Se avete delle mandorle in dispensa, questa è una di quelle ricette che vale la pena provare. Gli amaretti sardi richiedono pochi ingredienti e una preparazione semplice, ma il risultato dipende soprattutto da alcuni piccoli dettagli: la consistenza dell’impasto, la quantità di albume e il tempo di cottura. Devono formare una crosticina sottile e zuccherina, aprirsi leggermente in superficie e rimanere morbidi all’interno. Una volta raffreddati, saranno pronti per essere gustati così come sono, magari accompagnati da un buon caffè o da un bicchierino di vino liquoroso. A seguire, vediamo insieme cosa occorre per realizzare questi deliziosi amaretti sardi tradizionali:
Macinare le mandorle dolci e quelle amare insieme allo zucchero semolato, fino ad ottenere una farina abbastanza fine. Trasferire il composto in una ciotola capiente, aggiungere la scorza di limone grattugiata e il pizzico di sale.
In un’altra ciotola sbattere leggermente gli albumi, senza montarli a neve ferma. Dovranno semplicemente diventare schiumosi e omogenei. Versare gli albumi, poco alla volta, sul composto di mandorle e zucchero, mescolando con una spatola o con le mani fino a ottenere un impasto compatto, morbido e leggermente appiccicoso.
Potrebbe non essere necessario aggiungere tutto l’albume. Se l’impasto dovesse apparire troppo asciutto, aggiungere pochissimo albume alla volta; se invece dovesse risultare troppo morbido, incorporare una piccola quantità di mandorle macinate.
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Una volta raggiunta la consistenza corretta, coprire la ciotola e lasciar riposare l’impasto in frigo per almeno un’ora.
Prelevare una porzione di impasto di circa 30-35 g e formare una pallina con le mani, cercando di mantenerla piuttosto alta e compatta.
Passare ogni pallina in una ciotola con lo zucchero semolato, ricoprendola completamente. Disporre le palline su una teglia foderata con carta da forno, lasciando qualche centimetro di distanza tra l’una e l’altra.
Inserire una mandorla intera al centro di ogni amaretto, premendola delicatamente verso il basso senza schiacciare completamente il dolcetto.
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Infornare gli amaretti nel forno già caldo e cuocere per circa 15-18 minuti a 170 °C. Dovranno rimanere piuttosto chiari, con una leggera doratura sui bordi e numerose piccole spaccature sulla superficie. Non prolungare eccessivamente la cottura, perché il vero amaretto sardo deve conservare un cuore morbido e umido.
Una volta sfornati, lasciarli riposare sulla teglia per almeno 10 minuti senza toccarli, poiché da caldi saranno molto delicati e tenderanno a rompersi facilmente. Successivamente, trasferirli su una gratella e lasciarli raffreddare completamente. Una volta freddi, saranno pronti per essere serviti.
Bon appétit e.. alla prossima ricetta!
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Consiglio:
Una volta completamente raffreddati, conservare gli amaretti in una scatola di latta o in un contenitore ermetico, preferibilmente separandoli con carta da forno. A temperatura ambiente si manterranno morbidi per diversi giorni. Con il passare del tempo la superficie tenderà a diventare leggermente più asciutta, mentre il profumo delle mandorle rimarrà intenso.
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