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Ragù napoletano 2.0

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Ragù Napoletano 2.0

Ritorno a scrivere di cucina. Riprendo la mia rubrica su Fuudly, il mio marchio 100% Made in Italy  che  rappresenta non solo la mia passione per il cibo ma un vero viaggio attraverso i sapori della tradizione con al centro sempre le sue  vere protagoniste come le materie prime, autentiche e del territorio che danno vita a piatti spettacolari. Il ragù napoletano che ho intitolato 2.0 è la versione del mio ragù, cotto si lentamente, ma in  solo tre ore circa rispetto alle sette ore di quello tradizionale, questo per renderlo accessibile a tutti in tempi sempre più frenetici. Una caratteristica fondamentale del ragù è il suo libero stile che il suo autore vuole donargli, come ad esempio la scelta dei tagli di carne. Così tra salsicce, braciole, puntine e costine di maiale e cotenne ognuno crea il suo personale capolavoro. . Per  la mia ricetta 2.0  i tipi di carne impiegati sono la  pancetta, una classica braciola e la coperta di vitello che si presenta a strati di carne e grasso alternati come una millefoglie. La meraviglia è che  questa carne così messa  insieme crea un effetto di gusto avvolgente e  spettacolare.  Se  per la carne abbiamo campo libero, ci sono due regole che non possono, però, proprio essere infrante. La prima è che  il pomodoro da  utilizzare per il ragù deve essere solo quello di San Marzano che cresce ai piedi del Vesuvio con una  polpa succosa, compatta  e con pochissimi semi, abbraccia e penetra la carne come se fosse una lava incandescente. La seconda regola  è la pasta di Gragnano, gli ziti a trafila di bronzo, ottenuti dall’impasto con acqua e semola di grano duro. La specialità di questa pasta è che  trattiene il sugo e non lo asciuga, creando un unione perfetta dove le due  anime si valorizzano l’uno con l’altra. Il ragù napoletano non è solo un’antica ricetta è proprio la storia del un popolo napoletano un fatto ancestrale qui il folklore non è tutto, questa specialità è un simbolo quasi sacro e lo sanno bene poeti e artisti che passati per la bella Napoli nel decantare le sue bellezze una tra queste era proprio il ragù.

         Ingredienti:

  • 300 g di manzo ( il pezzo ideale è la coperta )

    la carne per il ragù
  • 300 g di pancetta di maiale
  • 1 involtino ( la classica braciola di vitello)
  • 2 l di passata di pomodoro San Marzano
  • mezza cipolla
  • 4 cucchiai d’olio Evo
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • basilico
  • 500 g di ziti trafila di bronzo   – sale e pepe qb

    Ziti trafila di bronzo

 

 

Procedimento:

In una pentola di ghisa versate 4 cucchiai d’olio e iniziate a rosolare la pancetta , i bocconcini di vitello e l’involtino. Rosolate la carne da entrambi i lati , sfumate con il vino bianco. Una volta evaporato il vino aggiungete la cipolla, continuate a rosolare il tutto e versate la passata di pomodoro, aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere per circa 3 ore lentamente e a fiamma bassa girando di tanto in tanto. Controllate il sugo che mano mano diventerà sempre più denso e la carne morbidissa. Per la pasta preparate gli ziti spezzandoli grossolanamente in più parti. Cuocete la pasta scolatela e unitela al sugo. Servite gli ziti con un abbondante mestolo di ragù e i pezzetti di carne morbidissimi, una spolverata di pecorino romano e gustate questo gran piatto assaporando tutta la vera essenza del sud, del Vesuvio e della città più bella del mondo: Napoli.

Bon Appetit

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Vellutata di castagne, porri e patate.

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In autunno le nostre tavole profumano di caldarroste. Il frutto tipico di un autunno i cui colori forti e caldi cedono il passo a cieli grigi e brumosi con temperature sempre più rigide di un inverno ormai quasi alle porte. E mentre non si sentono più i cinguettii degli uccelli, e il profumo dei fiori, spiccano in alto i fumi dei caminetti, la prima neve, la brina e tutto quasi tace. Un letargo che inizia nell’ esatto momento in cui l’ultima foglia di castagno cade ai piedi di un viandente in cerca del tepore della sua casa. Ora per consolarci a tutta questa solitudine, ci pensa la cucina! perchè la buona cucina è vita, nutrimento per l’essere umano che, è lì intento a creare bellezza continuamente in tutte le sue sfaccettature, pochè ha bisogno di alimentare anche la sua anima e di riempire gli occhi di colori vivaci con rassicuranti profumi e sapori di ristoro fino alla rinascita in primavera. Ecco signori, è proprio attraverso questi sentimenti che diamo il via alle pietanze più saporite e ricche. L’inverno essendo così duro, va affrontato con una gustosa maestria fatta di allegri convivi come quelli natalizi. La ricetta che vi propono è una calda e gustosa vellutata di porri, patate, castagne e tocchetti di prosciutto crudo, con dei croccanti crostini al rosmarino. Un comfort food, da gustare dopo una fredda e intensa giornata lavorativa; in questo piatto ritroviamo quel caldo avvolgente, la carica giusta e i ricchi sapori che allentano i malumori invernali. Questo piatto è stato preparato con le buonissime castagne di Montella, di seguito vi lascio alcune ed importanti info, per conoscere al meglio questo straordinario frutto campano IGP. La castagna di Montella IGP è prodotta in provincia di Avellino nell’intera circoscrizione dei comuni di Montella, Bagnoli Irpino, Cassano Irpino, Nusco, Volturara Irpina . La Castagna di Montella deriva almeno per il 90% dalla varietà “Palummina” e, per il restante 10% da altre varietà e in particolare dalla “Verdola”, le caratteristiche di questo ghiotto frutto sono: pezzatura media o medio-piccola (75-90/Kg); forma prevalentemente rotondeggiante, con faccia inferiore piatta, base convessa, sommità ottusa mediamente pelosa; torcia di limitata lunghezza; cicatrice ilare: di forma ellittica; pericarpo sottile, di colore marrone chiaro, facilmente staccantesi dall’episperma che, a sua volta, si separa con facilità dal seme; seme di polpa bianca, croccante e di gradevole sapore dolce. Ingredienti:-10 castagne-200 g di patate – un porro – 100 g di prosciutto a tocchetti – crostini di pane al rosmarino q/b – Olio Evo due cucchiai – 180 ml di brodo vetegale o acqua – sale e pepe q/b Procedimento: Lessate le castagne per circa 30 minuti con un pizzico di sale. Quando saranno cotte fatele raffreddare un pochino e sbucciatele, eliminando per bene la pellicina. In una pentola soffriggete il porro con l’olio per qualche minuto a fiamma bassa, aggiungete le patate tagliate precedentemente a tocchetti, saltate il tutto e coprite con il brodo o con l’acqua. Fate cuocere per 30 minuti aggiungete sale e pepe q/b. Unite le castagne alle patate fate cuocere per altri 10 minuti e frullate il tutto con il mixer. Versate la vellutata in un piatto e servitela con i tocchetti di prosciutto crudo e i crostini al rosmarino, un filo d’olio e bon appetit!

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Linguine con colatura di alici di Cetara.

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Linguine con colatura di alici di Cetara

La colatura di alici rappresenta uno straordinario prodotto gastronomico che trae le sue origini al tempo degli antichi Romani, che producevano una salsa simile detto “Garum”, un liquido ambrato, protagonista indiscusso dei piatti di Apicio. In seguito la ricetta venne riscoperta da gruppi monastici presenti in costiera.
La produzione della colatura di alici è a dir poco affascinante. Le alici, infatti, una volta pescate nel golfo di Salerno, vengono pulite, eliminando la testa e le interiora, e sistemate in contenitori con abbondante sale marino per circa 24 ore. Successivamente, vengono trasferite in piccole botti dette “terzigni”, alternando strati di alici e sale, e ricoperte da un disco di legno sul quale sono posti dei pesi ( pietre marine) che, col passare del tempo, si alternano con altri più leggeri. Questo metodo di pressione e maturazione del pesce, consente di ottenere un liquido che rappresenta la base per la preparazione della famosa colatura. Una volta ottenuto questo liquido, lo si trasferisce in vasi di vetro che, esposti alla luce diretta del sole, per effetto di evaporazione dell’acqua ne aumenta la concentrazione. Trascorso un periodo di 4/5 mesi, tutto il liquido viene sapientemente raccolto e versato nuovamente nelle botti con le alici in maturazione. Infine il liquido viene fatto lentamente colare attraverso un foro tra gli strati di pesce e,filtrato attraverso teli di lino, in modo da estrarne tutto il sapore corposo e deciso.
Nella colatura di alici è racchiusa la storia del popolo marinaro di Cetara. Un piccolo borgo di pescatori, della costiera Amalfitana, che realizza un prodotto eccellente, un presidio slow food che contribuisce a dare lustro al ricco patrimonio della cucina e dei prodotti Made in Italy. il suo sapore è incredibile. Solitamente la colatura viene utilizzata per condire spaghetti, verdure e zuppe, pochi cucchiai di questa salsa ambrata e ricca di sapidità basta per esaltare e dare carattere e gusto a qualsiasi pietanza.

Ingredienti:
– 400g di linguine
– 5 cucchiai di olio Evo
– 1 spicchio d’aglio
– 1 peperoncino fresco
– prezzemolo q/b
– 3 cucchiai di colatura di alici
– un pizzico di sale

Procedimento: Cuocete la pasta in abbondante acqua con un pizzico di sale grosso. Preparate un trito di aglio, prezzemolo e peperoncino e rosolatelo leggermente per due minuti in una padella con l’olio evo. Scolate la pasta, versatela nella padella con il condimento, e mantecate la pasta aggiungendo la colatura di alici. il piatto è pronto per essere servito.
Bon Appetit

Chutney di mango con olio extravergine di oliva

Chutney di mango con olio extravergine di oliva

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L’olio extravergine di oliva e uno dei tanti fiori all’occhiello del Made in Italy. L’italia è il secondo produttore europeo di olio extravergine, ottenuto solo da una prima spremitura, con metodi meccanici , a bassa acidità e “a freddo” con temperature inferiori a 27 C° che consentono, il mantenimento delle caratteristiche organolettiche e delle numerose proprietà nutrizionali che lo rendono un alimento molto speciale. Infatti, è il migliore antiossidante essendo ricco di vitamina E, A, D, protegge il cuore , le arterie, rallenta l’invecchiamento celebrale e abbassa il livello di colesterolo cattivo e incrementa quello buono. l’olio extravergine d’oliva non è uno dei tanti condimenti a caso che troviamo sulle nostre tavole, ma è il condimento per eccellenza. Uno dei pilastri della dieta mediterranea, per un’alimentazione sana. Il suo sapore fruttato , amaro e piccante, è dato dalle olive raccolte a maturazione iniziale, mentre quello prodotto da olive raccolte a maturazione inoltrata ha un sapore meno amaro e poco fruttato.
Un olio evo di qualità presenta un gusto intenso, sapori chiari e definiti dove, l’amaro e il piccante sono sinonimo di garanzia ed eccellenza, perfettamente equilibrati. I colori vanno dal verde intenso al giallo più chiaro, questo dipende dalla varietà delle olive e dal loro grado di maturazione e dai pigmenti liposolubili come la clorofilla e i caroteni. Nella mia cucina l’olio evo è sempre presente, nelle giuste dosi, mi permette di creare piatti leggeri, salutari e gustosi. Ma prima di prodecedere con la ricetta vi lascio qualche piccolo consiglio per scegliere un olio evo di qualità: 1)il prezzo di un olio di qualità non è mai basso; 2) è fondamentale leggere le etichette presenti sulla bottiglia per capire dove e da chi è stato prodotto e imbottigliato; 3) se proprio non vi fidate recatevi direttamente dai piccoli o medi produttori, così potrete verificare di persona cosa state acquistando, magari assaggiando l’olio con una bella fetta di pane, che rappresenta un po’ la sua prova del 9.
La ricetta che ho deciso di dedicare a questa preziosa materia prima ha un sapore esotico e profumato: chutney di mango, con pomodorini, pesto di zucchine e riso basmati. Questo piatto è facile e veloce, ideale per la bella stagione che sta arrivando.
Il Chuteny è una salsa indiana densa e piccante,che accompagna carne e riso. l’olio evo che ho usato in questo piatto è quello DOP del Cilento, delicato, di oliva fresca, sostanzialmente dolce con appena percettibili note vivaci di amaro e piccante. E’ discretamente fluido, con chiari effluvi di pinolo e retrogusto di nocciola e mandorla. In questo piatto esalta direi in modo sublime questa salsa. In cucina non ci sono confini basta un po’ di creatività e gusto per cucinare qualcosa di straordinario e semplice al tempo stesso.

Ingredienti:
– 1 mango maturo
– 1 zucchina
– 6/7 pomodorini mango 2
– una cipolla rossa piccola
– uno spicchio d’aglio
– 30 ml di olio evo
– 2 chucchiai di zucchero
– 2 chucchiai di aceto
– 4 cucchiai d’acqua
– un limone bio
– 1 ciuffo di prezzemolo tritato
– 1 peperoncino fresco intero
– un cucchiaino di curcuma
– 200g di riso basmati
Procedimento :lessate il riso con le scorze di limone per 10/12 minuti in acqua salata qb. Quando il riso sarà pronto scolatelo e mettetelo da parte. Pelate il mango, tagliatelo a dadini e lasciatelo riposare in frigo per due ore.
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Trascorse le due ore, mettete in un pentolino lo zucchero e l’acqua fate bollire a fiamma alta e quando lo zucchero comincia a caramellare, bagnate il tutto con l’aceto e il succo che ha rilasciato il mango. Aggiungete la cipolla, cuocete per 6/7 minuti. A questo punto versate i cubetti di mango, il peperoncino fresco tritato e la curcuma cuocete il tutto per circa 30 miunuti girando di tanto in tanto fino a quando non otterete una salsa densa.
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Lavate i pomodorini tagliateli a metà, svuotateli dei semini, tagliateli a dadini, conditeli in una ciotola con un po’ di olio e sale, lasciateli marinare per qualche minuto. Lavate e tagliate grossolanamente la zucchina, cuocetela a vapore per qualche minuto, frullatela con un filo d’olio, il basilico, e una fettina d’aglio con il minipimer o con un frullatore; aggiustate di sale e pepe.salsa4 A questo punto assemblate il piatto, condite il riso con un paio di cucchiai di chutney a seconda dei vostri gusti, aggiungete i pomodorini, un filo d’olio e mescolate. Prendete un piatto mettete al centro un coppapasta, versateci il riso livellate il tutto e aggiungete la crema di zucchine. Decorate il piatto con un po’ di prezzemolo tritato e la salsa. il piatto è pronto per essere gustato in tutti i suoi sapori freschi e profumati. Se non utilizzate tutto il chutney, potete conservarlo in frigo per un paio di giorni e usarlo per accompagnare un bel petto di pollo alla griglia.
Bon appetit

Ravioli di mozzarella, stracciatella e ricotta di Bufala

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Ravioli di mozzarella, stracciatella e ricotta di bufala.

Madame e Monsieur, sono lieta di presentarvi la mia prima rubrica di cucina: “100% Made in Italy”, che terrò una volta al mese su Fuudly , il primo social network dedicato agli amanti del buon cibo e della qualità, ricco di ricette, video, tutorial ed eventi dedicati al mondo del food. Il mio è uno spazio riservato a tutti quei prodotti che rappresentano le eccellenze gastronomiche del nostro bel Paese. Ho deciso di dedicare il mio primo articolo alla mia terra, la Campania, e ad uno dei suoi prodotti che più la rappresenta nel mondo:”la mozzarella”; ma vi dirò di più, la mia passione per la cucina è anche una ricerca costante e minuziosa delle migliori materie prime e dei suoi produttori che lavorano con altrettanta passione e devozione, avendo sempre un occhio attento verso il rispetto per l’ambiente, il territorio, gli animali, e alle regole necessarie, che permettono di garantire un prodotto genuino, naturale e di qualità al cliente finale. Questa in sintesi, è la realtà del caseificio Giuliano, un’ azienda agricola a conduzione familiare, nata nel 1925 e che presenta tradizione e innovazione. L’azienda agricola Giuliano produce a Km0 e tutto Biologico i loro prodotti caseari, le carni e i salumi bufalini. . Nell’allevamento del caseificio Giuliano viene prodotto giornalmente il latte nobile che dopo scrupolosi controlli viene distribuito in azienda. Questo latte è ricco di antiossidanti, omega 3 e aromi, che viene prodotto da bufale e mucche dell’Appenino Campano e Molisano che pascolano per molti mesi all’anno, alimentate per oltre il 70% da diversi tipi di erbe e fieni, senza OGM e mangimi industriali. Il latte nobile, conferisce alla mozzarella e ai vari latticini il sapore e il gusto del latte di una volta. La famiglia Giuliano è la prima in Campania a produrre mozzarella di bufala con latte nobile, infatti non sono mancati i riconoscimenti, da parte di eventi importanti come Expo 2015 e alla fiera dei formaggi di Torino, a cui hanno presenziato esponendo i loro i prodotti sinonimo di qualità e di eccellenza del territorio campano.
Il sapore burroso e avvolgente della mozzarella vi conquisterà, gli aromi e i profumi dei formaggi sono un’autentica esperienza per il palato che riconoscerà note di una bontà intensa e misitca.
La ricetta che ho elaborato per concentrare una parte dei prodotti del caseificio è : ravioli con ricotta, mozzarella e stracciatella di bufala. Mentre come condimento ho scelto un sugo semplice e fresco al basilico, proprio perchè volevo che da questo piatto si esaltasse il ripieno ricco e gustoso, che si scioglie in bocca grazie alla ricotta vellutata, alla mozzarella e alla stracciatella di bufala che regalano un tocco corposo e un gusto paradisiaco al ripieno, il tutto rifinito con delle scaglie di formaggio a pasta dura semistagionato sempre di latte di bufala. Risultato finale?
Sono i ravioli più buoni che io abbia mai preparato e mangiato, un motivo in più per provarli!
Parola di Madame Bistrò.

Per questo articolo ringrazio l’azienda agricola Giuliano (Loc. Bivio Cioffi-ss.18 Eboli-Salerno) e il social network
Fuudly http://www.fuudly.com/home per avermi affidato una rubrica tutta mia sulla loro piattaforma per una new food experience 🙂 alla grande!

Ingredienti per 4 persone:
– 500 g di farina per la pasta fatta in casa( Lo conte- le farine magiche)
– 400 ml di acqua
– un pizzico di sale
per il ripieno :
– 500 g di ricotta di bufala
– 150 g di stracciatella di bufala
– 200 g di mozzarella di bufala
– sala e pepe q/b
Per il condimento : Sugo al basilico fresco ( pelati Cirio 1 lattina da 400g)

Procedimento : In una ciotola lavorate la ricotta con un pò di sale e pepe, aggiungete la mozzarella precedentemente tritata e sgocciolata e la stracciatella, mescolate per bene il composto e mettetelo da parte.

– Mettete la farina a fontana su una spianatoia, al centro della farina verasate l’acqua poco alla volta e iniziate ad impastare fino a quando non otterrete un impasto liscio ed omogeneo. Lasciate riposare l’impasto per 30 minuti coperto da un canovaccio.
– Tirate la sfoglia sottile con il mattarello o con la nonna papera ( macchina per la pasta); posizionate il ripieno piegate la pasta sul ripieno sigillare per bene e con il tagliapasta ritagliate i vostri ravioli.

– Cuocete i ravioli in abbandonate acqua salata e conditeli con un sughetto al basilico fresco e una spolverata di grana, io in questo caso ho usato il formaggio di bufala del caseificio.

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Pappardelle con ragù di verdure

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Cari food lovers, se anche voi siete stracolmi dei pranzi e delle cene di queste feste, e siete alla ricerca di una ricettina gustosa ma leggera, allora le pappardelle al ragù di verdura è il piatto che fa per voi. Facile da preparare e con pochi ingredienti, questo ragù di verdure sarà il condimento perfetto per un primo piatto squisito; ideale sia per i vegetariani e i vegani e sia per chi vuole effettivamente limitare il consumo di carne. Io ho preparato questo piatto con le pappardelle di Gragnano, pasta di semola di grano duro, quindi senza uova, ottime, perchè si amalgamano perfettamente al sugo e danno al piatto una corposa e gustosa consistenza. I pelati ideali per questa ricetta sono i pomodorini , che richiedono una cottura veloce e giusta per le verdure. Ora non vi resta che mettervi ai fornelli e preparare un piatto ricco di sapore e benessere 😉

Igredienti per 4 persone
– 500 g di pappardelle di Gragnano ( pasta di semola di grano duro)
– 800 g di pomodorni pelati
– 1 melanzana media
– 1 peperone medio
– mezza cipolla di tropea
– basilico q/b
– olio evo 5 cucchiai
– sale e pepe q/b
– parmigiano reggiano q/b

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Procedimento: Lavate e tagliate le verdure a dadini. Tritate la cipolla e rosolatela in una padella antiaderente con l’olio per 30 secondi a fiamma bassa; aggiungete le verdure, il basilico e mescolate con cura per 3 minuti . A questo punto versate i pomodorini, aggiustate di sale e pepe, mescolate e lasciate cuocere per 30/40 minuti fino a quando il sugo non avrà raggiunto una consistenza bella densa e cremosa. Lessate le pappardelle ( non all’uovo) in abbondante acqua salate, e quando saranno cotte, scolatele e conditele con il ragù di verdure. Servite il piatto con una manciata di pepe o una spolverata di parmigiano reggiano.

Cortecce con castagne, funghi e cinghiale

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Cortecce con castagne, funghi e cinghiale.
Tempo d’autunno, tempo di castagne!!!! Questi meravigliosi frutti autunnali, possiamo gustarli in diversi modi, dalle caldarroste , ai dolci, ai secondi di carne e, perchè no, anche nelle zuppe e nei primi piatti. Insomma anche l’autunno è ricco di quei prodotti eccezionali che ci permettono di creare piatti che arricchiscono le nostre tavole e rendono il convivio piacevole e confortante, mentre fuori iniziano a soffiare il primi venti freddi che annunciano l’approssimarsi di un gelido inverno. Ma ora basta con il servizio metereologico e passiamo alla ricetta. Questo semplice primo piatto da me ideato , fa parte di una collaborazione nata con le mie amiche foodblogger Giovanna e Francesca due donne che stimo molto per il lavoro che svolgono con passione e originalità ,sempre all’insegna del gusto e della valorizzazionie di prodotti e piatti dall’indescrivibile bontà. L’ingrediente di questo mese era la castagna, così tutte noi abbiamo creato alcune ricette che potete realizzare proprio quando, sentirete la necessità di andare ben oltre la semplice caldarrosta 😉 . La ricetta dedicata alle castagne di Giovanna e Francesca potete trovarla qui : http://creazionifusionorconfusion.it/ . Vi consiglio di seguire il loro blog, scoprirete delle ricette fantastiche, ideate e realizzate per stupire, il vostro palato e i vostri ospiti. Non mi resta che augurarvi una buona lettera e una felice scoperta di ricette e blog che hanno una marcia in più in tema di food 😉
Ingredienti per 4 persone :
– 200 g di funghi champignon
– 10 castagne di media grandezza
– 1 salsiccia fresca di cinghiale
– 400 g di cortecce ( pasta fresca)
– 70 g di burro
– un brick di panna CHEF.
– prezzemolo – sale e pepe q/b

Lessate per 20 minuti le castagne e sbucciatele quando sono ancora tiepide, così la pellicina verrà via più facilmente. Lavate e affettate i funghi. In una padella antiaderente, cuocete per qualche minuto la salsiccia sbriciolata. In un’altra padella, invece, sciogliete il burro, aggiungete le castagne sminuzzate, i funghi e fate cuocere il tutto per 6/7 minuti. A questo punto unite la salsiccia, aggiustate di sale e pepe, e aggiungete la panna alle erbette, amalgamate per bene per circa due minuti, spegnete il fuoco e lessate la pasta. Quando le cortecce saranno cotte, scolatele e mantecatele in padella con questo meraviglioso condimento. Servite la pasta con una spolverata di prezzemolo e parmiggiano.
Bon Appetit
Madame Bistrò

Boteri con zucca e granella di nocciole.

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Boteri ( gnocchi di patate) con crema di zucca e granella di nocciole.
I Boteri con zucca e granella di nocciole e scaglie di pecorino è una goduriosa ricetta per portare in tavola gli gnocchi di patate con i profumi e i sapori dell’autunno. Una dolcissima e vellutata crema di zucca con una croccante granella di nocciole unite al sapore deciso delle scaglie di pecorino, avvolgono ed esaltano la sofficità degli gnocchi di patate creando un gusto delicato e corposo. Con questa ricetta partecipo al contest di Fuudly il primo social network dedicato agli appassionati del buon cibo e della cucina di qualità. Se amate i piaceri della tavola allora Fuudly è la dimensione ideale per voi. Stay Hungry, Stay Fuudly!!!

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Ingredienti per 4 persone :
– 1 kg di patate vecchie a pasta bianca, farinose
– 200 g di farina 00
– 1 uovo
– un pizzico di sale
Per il condimento:
– 600 g di zucca
– 60 ml di olio evo
– 1 spicchio d’aglio
– 2 foglie di basilico
– sale e pepe q/b
– 100 g di nocciole tritate
– 100 g di scaglie di Pecorino Romano DOP.

Lavate le patate, lessatele con la buccia per circa 50 minuti a fuoco moderato. Quando saranno cotte, scolate e pelate le patate, schiacciatele quando saranno ancora ben calde. Una volta ottenuta la purea di patate lasciatela raffreddare. Successivamente unite, la farina setacciata poco alla volta nella purea di patate, l’uovo, un pizzico di sale. Amalgamate e lavorate l’impasto con cura e velocemente. Quando il composto sarà soffice, elastico e compatto, lasciatelo riposare sulla spianatoia coperto da un canovaccio per 30 minuti.
Dividete l’impasto in quattro parti. Con le mani infarinate fate dei cilindri di 3 cm di diametro e con il coltello ricavate tanti pezzetti di circa 2 cm. Disponete gli gnocchi su un vassoio spolverato di farina.
Per il condimento: sbucciate e lavate la zucca, tagliatela a dadini e cuocetela in una padella antiaderente con l’olio, lo spicchio d’aglio, sale e pepe per una ventina di minuti. Quando la zucca sarà cotta frullatela con il mixer e otterrete così una deliziosa e profumata crema per condire i vostri gnocchi.
Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata, saranno pronti quando saliranno completamente a galla. A questo punto scolateli con un mestolo forato e poneteli direttamente nella padella con la crema di zucca e mantecateli. Servite gli gnocchi con granella di nocciole e scaglie di pecorinio, un filo d’olio e un pò di basilico tritato.
Bon appetit

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Pasta al forno. Ricetta napoletana

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Pasta al forno. Ricetta napoletana.
La pasta al forno è un classico della cucina partenopea, e di tutto il sud Italia. Diverse sono le sue varianti, ma quasi tutte hanno degli ingredienti magici da scoprire man mano che si gusta il proprio tegamino di pasta che racchiude i sapori della tradizione e dei prodotti locali. La ricetta che vi propongo è quella napoletana, con ricotta e la mozzarella di bufala, provola affumicata, salame , ragù e polpettine. Un ‘esplosione di bontà, semplice ma irresistibile. Un piatto che sa di famiglia, di casa, di festa….

Ingredienti per 6 persone:
– Ragù di carne ( 700 g di pelati – 2 involtini di vitello- due costine di maiale)
– 600 g di rigatoni
– 200 g di ricotta di bufala
– 200 g di provola affumicata
– 200 g di mozzarella di bufala
– 150 g di salame
– 200 g di macinato di vitello
– 1 uovo
– 80 g di pangrattato
– sale e pepe q/B
– formaggio grattugiato ( pecorino romano)
– basilico
– 1/2 cipolla
– 100 ml di olio evo

Procedimento : Iniziate a preparare il ragù di carne, facendo imbiondire la cipolla con l’olio e il basilico. Aggiungete i due involtini e le costine di maiale, rosolate per bene e versateci i pomodori pelati. Aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere il ragù per 3 ore. Per le polpettine, mettete la carne macinata in una ciotola, aggiungete un uovo, un pò di formaggio grattugiato, sale e pepe q/b , amalgamate bene il composto e ricavate tante piccolissime polpettine. Passate le polpettine nel pangrattato e friggetele in una padella con abbondante olio di semi di arachide bollente per qualche minuto. Mettete ad asciugare le polpettine su un foglio di carta assorbente. Tritate la mozzarella di bufala, tagliate la provola affumicata a fette. Lessate i rigatoni, conditeli con il sugo e la ricotta e mescolate per bene . Stendete un mestolo di ragù sul fondo del tegamino, versate uno strato di pasta, aggiungete il salame, la mozzarella, la provola e le polpettine, terminate con un altro strato di pasta, un mestolo di ragù, un pò di mozzarella e formaggio grattugiato. Cuocete i tegamini nel forno per una 20 di minuti a 170 °. Sfornate e serviteli caldi. Conquisterete tutti 😉 teg2

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Parmigianetti al mare

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La ricetta dei Parmigianetti al mare è nata dalla voglia di abbinare il Parmigiano reggiano con il pesce, un accostamento sicuramente poco usato in cucina, ma tanto vale provare no? Così sono nati questi ravioli con le cozze, i fagioli borlotti e il parmigiano reggiano. Un equilibrio di sapori speciali, consistenze, profumi che regalano al palato un’ esperienza particolare e gustosa.
Son partita dalla tradizione :”la pasta con i fagioli e le cozze che preparava mia nonna”.
Una pasta buonissima, una specialità campana ricca di sapori. E dal momento che sono dell’idea che l’unione fa la forza, ho cercato di unire le tradizioni e le eccellenti materie prime Emiliane e Campane, in un unico piatto che porti in riva al mar.
Ingredienti per 4 persone
– 250 g di pasta all’uovo
Per il ripieno
– 300 g di fagioli borlotti
– 150 g di Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi
– un pizzico di noce moscata
– una manciata di prezzemolo tritato
– sale q/b

Per il condimento
– 500 g di cozze
– 4 cucchiai di olio Evo
– 1 spicchio d’aglio
– un mazzetto di prezzemolo tritato
– pepe q/b
– un pizzico di peperoncino
– sale q/b

Procedimento : Preparate la pasta all’uovo , mettendo la farina setacciata a fontana su una spianatoia e al centro versate le uova precedentemente sbattute e l’olio. Iniziate ad impastare , amalgate perfettamente gli ingredienti fino a quando non otterrete un impasto liscio ed omogeno. A questo punto avvolgete la pasta nella pellicola alimentare e ponete in frigo il panetto , lasciandolo riposare per almeno 30 minuti.
Per preparare il ripieno, sbucciate 300 g di fagioli borlotti freschi , lavateli e metteteli a cuocere in acqua e sale q/b per circa 50 minuti. Quando i fagioli saranno cotti scolateli dalla loro acqua di cottura e tenetela da parte. Mettete i fagioli nel mixer e frullateli, fino a quando non otterrete una purea consistente, se la purea dovesse risultare tropp solida, aggiungete un pò d’acqua di cottura per allentare il composto leggermente. Aggiungete alla purea di fagioli un pizzico di noce moscata, il prezzemolo tritato e il parmigiano reggiano grattugiato al momento. Amalgamate il ripieno e ponetelo in frigo per 30 minuti.
Stendete ora la sfoglia per i ravioli . Stendete la pasta con il mattarello, schiacciate l’impasto prima con le mani, e poi iniziate a stendere la pasta in modo uniforme da tutti i lati andando anche oltre i bordi della pasta, giratela di tanto in tanto su se stessa . Nella fase di stesura, usate poca farina. Una volta che avrete ottenuto una sfoglia sottile, ricavate dei dischi aiutandovi con un coppapasta . Disponete il ripieno su ogni disco, e prima di chiudere il raviolo con un altro disco di pasta, inumidite leggermente il bordo con pochissima acqua, in modo che in cottura i ravioli non si aprano. Quando chiudete i ravioli assicuratevi che non entri l’aria , fate una leggera pressione ai lati del ripieno schiacciando i bordi con i lembi di una forchetta.
Prepariamo il condimento : Prendete una padella, aggiungete l’olio , prezzemolo, aglio, pepe e peperoncino q/b e fate soffriggere, quando l’aglio si sarà appena imbiondito, toglietelo e versate le cozze, lavate e private del loro spago. Mettete un coperchio sopra alla padella e a fuoco vivace fate cuocere le cozze per 8 minuti. Lessate i ravioli in abbondante acqua salata, per circa 6 minuti ( se la pasta è molto sottile, altrimenti qualche minuto in più) a fiamma media, perchè i ravioli sono una pasta molto delicata. Quando saranno cotti scolateli e disponeteli nei piatti irrorandoli con le cozze e il loro sublime sughetto/brodetto, terminate il piatti con una spolverata di prezzemolo e delle piccole scaglie di parmigiano reggiano.
Il piatto è pronto per essere gustato .
Bon Appetit.