di questo ghiotto frutto sono: pezzatura media o medio-piccola (75-90/Kg); forma prevalentemente rotondeggiante, con faccia inferiore piatta, base convessa, sommità ottusa mediamente pelosa; torcia di limitata lunghezza; cicatrice ilare: di forma ellittica; pericarpo sottile, di colore marrone chiaro, facilmente staccantesi dall’episperma che, a sua volta, si separa con facilità dal seme; seme di polpa bianca, croccante e di gradevole sapore dolce. Ingredienti:-10 castagne-200 g di patate – un porro – 100 g di prosciutto a tocchetti – crostini di pane al rosmarino q/b – Olio Evo due cucchiai – 180 ml di brodo vetegale o acqua – sale e pepe q/b Procedimento: Lessate le castagne per circa 30 minuti con un pizzico di sale. Quando saranno cotte fatele raffreddare un pochino e sbucciatele, eliminando per bene la pellicina. In una pentola soffriggete il porro con l’olio per qualche minuto a fiamma bassa, aggiungete le patate tagliate precedentemente a tocchetti, saltate il tutto e coprite con il brodo o con l’acqua. Fate cuocere per 30 minuti aggiungete sale e pepe q/b. Unite le castagne alle patate fate cuocere per altri 10 minuti e frullate il tutto con il mixer. Versate la vellutata in un piatto e servitela con i tocchetti di prosciutto crudo e i crostini al rosmarino, un filo d’olio e bon appetit!

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Torta con nocciole di Giffoni

14795733_10209420221816433_504607669_oOggi vi presento la Tonda di Giffoni una delle più pregiate varietà di nocciole IGP. L’area di produzione della Nocciola di Giffoni è concentrata nel salernitano, soprattutto nella valle dell’Irno e nella zona dei Monti Picentini. La nocciola di Giffoni ha un sapore e una dolcezza che la rendono unica, preziosa e nobile. Questo frutto autunnale è straordinario; la sua forma perfettamente rotondeggiante e la sua polpa bianca e aromatica, l’elevata pelabilità e l’ottima conservabilità sono caratterisitche particolarmente apprezzate dall’industria dolciaria.
C’è tutto un mondo di prelibatezze intorno a questo prodotto tipico campano, il suo impiego spazia dai dolci, alle creme, liquori e primi piatti eccezionali.
La ricetta che vi propongo è una soffice torta con nocciole e pere. Questo dolce morbido e dal profumo inebriante, racchiude tutti i sapori e i colori tipici dell’autunno. A volte per ritrovare il sorriso e il buonumore durante le stagioni invernali, bastano una fetta del nostro dolce preferito, una tazza di te, un buon libro, un plaid avvolgente per creare un attimo per noi fatto di serenità e di cose buone.

Ingredienti:
– 250 g di farina
– 160 g di zucchero
– 100 g di burro
– 4 uova
– 1 vasetto di yogurt al miele
– 100 g di nocciole
– 2 pere
– 1 bustina di lievito per dolci
– un cucchiaino di cannella
– 1 limone

Procedimento: Lavorate con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino a quando non otterrete una crema liscia e gonfia. Aggiungete il lievito e la farina setacciata poco alla volta, amalgamate con cura e aggiungete lo yogurt e metà delle nocciole precedentemente tritate. Tagliate le pere a tocchetti irroratele con del succo di limone e aggiungete una parte delle pere all’impasto delicatamente. Miscelate il composto, versatelo in una teglia foderata con della carta forno e cospargete l’impasto con le nocciole e le pere rimaste. Infornate a 180° per 55 minuti.

Acquasale cilentana

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Acquasale cilentana.

L’acquasale è un piatto tipico della cucina cilentana. Un tempo questa pietanza era la colazione dei pescatori e dei contadini. La sua preparazione è semplicissima; basta bagnare il pane biscottatto con poca acqua, in modo da lasciarlo croccante e condirlo con olio, sale, origano e pomodorini. Un piatto della cucina povera, ma ricca di sapori e profumi, che valorizza i prodotti del territorio e, il concetto che in cucina non si butta via nulla. Così con del pane raffermo o biscottato , un goccio di olio evo e dei pomodori rossi e succosi, la magia in tavola si crea, in riva al mare, al calar del sole, dove le nostre tradizioni, e il clima caldo, raccontano la storie di tutti i commensali, che con un buon vinello si perdono in fragorose risate, e la gioia di essere figli di questa terra si compie. La generosità e l’ospitalità di noi meridionali si traduce con un meraviglioso sorriso, accompagnato da una delle cucine più ricche di tradizioni e genuinità. Al sud si vive così: nonostante tutte le vicissitudini e difficoltà, riusciamo a creare attimi di grande bellezza. Forse è per questo motivo che si dice: al sud piangi due volte, quando arrivi e quando te ne vai.
Arriverderci a settembre con la rubrica 100% Made in Italy su Fuudly.

Acquasale è dedicata ad Annamaria, una piccola, ma grande donna archeologa e giornalista, che affronta tutti i giorni la sua vita con una forza incredibile, e un sorriso avvolgente che scalda il cuore. A lei auguro di realizzare tutti i suoi sogni. Grazie Anna non solo per la ricetta dell’acquaesale 😉 ma anche per essere entrata a far parte della mia vita.

Ingredienti:
Pane biscottato o friselle: 200g
pomodorini datterini: 150g
pomodorini datterini gialli: 150g
mozzarelline di bufala: 100g
Olio Evo: q/b
sale: q/b
basilico: q/b
origano:q/b
Acqua: q/b

Procedimento: Disponete il pane biscottato su un piatto, bagnatelo quel tanto che basta con l’acqua, e conditelo con i pomodorini tagliati, mozzarelline, sale, basilico, origano e un filo d’olio.
Bon appetit
Madame Bistrò

Involtini di pollo all’amalfitana

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Il “Limone Costa d’Amalfi” IGP è un prodotto tipico della costiera Amalfitana. Il limone d’Amalfi detto anche lo ” sfusato” presenta caratteristiche molto pregiate e rinomate: la buccia è di medio spessore, di colore giallo particolarmente chiaro, profumo intenso, forma affusolata, polpa succosa, dimensioni medio-grosse, con scarsa presenza di semi. Ricchissimo di vitamina C e oli essenziali è un prodotto veramente eccezionale. Un frutto incantevole come la sua area di produzione, che va da Vietri sul mare a Positano. I migliori chef campani hanno incentrato e inventato, su questa formidabile materia prima, molte delle loro specialità. l’elenco dei piatti e dei dolci dove viene impiegato lo sfusato d’Amalfi è lungo, e il tipico liquore al limoncello prodotto con le bucce del limone è da molti definito il nettare degli dei. La ricetta che vi propongo è volutamente molto semplice e facile da realizzare: involtini di pollo con il limone d’Amalfi. In questa ricetta il limone viene impiegato per intero, dal succo alla scorza. Il risultato è sublime. Gli involtini di pollo marinati con il succo di limone, rimarranno morbidi ma con una pelle croccante, deliziosa e gustosa. Inoltre con il succo ottenuto dalla cottura degli involtini, ho realizzato una salsa vellutata e delicata per esaltare questi bocconcini succulenti e appetitosi.

Ingredienti:
– 5 sovracosce di pollo dissosate
– 1 limone d’amalfi
– 2 cucchiai d’olio evo
– mezzo spicchio d’aglio
– prezzemolo- basilico- rosamrino- salvia q/b
– sale q/b
– un cucchiaio di farina

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Procedimento : Disponete su un tagliere le sovracosce di pollo e battete la carne usando un batticarne. Tritate il basilico,il prezzemolo, l’aglio, la salvia e il rosmarino. Con un pelapatate ricavate le scorzette di limone, e con uno spremiagrumi il succo. Irrorate le sovracosce con metà del succo di limone e aggiungete le scorzette, condite con un filo d’olio, il sale e il trito di aromi. Arrotolate le sovracosce creando dei perfetti involtini. Mettete un filo d’olio nella teglia, adagiate gli involtini, cospargeteli con il restante succo di limone aggiungete le altre scorzette, sale, aromi e un goccio d’olio. Lasciate marinare per un’ora e infornateli prima a 150° per 30 minuti e poi a 200° per 15 minuti. Quando gli involtini saranno ben dorati, toglieteli dal forno, filtrate il succo di cottura, mettetelo in un pentolino, ponetelo sul fuoco a fiamma bassa e aggiungeteci un cucchiaio di farina, mescolate con una frusta velocemente per 30 secondi e otterete la salsa per accompagnare gli involtini.

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Ravioli di mozzarella, stracciatella e ricotta di Bufala

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Ravioli di mozzarella, stracciatella e ricotta di bufala.

Madame e Monsieur, sono lieta di presentarvi la mia prima rubrica di cucina: “100% Made in Italy”, che terrò una volta al mese su Fuudly , il primo social network dedicato agli amanti del buon cibo e della qualità, ricco di ricette, video, tutorial ed eventi dedicati al mondo del food. Il mio è uno spazio riservato a tutti quei prodotti che rappresentano le eccellenze gastronomiche del nostro bel Paese. Ho deciso di dedicare il mio primo articolo alla mia terra, la Campania, e ad uno dei suoi prodotti che più la rappresenta nel mondo:”la mozzarella”; ma vi dirò di più, la mia passione per la cucina è anche una ricerca costante e minuziosa delle migliori materie prime e dei suoi produttori che lavorano con altrettanta passione e devozione, avendo sempre un occhio attento verso il rispetto per l’ambiente, il territorio, gli animali, e alle regole necessarie, che permettono di garantire un prodotto genuino, naturale e di qualità al cliente finale. Questa in sintesi, è la realtà del caseificio Giuliano, un’ azienda agricola a conduzione familiare, nata nel 1925 e che presenta tradizione e innovazione. L’azienda agricola Giuliano produce a Km0 e tutto Biologico i loro prodotti caseari, le carni e i salumi bufalini. . Nell’allevamento del caseificio Giuliano viene prodotto giornalmente il latte nobile che dopo scrupolosi controlli viene distribuito in azienda. Questo latte è ricco di antiossidanti, omega 3 e aromi, che viene prodotto da bufale e mucche dell’Appenino Campano e Molisano che pascolano per molti mesi all’anno, alimentate per oltre il 70% da diversi tipi di erbe e fieni, senza OGM e mangimi industriali. Il latte nobile, conferisce alla mozzarella e ai vari latticini il sapore e il gusto del latte di una volta. La famiglia Giuliano è la prima in Campania a produrre mozzarella di bufala con latte nobile, infatti non sono mancati i riconoscimenti, da parte di eventi importanti come Expo 2015 e alla fiera dei formaggi di Torino, a cui hanno presenziato esponendo i loro i prodotti sinonimo di qualità e di eccellenza del territorio campano.
Il sapore burroso e avvolgente della mozzarella vi conquisterà, gli aromi e i profumi dei formaggi sono un’autentica esperienza per il palato che riconoscerà note di una bontà intensa e misitca.
La ricetta che ho elaborato per concentrare una parte dei prodotti del caseificio è : ravioli con ricotta, mozzarella e stracciatella di bufala. Mentre come condimento ho scelto un sugo semplice e fresco al basilico, proprio perchè volevo che da questo piatto si esaltasse il ripieno ricco e gustoso, che si scioglie in bocca grazie alla ricotta vellutata, alla mozzarella e alla stracciatella di bufala che regalano un tocco corposo e un gusto paradisiaco al ripieno, il tutto rifinito con delle scaglie di formaggio a pasta dura semistagionato sempre di latte di bufala. Risultato finale?
Sono i ravioli più buoni che io abbia mai preparato e mangiato, un motivo in più per provarli!
Parola di Madame Bistrò.

Per questo articolo ringrazio l’azienda agricola Giuliano (Loc. Bivio Cioffi-ss.18 Eboli-Salerno) e il social network
Fuudly http://www.fuudly.com/home per avermi affidato una rubrica tutta mia sulla loro piattaforma per una new food experience 🙂 alla grande!

Ingredienti per 4 persone:
– 500 g di farina per la pasta fatta in casa( Lo conte- le farine magiche)
– 400 ml di acqua
– un pizzico di sale
per il ripieno :
– 500 g di ricotta di bufala
– 150 g di stracciatella di bufala
– 200 g di mozzarella di bufala
– sala e pepe q/b
Per il condimento : Sugo al basilico fresco ( pelati Cirio 1 lattina da 400g)

Procedimento : In una ciotola lavorate la ricotta con un pò di sale e pepe, aggiungete la mozzarella precedentemente tritata e sgocciolata e la stracciatella, mescolate per bene il composto e mettetelo da parte.

– Mettete la farina a fontana su una spianatoia, al centro della farina verasate l’acqua poco alla volta e iniziate ad impastare fino a quando non otterrete un impasto liscio ed omogeneo. Lasciate riposare l’impasto per 30 minuti coperto da un canovaccio.
– Tirate la sfoglia sottile con il mattarello o con la nonna papera ( macchina per la pasta); posizionate il ripieno piegate la pasta sul ripieno sigillare per bene e con il tagliapasta ritagliate i vostri ravioli.

– Cuocete i ravioli in abbandonate acqua salata e conditeli con un sughetto al basilico fresco e una spolverata di grana, io in questo caso ho usato il formaggio di bufala del caseificio.

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