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Albicocche sciroppate

Sono davvero tante le albicocche raccolte quest’anno nel mio terreno. A queste che abbiamo raccolto noi, si sono aggiunte anche quelle che ci hanno regalato i miei suoceri. Davvero impossibile consumarle tutte, mangiandole semplicemente come frutta, sarebbero sicuramente andate a male. Così, io e mio marito, guardandoci negli occhi, già avevamo capito come sarebbe andata a finire. Per primo, abbiamo realizzato un succo di albicocche davvero delizioso. Poi siamo passati alle Albicocche sciroppate, di cui vi do di seguito la ricetta. Ho fatto della confettura, del buon gelato e ho in mente anche di realizzare qualche dolcetto fresco e goloso. Fare le Albicocche sciroppate è davvero molto semplice. Si possono consumare nei dolci, al posto della frutta fresca o come sana merenda. Possono essere servite con del gelato, magari alla vaniglia, o ancora, essere aggiunte allo yogurt. Ma andiamo a vedere insieme come procedere per realizzare questa conserva di frutta.

Valbicocche sciroppate
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni2 vasetti da 500 g
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti per le Albicocche sciroppate

  • 1 kgalbicocche
  • 300 gzucchero
  • 1/2limone piccolo
  • 800 mlacqua

Cosa serve per le Albicocche sciroppate

  • 2 Pentole
  • 1 Schiumarola
  • Barattolo

Preparazione delle Albicocche sciroppate

  1. Le albicocche sono un frutto dalla polpa morbida, per evitare che possano perdere molto liquido in cottura e si sfaldino molto durante la cottura, bisogna scegliere dei frutti non molto maturi. Inoltre, è giusto che le albicocche siano integre, senza ammaccature.

  2. Dato che si conservano con tutta la buccia, sarebbe bene utilizzare frutta biologica. La prima cosa da fare è quella di lavare bene la frutta e metterla ad asciugare su di un canovaccio. Togliere il picciolo e dividere i frutti a metà, eliminando il nocciolo.

  3. Il peso della frutta da conservare è inteso al netto, quindi, pesarne la quantità che si desidera sciroppare. In una pentola, versare l’acqua e lo zucchero e mettere sul fuoco. Spremere il succo di mezzo limone piccolo e filtrarlo, nel caso dovessero esserci dei semi, e aggiungerlo allo sciroppo.

  4. Il succo del limone, oltre a dare profumo alla frutta, contribuirà a mantenerla di un colore vivo, senza farla scurire. Portare a bollore, buttarvi dentro le albicocche e lasciarle cuocere per 10 minuti. Aiutandosi con una schiumarola, tirare fuori la frutta e metterla su dei teli puliti, evitando di ammucchiarla.

  5. Cuocendo nello sciroppo, la frutta avrà rilasciato parte del proprio liquido nello sciroppo, che, quindi, sarà aumentato di volume. Volendo, continuando a cuocere per un altro po’, lo sciroppo si restringerà, altrimenti, aggiungerlo senza farlo restringere e pazienza se ne avanzerà un po’ alla fine.

  6. Invasare le albicocche in barattoli di vetro precedentemente sterilizzati. Per sterilizzare i vasetti, metterli dentro una pentola con acqua, fino a coprirli completamente, separandoli con uno strofinaccio da cucina, in modo che non cozzino tra loro e si rompano. Portare ad ebollizione e lasciare sterilizzare per 30 minuti.

  7. Una volta che è passato il tempo, tirare fuori i vasetti dall’acqua e metterli capovolti su di uno strofinaccio pulito ad asciugare. Ad ogni modo, per procedere ad una perfetta sterilizzazione dei vasetti e delle conserve, si possono consultare le Linee guida del Ministero della salute.

  8. Versare sulle albicocche lo sciroppo, fino a bagnarle tutte e chiudere bene i vasetti. Sempre avvolti con strofinacci da cucina, metterli dentro una pentola capiente e riempire di acqua, fino a superare di 5 cm il livello dei barattoli, portare a bollore e cuocere per 30 minuti.

  9. Conservare le Albicocche sciroppate in luogo fresco, buio e asciutto. Si possono consumare da subito, fino a due-tre mesi. Questo non perché vanno a male, ma perché col passare del tempo, tendono a diventare mollicce.

  10. Le Albicocche sciroppate non aspettano altro che essere gustate.

I consigli di Annamaria

Con questa quantità di frutta, dovrebbero bastare due vasetti da 500 ml.

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Pubblicato da Annamaria tra forno e fornelli

Ciao a tutti. Sono Annamaria, siciliana Doc e con parecchi hobby, tra cui la passione per cucina. Questo blog è nato quasi per gioco nel Marzo del 2015 e oggi mi ritrovo con un bel po' di followers che amano le mie ricette. La mia è una cucina piuttosto semplice. Propongo ricette fattibili da tutti e forse è questo il segreto per cui alla gente piacciono. Colgo l'occasione per ringraziare chiunque entri qui e mi onora con la propria presenza.

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