Oggi ti racconto come raccogliere, addolcire e conservare le cime dei rami e le foglie tenere delle piante di cappero seguendo i consigli della mia mamma.
Il cappero è un arbusto tipico delle zone a clima mediterraneo, cresce nei muri a secco e tra le spaccature delle rocce, fiorisce in tarda primavera e per tutta l’estate.
Ma quali sono le parti commestibili del cappero?
– i boccioli ancora chiusi dei fiori ovvero i capperi classici;
– i frutti, chiamati “cucunci”;
– le cime dei rami e le foglie tenere delle piante che in dialetto siciliano chiamiamo “tenerumi re ciappiri”.
Un piccolo segreto della cucina mediterranea da riscoprire!
Non ti resta che andare a raccoglierle e procedere con la preparazione.
Raccogli le cime dei rami e le foglie tenere delle piante di cappero: le foglioline giovani, di colore verde chiaro, tenere al tatto e meno fibrose [inclusi i boccioli chiusi dei fiori] sono le più adatte alla preparazione.
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- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione3 Giorni
- Tempo di cottura1 Minuto
- Metodo di cotturaBollitura
- CucinaRegionale Italiana
- RegioneSicilia
Ingredienti
Sbollentatura
Ammollo
Condimento
Strumenti suggeriti
Preparazione
Il procedimento richiede 2 giorni di ammollo + 1 giorno di scolatura.
Preparazione delle foglie di cappero
Lava accuratamente le cime dei rami e le foglie tenere delle piante del cappero.
Lasciale sgocciolare in uno scolapasta.
Sbollentatura
In una pentola porta ad ebollizione abbondante acqua non salata.
Sbollenta cime e foglie mescolando per circa 1 minuto: devono restare croccanti.
Scola e raffredda passandole sotto l’acqua fredda.
Ammollo | 2 giorni
Metti cime e foglie in ammollo in una ciotola con abbondante acqua fredda per 2 giorni.
Cambia l’acqua 3 volte al giorno per eliminare l’amaro e addolcirle.
Condimento con sale e aceto e scolatura | 1 giorno
Trascorsi i 2 giorni di ammollo:
– versa cime e foglie in uno scolapasta;
– aggiungi sale quanto basta più una spruzzata di aceto e mescolale delicatamente come un’insalata;
lasciale scolare un giorno.
Foglie di cappero | conservazione in frigorifero
Mia mamma utilizza una fuscella [cestino forato usato per la ricotta fresca] e stratifica:
– foglio di carta assorbente da cucina;
– cime e foglie di cappero;
– foglio di carta assorbente da cucina;
e le ripone in frigo.
Se ben asciutte puoi riporle all’interno di un barattolo di vetro, anche qui stratifica:
– foglio di carta assorbente da cucina;
– cime e foglie di cappero;
– foglio di carta assorbente da cucina;
chiudi con coperchio e riponile in frigo.
Le tue foglie di cappero sono pronte.
Utilizzi delle foglie di cappero
Le foglie di cappero, croccanti e sapide, sono perfette per accompagnare e insaporire piatti sia di carne sia di pesce e per arricchire le insalate.
Ad esempio:
– Insalata di lenticchie e pomodorini con capperi.
Conservazione, consigli e variazioni
Conservazione
Puoi conservare le foglie di cappero in frigorifero per un paio di settimane.
Ti consiglio di consumarle in tempi brevi.
Consigli e variazioni
Le foglie di cappero che trovi in commercio sono solitamente conservate in sale marino o in olio extravergine di oliva.
FAQ – Domande e Risposte
Quali foglie usare?
Raccogli solo le foglioline giovani, di colore verde chiaro, tenere al tatto e meno fibrose: sono le più adatte alla preparazione.
Che sapore hanno?
Sono sapide e leggermente amare, simili ai capperi ma più delicate.
Valori nutrizionali
A livello nutrizionale, si tratta di un alimento a basso contenuto di carboidrati:
– circa 1,3 g per 100 g di prodotto;
in riferimento ad un prodotto confezionato.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
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Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
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